Bando STEP Puglia: requisiti, spese e tecnologie finanziateBando STEP Puglia: requisiti, spese ammissibili e tecnologie finanziate - Feeda
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Bando STEP Puglia: requisiti, spese ammissibili e tecnologie finanziate

A chi è indirizzato
Startup Innovative iscritte al Registro
Tipo di finanziamento
Da 50.000 € a 500.000 €
Scadenza
A sportello
Territorio
Puglia Taranto

Il Bando STEP Puglia è l’avviso regionale che sostiene investimenti in tecnologie critiche digitali, deep tech, biotecnologie e, quando coerenti con il programma STEP, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse. Gli investimenti devono essere realizzati in unità locali ubicate o da ubicare in Puglia.

Non è un bando per qualunque progetto innovativo: richiede soglie minime elevate, coerenza tecnologica, maturità tecnica, capacità finanziaria e vincoli territoriali precisi.

La Regione Puglia ha approvato l’Avviso pubblico STEP “Tecnologie critiche digitali e biotecnologie” con Determina n. 477, pubblicata sul BURP n. 61 del 31 luglio 2025; Puglia Sviluppo presenta l’iniziativa con risorse per oltre 471,5 milioni di euro.

Se devi ancora capire il quadro europeo, leggi prima la guida su cos’è STEP e come funziona la piattaforma europea. Qui invece entriamo nel concreto: requisiti, beneficiari, importi, spese, vincoli e candidatura per STEP Puglia.

In sintesi

Il Bando STEP Puglia sostiene investimenti in tecnologie critiche da realizzare in Puglia, con focus su digital e deep tech, biotecnologie e clean tech se integrate nel programma STEP. Le agevolazioni sono concesse come contributo a fondo perduto, con intensità variabile in base a dimensione d’impresa, tipologia di investimento, premialità e componente progettuale.

Non è un bando per qualunque progetto innovativo: richiede coerenza con gli obiettivi STEP, capacità finanziaria, unità locale in Puglia, soglie minime di investimento e rispetto di vincoli tecnici, ambientali e occupazionali. Per PMI e startup innovative, il primo filtro è capire se il progetto ha maturità tecnologica e dimensione economica sufficienti per sostenere una candidatura credibile.

Cos’è il Bando STEP Puglia

Risposta breve: Il Bando STEP Puglia è l’avviso della Regione Puglia che finanzia progetti ad alto contenuto tecnologico collegati alla piattaforma europea STEP. L’obiettivo è sviluppare e fabbricare tecnologie critiche sul territorio regionale, rafforzando competitività, filiere strategiche, occupazione e autonomia tecnologica.

Il bando rientra nel PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e nasce dall’adesione regionale alla piattaforma europea STEP, istituita dal Regolamento UE 2024/795 per sostenere tecnologie strategiche e ridurre le dipendenze dell’Unione Europea.

In pratica, STEP Puglia traduce una cornice europea in uno strumento regionale.

La cornice è europea.

La candidatura è pugliese.

Questo significa che il progetto deve rispettare sia la logica STEP — tecnologie critiche, catene del valore, sviluppo o fabbricazione — sia i requisiti operativi dell’avviso regionale: sede dell’investimento, soglie economiche, spese ammissibili, cofinanziamento, tempi e documentazione.

Differenza tra STEP europeo e Avviso STEP Regione Puglia

STEP europeo è la piattaforma che orienta fondi e programmi verso tecnologie strategiche. L’Avviso STEP Regione Puglia è invece il bando concreto a cui puoi candidare un investimento localizzato in Puglia.

La differenza è importante perché evita un errore frequente: pensare che “rientrare in STEP” significhi automaticamente poter partecipare al bando pugliese.

Non funziona così.

Prima si verifica la coerenza strategica con STEP. Poi si controlla l’ammissibilità tecnica all’avviso regionale: beneficiario, investimento minimo, TRL, unità locale, spese, cofinanziamento, vincoli e capacità finanziaria.

Scopri se puoi partecipare a STEP Puglia
Il Bando STEP Puglia richiede requisiti tecnici, finanziari e territoriali precisi. In 2 minuti puoi capire se il tuo progetto ha una prima coerenza con l’Avviso.

Perché il bando è rilevante per startup e PMI innovative

STEP Puglia è rilevante per startup innovative, PMI innovative e imprese tech perché può sostenere progetti di dimensione industriale, non solo attività di ricerca iniziale.

Il punto forte è l’ampiezza dello strumento: può finanziare investimenti produttivi, attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, formazione e alcune consulenze specialistiche, se parte integrante del programma STEP.

Ma proprio per questo l’etichetta innovativa non è sufficiente.

Una startup con solo un’idea o un prototipo ancora embrionale potrebbe essere fuori scala. Una PMI innovativa con tecnologia validata, piano industriale, capacità finanziaria e investimento localizzato in Puglia può invece trovare nello strumento un’opportunità più coerente.

Cosa finanzia STEP Puglia

Risposta breve: STEP Puglia finanzia programmi di investimento collegati allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie critiche. I progetti possono includere investimenti produttivi, ricerca industriale, sviluppo sperimentale, formazione e servizi specialistici, purché siano coerenti con gli obiettivi STEP e realizzati in Puglia.

Il bando sostiene progetti che contribuiscono a rafforzare le specializzazioni produttive regionali e le catene del valore europee. Non finanzia l’innovazione in modo generico: finanzia tecnologie che hanno un ruolo strategico per competitività, autonomia industriale e riduzione delle dipendenze.

Sviluppo e fabbricazione di tecnologie critiche

Il cuore del bando è lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche.

Per “sviluppo” si intende il percorso che porta una tecnologia da uno stadio validato verso un’applicazione più matura, dimostrabile e vicina all’uso industriale.

Per “fabbricazione” si intende invece la capacità di produrre tecnologie, componenti, macchinari, sistemi o servizi critici collegati alla catena del valore.

Questo è il filtro vero.

Non basta usare una tecnologia.

Devi svilupparla, produrla o abilitarla in modo strategico.

Investimenti produttivi, R&S e formazione

Il programma STEP può comprendere più componenti, purché siano coerenti tra loro.

Una precisazione importante: i progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale possono essere finanziati anche in assenza di investimenti produttivi collegati, ma devono raggiungere un TRL almeno pari a 8, partendo da un livello non inferiore a TRL 5.

Se il progetto è solo una lista di acquisti, la candidatura è debole.

Il budget deve raccontare una strategia industriale.

Quando un progetto è davvero coerente con STEP

Un progetto è coerente con STEP Puglia quando risponde a tre domande.

La prima: la tecnologia è davvero critica?

La seconda: l’investimento rafforza una catena del valore, una produzione o una capacità strategica?

La terza: l’impresa ha struttura finanziaria, tecnica e organizzativa per realizzarlo?

Questa verifica va fatta prima della domanda.

Non dopo.

Un progetto può essere valido sul mercato, ma troppo piccolo per STEP Puglia. Può essere tecnologico, ma non abbastanza maturo. Può essere finanziabile in astratto, ma non sostenibile per cash-flow, cofinanziamento o rendicontazione.

Chi può partecipare al Bando STEP Puglia

Risposta breve: Possono partecipare al Bando STEP Puglia grandi imprese, medie imprese, micro e piccole imprese, startup innovative e imprese innovative, anche in associazione, se rispettano requisiti specifici su bilanci, fatturato, TRL, capacità finanziaria, iscrizione al Registro Imprese, contabilità ordinaria e localizzazione dell’investimento in Puglia.

Il bando non si rivolge solo a startup.

Questo è un punto importante: STEP Puglia è pensato per sostenere investimenti tecnologici strutturati e può coinvolgere imprese di dimensioni diverse. La dimensione aziendale incide però su requisiti, soglie e capacità di sostenere il progetto.

I soggetti devono essere regolarmente costituiti, iscritti al Registro delle Imprese e in regime di contabilità ordinaria. Inoltre, non devono trovarsi in stato di difficoltà, liquidazione giudiziale o altre procedure concorsuali, salvo i casi ammessi dalla disciplina applicabile.

Grandi e medie imprese

Le grandi e medie imprese possono partecipare se hanno almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda.

Per queste imprese il tema principale non è solo l’ammissibilità formale, ma la capacità di costruire un programma industriale coerente: investimenti produttivi, impatto occupazionale, localizzazione in Puglia, sostenibilità ambientale e rafforzamento della catena del valore.

Su STEP Puglia, una grande impresa non viene premiata perché è grande.

Viene valutata per la qualità strategica dell’investimento.

Micro e piccole imprese

Le micro e piccole imprese possono partecipare se hanno un fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno 1 milione di euro. Questo requisito è un filtro importante, perché esclude molte realtà molto giovani o non ancora strutturate.

Per una piccola impresa, il punto è capire se il progetto ha dimensione economica e maturità adeguate. STEP Puglia non è pensato per piccoli interventi digitali, acquisti isolati o attività operative ordinarie.

Se il fabbisogno è più contenuto, può essere più sensato valutare altri finanziamenti per imprese in Puglia o strumenti regionali più adatti alla fase dell’impresa.

Startup innovative e PMI innovative

Le startup innovative e le imprese innovative possono essere ammissibili, ma devono dimostrare l’impiego di fondi per il cofinanziamento dell’investimento proposto e un TRL non inferiore a 5.

Questo significa che STEP Puglia non è uno strumento pensato per idee in fase iniziale.

Una startup innovativa può partecipare solo se ha un progetto maturo, difendibile e sostenibile.

Lo status non basta.

Serve execution.

Se sei una startup innovativa e cerchi strumenti più adatti a fasi early, può essere utile confrontare anche i bandi per startup in Puglia o il bando Tecnonidi Puglia.

Imprese controllate e imprese non ancora attive

Il bando prevede anche casistiche più specifiche per imprese controllate dalle tipologie di aziende ammissibili, anche se non ancora attive.

Questi casi vanno valutati con particolare attenzione, perché la catena di controllo, la solidità del soggetto proponente e la capacità di realizzare l’investimento diventano elementi essenziali.

Qui il fai-da-te è rischioso.

Una struttura societaria formalmente ammissibile può comunque non essere convincente in istruttoria se non dimostra solidità, governance, copertura finanziaria e coerenza industriale.

Tecnologie ammesse dal bando

Risposta breve: STEP Puglia finanzia tecnologie critiche in tre ambiti: tecnologie digitali e deep tech, biotecnologie e tecnologie pulite efficienti sotto il profilo delle risorse. Il focus principale dell’avviso riguarda tecnologie digitali/deep tech e biotecnologie; le tecnologie pulite rilevano quando sono coerenti e integrate nel programma STEP.

La coerenza tecnologica è il primo vero filtro del bando.

Un progetto può avere una componente digitale, ma non essere deep tech. Può essere green, ma non avere un impatto industriale rilevante. Può usare biotecnologie, ma non contribuire a una filiera strategica.

Per questo le etichette non bastano.

Tecnologie digitali e deep tech

Rientrano in questa area tecnologie digitali avanzate e innovazioni deep tech, come intelligenza artificiale, machine learning, semiconduttori, tecnologie quantistiche, sistemi cyber, sensoristica, robotica, infrastrutture digitali avanzate e altre soluzioni ad alto contenuto tecnologico.

Il punto non è usare software.

Il punto è sviluppare una tecnologia critica o applicarla in modo da generare valore industriale difendibile.

Per approfondire gli strumenti collegati a questi ambiti, puoi leggere anche la guida sui finanziamenti per innovazione tecnologica.

Biotecnologie e medicinali critici

Le biotecnologie comprendono applicazioni di scienza e tecnologia a organismi viventi, sistemi biologici, processi biotech, bio-produzione e medicinali critici.

Possono rientrare progetti collegati a salute, diagnostica, dispositivi avanzati, produzione bioindustriale, farmaci, terapie e tecnologie per migliorare resilienza e autonomia delle catene del valore europee.

Nel biotech, la documentazione tecnica pesa molto.

Servono evidenze, non solo promesse: stato dell’arte, validazione, proprietà intellettuale, TRL, partner, roadmap e capacità di industrializzazione.

Clean tech e tecnologie efficienti sotto il profilo delle risorse

Il focus principale dell’avviso riguarda tecnologie digitali/deep tech e biotecnologie. Le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse possono rilevare quando sono coerenti e integrate nel programma STEP.

Parliamo di ambiti come energie rinnovabili, tecnologie a zero emissioni, sistemi di stoccaggio, processi produttivi efficienti, economia circolare, tecnologie ambientali, riduzione delle emissioni e uso sostenibile delle risorse.

Non ogni progetto “green” è coerente.

Un impianto più efficiente può essere utile, ma deve rientrare nella logica STEP: tecnologie critiche, valore industriale, catena del valore, investimento produttivo e strategia di crescita.

Per progetti orientati alla sostenibilità, puoi approfondire anche i finanziamenti per transizione ecologica.

Importi minimi e massimi del programma STEP Puglia

Risposta breve: Il budget minimo è uno dei primi filtri del Bando STEP Puglia. Il programma deve valere almeno 3 milioni di euro per le grandi imprese e almeno 1 milione di euro per PMI, startup innovative e imprese innovative. I massimali cambiano per tipologia di investimento, dimensione aziendale e componente progettuale.

Questo punto va chiarito subito: STEP Puglia non è un bando per piccoli investimenti.

Se il tuo progetto vale poche decine o centinaia di migliaia di euro, probabilmente non è lo strumento giusto. Meglio valutare bandi più coerenti con la fase e la dimensione dell’impresa.

Soglie minime per grandi imprese, PMI e startup innovative

Il budget minimo è un filtro strategico, non solo formale.

Un investimento da 1 milione richiede copertura finanziaria, pianificazione, fornitori, tempi, rendicontazione e capacità gestionale. Vincere un bando che non riesci a sostenere può diventare un problema.

Non è un risultato.

È un rischio.

A chi probabilmente non conviene STEP Puglia

STEP Puglia può essere uno strumento molto forte, ma solo per progetti con dimensione, maturità e sostenibilità adeguate.

Probabilmente non conviene se sei in uno di questi casi:

  • startup in fase idea o prototipo iniziale;
  • progetto sotto 1 milione €;
  • impresa senza copertura finanziaria privata;
  • software gestionale o innovazione ordinaria senza tecnologia critica;
  • progetto senza reale unità locale operativa in Puglia;
  • iniziativa costruita solo per inseguire l’incentivo;
  • team senza capacità di gestire rendicontazione, vincoli e tempi del bando.

Questo non significa che il progetto non sia valido.

Significa che potrebbe avere bisogno di un altro strumento.

Massimali per investimenti produttivi

I limiti massimi per gli investimenti produttivi sono differenziati per dimensione aziendale.

Questi numeri confermano la natura dello strumento: STEP Puglia è pensato per investimenti industriali e tecnologici strutturati.

Non per micro-interventi.

Limiti per ricerca e sviluppo e formazione

Il bando prevede anche limiti specifici per attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione. La sintesi aggiornata indica che, a seguito di una modifica recente, il tetto massimo dei costi ammissibili per progetti di ricerca e sviluppo/investimento è stato innalzato a 30 milioni di euro per le grandi imprese e a 20 milioni di euro per le PMI.

La formazione è ammissibile solo se collegata al programma STEP. Non è formazione generica.

Lo stesso vale per la R&S: deve essere coerente con le tecnologie critiche e con l’investimento complessivo.

Per approfondire il tema R&S e maturità tecnologica, leggi anche la guida sui finanziamenti per ricerca e sviluppo.

Quanto finanzia STEP Puglia

Risposta breve: Le agevolazioni del Bando STEP Puglia sono concesse come contributo a fondo perduto. L’intensità varia in base a tipologia di investimento, dimensione dell’impresa, eventuali premialità e componente progettuale. Incentivi.gov.it indica un contributo variabile dal 25% all’80%.

Non esiste una percentuale unica valida per tutti.

Questo è un punto delicato, perché dire “fino all’80%” senza spiegare le condizioni può creare aspettative sbagliate.

Intensità per investimenti produttivi

Per investimenti produttivi sotto determinate soglie, le percentuali possono variare in base alla dimensione dell’impresa.

Queste percentuali possono aumentare in presenza di premialità, secondo quanto previsto dall’avviso.

La percentuale finale va sempre verificata sul caso specifico: investimento, localizzazione, dimensione, premialità, spese e regime applicabile.

Intensità per ricerca, sviluppo e formazione

Per ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione, le intensità cambiano in base alla natura dell’attività e alla dimensione dell’impresa.

In alcuni casi, le intensità per R&S possono aumentare, ad esempio in presenza di collaborazione effettiva o ampia diffusione dei risultati, entro i limiti previsti dalla normativa.

Il dato importante, per il founder o l’imprenditore, è questo: il contributo può essere rilevante, ma non elimina la necessità di sostenere una quota privata e gestire il progetto nel tempo.

Scopri se puoi partecipare a STEP Puglia
Il Bando STEP Puglia richiede requisiti tecnici, finanziari e territoriali precisi. In 10 domande puoi capire se il tuo progetto ha una prima coerenza con l’Avviso.

Spese ammissibili nel Bando STEP Puglia

Risposta breve: Le spese ammissibili nel Bando STEP Puglia possono riguardare attivi materiali, attivi immateriali, ricerca industriale, sviluppo sperimentale, formazione e alcune consulenze specialistiche. Le spese devono essere collegate al programma STEP, sostenute secondo le regole dell’avviso e coerenti con il progetto di investimento.

Il budget è una delle parti più delicate della candidatura.

Non basta inserire spese compatibili in astratto. Devi dimostrare che ogni costo serve a realizzare il progetto, raggiungere gli obiettivi e rafforzare la tecnologia critica proposta.

Attivi materiali

Gli attivi materiali possono includere investimenti produttivi in capitale fisso.

I beni devono essere funzionali al progetto e coerenti con il programma di investimento.

La domanda da farsi è semplice: questa spesa contribuisce davvero allo sviluppo o alla fabbricazione della tecnologia critica?

Attivi immateriali

Gli attivi immateriali possono includere software, brevetti, licenze, know-how e tecnologie non brevettate, purché acquisiti a condizioni di mercato e usati nello stabilimento oggetto del progetto.

Per le PMI, gli attivi immateriali possono essere ammissibili al 100%. Per le grandi imprese, invece, i costi degli attivi immateriali sono ammessi nel limite del 50% dei costi totali dell’investimento.

Ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono includere:

  • personale impegnato nel progetto;
  • ammortamento di strumentazioni e attrezzature utilizzate per il progetto;
  • costi per immobili e terreni per la quota e durata di utilizzo;
  • ricerca contrattuale;
  • conoscenze e brevetti;
  • servizi di consulenza tecnica;
  • spese generali forfettarie fino al 20%;
  • altri costi di esercizio collegati.

Qui il rischio è costruire un progetto troppo teorico o troppo scollegato dall’investimento produttivo.

STEP Puglia richiede coerenza tra tecnologia, maturità, sviluppo e industrializzazione.

Non finanzia ricerca fine a sé stessa.

Formazione, consulenze e servizi specialistici

La formazione può essere ammissibile se riguarda il personale coinvolto nel progetto e se è attinente ai settori STEP. Non sono invece finanziabili attività formative obbligatorie per legge.

Per le PMI sono previste anche alcune spese specifiche, tra cui:

  • studi di fattibilità fino al 2%;
  • spese di progettazione fino al 6%;
  • servizi di consulenza, internazionalizzazione e partecipazione a fiere, entro un tetto massimo di 500.000 €, se strettamente integrati nel programma STEP.

La consulenza deve servire al progetto.

Non a coprire genericamente l’operatività dell’impresa.

Spese non ammissibili

Risposta breve: Nel Bando STEP Puglia non sono ammissibili spese generiche, non tracciabili, non coerenti o non funzionali al programma. Sono escluse, tra le altre, spese di pura sostituzione, macchinari usati, pagamenti in contanti, scorte, costi di funzionamento, spese notarili, imposte, tasse e consulenze per predisporre la domanda.

Questa sezione è fondamentale perché molti errori nascono dal budget.

Un progetto può essere tecnicamente interessante e perdere forza per spese costruite male.

Errori frequenti nella costruzione del budget

Tra le spese non ammissibili o critiche rientrano:

Il criterio da usare è sempre lo stesso: ogni spesa deve essere necessaria, coerente, tracciabile e difendibile.

Perché le consulenze per la domanda non sono finanziabili

Le consulenze per predisporre la domanda e la rendicontazione non sono considerate spese ammissibili del programma STEP.

Questo non significa che il supporto specialistico non serva.

Significa che il costo della consulenza per accedere al bando va gestito fuori dal piano agevolato.

È una distinzione importante: puoi farti supportare nella candidatura, ma non devi inserirla tra le spese finanziabili se l’avviso la esclude.

Il metodo serve proprio a evitare questi errori prima della presentazione.

Requisiti e vincoli da verificare prima della domanda

Risposta breve: Prima di presentare domanda per STEP Puglia devi verificare unità locale in Puglia, cofinanziamento minimo del 25%, TRL adeguato, rispetto del principio DNSH, applicazione del CCNL, CUP in fattura, obbligo assicurativo, vincoli occupazionali e divieto di delocalizzazione.

Questa è la parte che spesso separa un progetto interessante da una candidatura sostenibile.

Il bando non valuta solo l’idea.

Valuta la capacità di realizzarla, finanziarla e mantenerla nel tempo.

Unità locale in Puglia

L’investimento deve essere riferito a un’unità locale ubicata o da ubicare nel territorio della Regione Puglia. Anche Incentivi.gov.it indica la sede dell’investimento in Puglia come requisito centrale dell’avviso.

Attenzione: sede legale e unità locale dell’investimento non sono la stessa cosa.

Una società può avere sede legale altrove e realizzare un investimento in Puglia, se l’avviso lo consente e se l’unità locale è credibile, operativa e coerente con il progetto.

Aprire una sede solo per inseguire l’incentivo è fragile.

La sede deve reggere operativamente.

Cofinanziamento minimo del 25%

I beneficiari devono apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, tramite risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico.

Questo requisito è decisivo.

Il bando può coprire una parte importante dell’investimento, ma non elimina il fabbisogno finanziario dell’impresa.

Prima di candidarti devi sapere:

  • quanta liquidità serve;
  • quali costi vanno anticipati;
  • quali fonti coprono la quota privata;
  • se l’IVA è recuperabile;
  • se servono garanzie o finanziamenti bancari;
  • come regge il cash-flow durante il progetto.

Vincere un bando senza poterlo gestire è un rischio.

Non una vittoria.

TRL minimo

Il TRL, Technology Readiness Level, indica il livello di maturità tecnologica del progetto.

Nel contesto STEP Puglia, startup innovative e imprese innovative devono verificare il requisito di TRL almeno pari a 5.

In termini semplici, TRL 5 significa che la tecnologia non è più solo teorica o da laboratorio iniziale: deve essere validata in un ambiente rilevante.

Per i progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale anche senza investimenti produttivi collegati, il progetto deve partire da un livello non inferiore a TRL 5 e raggiungere almeno TRL 8.

Questo filtro è importante perché evita candidature troppo premature.

Un concept non basta.

Una demo debole non basta.

Serve una tecnologia già abbastanza matura da sostenere un investimento strutturato.

DNSH, CCNL, CUP e obbligo assicurativo

Il progetto deve rispettare obblighi ambientali, amministrativi, contrattuali e assicurativi.

Tra gli elementi da verificare rientrano:

  • principio DNSH, cioè “Do No Significant Harm”;
  • immunizzazione dagli effetti del clima per infrastrutture con durata attesa di almeno 5 anni;
  • applicazione integrale del CCNL e, se esistente, del contratto territoriale di riferimento;
  • corretta apposizione del CUP su tutte le fatture relative a beni e servizi agevolati;
  • obbligo di polizza assicurativa per danni ai beni aziendali causati da calamità naturali ed eventi catastrofali;
  • tracciabilità delle spese;
  • rispetto delle regole su aiuti di Stato;
  • documentazione amministrativa e autorizzativa.

Il CUP in fattura non è un dettaglio formale: se manca, la spesa può diventare inammissibile.

Questi aspetti possono sembrare secondari, ma non lo sono.

La candidatura non finisce con l’invio della domanda.

Continua nella gestione.

Vincoli occupazionali e divieto di delocalizzazione

Le imprese beneficiarie devono rispettare vincoli di localizzazione e impegni occupazionali.

L’impresa deve mantenere i livelli occupazionali in Puglia e incrementarli presso l’unità locale oggetto di agevolazione, secondo quanto previsto dall’avviso.

È inoltre vietata la delocalizzazione dell’attività agevolata o di una sua parte fuori dall’Unione Europea e dallo Spazio Economico Europeo per un periodo successivo al completamento dell’investimento: cinque anni per le grandi imprese e tre anni per le PMI.

Questo significa che STEP Puglia non finanzia una presenza superficiale.

Finanzia un impegno territoriale.

Come presentare domanda per STEP Puglia

Risposta breve: La domanda per STEP Puglia va presentata in modalità telematica tramite la piattaforma SMART. Dopo la fase di accesso, in caso di esito positivo, il proponente deve presentare il progetto definitivo e la documentazione sulla copertura finanziaria entro i termini previsti dall’avviso.

La procedura richiede ordine, documentazione e pianificazione.

Non è un form da compilare all’ultimo momento.

È un percorso di candidatura strutturato.

Piattaforma SMART

Le istanze devono essere inoltrate tramite la piattaforma telematica indicata dall’avviso. Puglia Sviluppo svolge un ruolo operativo nella gestione e valutazione dello strumento, che è presentato come misura regionale collegata alla piattaforma europea STEP.

Prima di entrare in piattaforma, conviene avere già chiari:

  • soggetto proponente;
  • localizzazione dell’investimento;
  • tecnologia critica;
  • piano di spesa;
  • copertura finanziaria;
  • TRL;
  • documenti tecnici;
  • autorizzazioni necessarie;
  • coerenza con il PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.

Una candidatura solida si prepara prima della piattaforma.

Non dentro la piattaforma.

Flusso operativo per verificare i requisiti e preparare la domanda al Bando STEP Puglia

Fase di accesso e progetto definitivo

La procedura prevede una fase di accesso e, in caso di esito positivo, la presentazione del progetto definitivo entro un termine perentorio.

Dopo la Nota di ammissione, il soggetto proponente ha 60 giorni per presentare telematicamente il progetto definitivo, pena la decadenza automatica dell’istanza.

Questo significa che non puoi arrivare impreparato alla prima fase.

Se il progetto definitivo richiede preventivi, autorizzazioni, piani finanziari, documenti tecnici e copertura, devi anticipare il lavoro.

Copertura finanziaria e documentazione

Entro i termini previsti, il soggetto proponente deve presentare documentazione sulla copertura finanziaria completa della parte non coperta da agevolazioni, tramite mezzi propri o finanziamenti a medio-lungo termine.

Alcune autorizzazioni e documenti finanziari devono essere presentati entro 150 giorni dalla comunicazione di ammissione, con possibile proroga nei casi previsti.

Questo è uno dei punti più delicati.

Il bando non finanzia solo un’idea.

Valuta se l’impresa può davvero realizzare il programma.

STEP Puglia, Tecnonidi e JTF Taranto: quale strumento valutare

Risposta breve: STEP Puglia è più adatto a investimenti strutturati e tecnologie critiche con budget minimo elevato. Tecnonidi è più coerente per startup innovative pugliesi con fabbisogni inferiori e tecnologia validata. Tecnonidi JTF Taranto è specifico per progetti localizzati nell’area di transizione della provincia di Taranto.

Questa è una scelta strategica, non solo economica.

Il bando più grande non è sempre il bando migliore.

Il bando migliore è quello che finanzia la prossima milestone senza forzare il progetto.

Quando STEP Puglia è più adatto

STEP Puglia è più adatto quando:

  • il progetto ha dimensione economica significativa;
  • l’investimento minimo è sostenibile;
  • la tecnologia rientra in ambiti critici STEP;
  • l’impresa può localizzare l’investimento in Puglia;
  • esiste capacità di cofinanziamento;
  • il TRL è adeguato;
  • il progetto ha impatto produttivo, industriale o di filiera.

È uno strumento da valutare per PMI, startup innovative mature e imprese industriali con progetti tecnologici importanti.

Quando valutare Tecnonidi

Tecnonidi Puglia può essere più coerente per startup innovative e piccole imprese tecnologiche con fabbisogni inferiori rispetto a STEP Puglia.

Se il progetto ha sede in Puglia, tecnologia validata, piano di sviluppo credibile ma investimento più contenuto, Tecnonidi può essere una strada più proporzionata.

Il punto non è scegliere tra STEP e Tecnonidi in astratto.

Il punto è capire fase, budget, TRL, sede, spese e capacità di gestione.

Quando ha senso guardare a JTF Taranto

Tecnonidi JTF Taranto ha senso quando il progetto è localizzato nella provincia di Taranto e si inserisce nella logica della transizione industriale, ambientale ed economica dell’area.

Per alcune startup innovative pugliesi, JTF può essere più accessibile e più mirato di STEP Puglia.

Per altre imprese, STEP Puglia può essere più adatto perché consente investimenti molto più strutturati.

La sede non basta.

Serve coerenza territoriale.

Test requisiti STEP Puglia

Risposta breve: Prima di preparare la domanda conviene fare una verifica preliminare dei requisiti. STEP Puglia richiede coerenza tecnologica, investimento minimo, unità locale in Puglia, TRL adeguato, cofinanziamento privato, spese ammissibili e rispetto di vincoli ambientali, occupazionali, assicurativi e amministrativi.

Il test requisiti serve a evitare un errore costoso: lavorare per settimane su una candidatura che non ha basi solide.

Perché fare una verifica preliminare

Una verifica preliminare aiuta a capire se il progetto è:

  • coerente con le tecnologie STEP;
  • abbastanza maturo dal punto di vista tecnologico;
  • sostenibile economicamente;
  • localizzabile in Puglia;
  • compatibile con le soglie minime;
  • costruito su spese ammissibili;
  • gestibile in rendicontazione.

Non è burocrazia.

È selezione strategica.

Se il progetto non è pronto, è meglio saperlo prima.

Cosa controlla il test Feeda

Il test Feeda filtra i punti principali del bando:

  • dimensione d’impresa;
  • bilanci o fatturato;
  • settore tecnologico;
  • TRL;
  • unità locale in Puglia;
  • importo del programma;
  • categorie di spesa;
  • cofinanziamento minimo del 25%;
  • vincoli di localizzazione;
  • DNSH, CCNL, CUP e obbligo assicurativo.
Scopri se puoi partecipare a STEP Puglia
Il Bando STEP Puglia richiede requisiti tecnici, finanziari e territoriali precisi. In 10 domande puoi capire se il tuo progetto ha una prima coerenza con l’Avviso.

Feeda ti aiuta a valutare e costruire la candidatura

Risposta breve: Feeda supporta startup, PMI innovative e imprese tech nella verifica preliminare, nella costruzione strategica della candidatura e nella gestione dei fondi ottenuti. Su STEP Puglia, il punto non è “fare domanda”, ma capire se il progetto è finanziabile, sostenibile e difendibile.

STEP Puglia è uno strumento potente, ma complesso.

E la complessità non va subita.

Va governata.

Metodo, non scorciatoie

In Feeda partiamo dal match tra progetto e bando. Verifichiamo tecnologia, fase, investimento, spese, localizzazione, cash-flow, cofinanziamento e vincoli.

Se il progetto non è coerente, non forziamo la candidatura.

Cerchiamo un’alternativa più adatta.

Questo approccio è importante perché i fondi pubblici non sostituiscono la strategia d’impresa. La amplificano, se esiste già.

Dalla verifica requisiti alla rendicontazione

Il supporto non finisce con l’invio della domanda.

Un progetto STEP Puglia richiede pianificazione, documenti, coerenza tra spese e obiettivi, gestione dei tempi, SAL, controlli, rendicontazione e rispetto dei vincoli.

Per questo il metodo deve coprire tutto il percorso:

  • valutazione preliminare;
  • strategia progettuale;
  • costruzione del piano di spesa;
  • verifica finanziaria;
  • candidatura;
  • gestione dell’istruttoria;
  • supporto alla rendicontazione.

L’obiettivo non è solo ottenere un contributo.

È riuscire a usarlo senza brutte sorprese.

FAQ sul Bando STEP Puglia

Cos’è il Bando STEP Puglia?

Il Bando STEP Puglia è l’avviso regionale che sostiene progetti di sviluppo e fabbricazione di tecnologie critiche in Puglia, in coerenza con la piattaforma europea STEP e con il PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. È rivolto a imprese con progetti tecnologici strutturati e localizzabili sul territorio regionale.

Chi può partecipare a STEP Puglia?

Possono partecipare grandi imprese, medie imprese, micro e piccole imprese, startup innovative e PMI innovative, se rispettano i requisiti previsti dall’avviso su bilanci, fatturato, TRL, capacità finanziaria e localizzazione dell’investimento. I soggetti devono essere iscritti al Registro Imprese e in contabilità ordinaria.

Le startup innovative possono partecipare?

Sì, le startup innovative possono partecipare, ma non basta essere iscritte come startup innovativa. Il progetto deve essere coerente con le tecnologie STEP, avere maturità tecnologica almeno pari a TRL 5, investimento minimo sufficiente e fondi disponibili per il cofinanziamento.

Qual è l’investimento minimo per STEP Puglia?

L’investimento minimo è di 3 milioni di euro per le grandi imprese e di 1 milione di euro per PMI, startup innovative e imprese innovative. Questo valore è uno dei primi filtri da verificare prima di preparare la domanda.

Quali tecnologie finanzia STEP Puglia?

Il focus principale riguarda tecnologie digitali e deep tech e biotecnologie. Le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse possono essere rilevanti quando sono coerenti e integrate nel programma STEP. Il progetto deve dimostrare sviluppo o fabbricazione di tecnologie critiche.

STEP Puglia finanzia solo ricerca e sviluppo?

No. STEP Puglia può finanziare investimenti produttivi, attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, formazione e alcune consulenze specialistiche, se coerenti con il programma. La R&S può essere finanziata anche senza investimenti produttivi collegati, se parte da almeno TRL 5 e raggiunge TRL 8.

Quanto finanzia il Bando STEP Puglia?

Le agevolazioni sono concesse come contributo a fondo perduto. L’intensità varia in base a dimensione dell’impresa, tipologia di investimento, componente progettuale e premialità. Per questo non esiste una percentuale unica valida per tutti i progetti.

Serve una sede in Puglia?

Sì. Le iniziative devono essere riferite a unità locali ubicate o da ubicare nel territorio della Regione Puglia. Non basta una presenza formale: la localizzazione deve essere coerente con l’investimento e con gli obblighi di mantenimento previsti dall’avviso.

Che cos’è il TRL nel bando STEP Puglia?

Il TRL, Technology Readiness Level, indica il livello di maturità tecnologica del progetto. Nel contesto STEP Puglia è un filtro importante perché il bando non è pensato per idee solo teoriche, ma per tecnologie già validate o abbastanza mature da sostenere uno sviluppo industriale.

Quali spese non sono ammissibili?

Non sono ammissibili, tra le altre, spese di pura sostituzione, macchinari usati, pagamenti in contanti, titoli sotto 500 €, spese di funzionamento, acquisto di scorte, spese notarili, imposte, IVA recuperabile, mezzi targati e consulenze per predisporre la domanda.

Feeda può aiutarmi a capire se posso partecipare?

Sì. Feeda può supportarti nella verifica preliminare dei requisiti, nella valutazione della coerenza strategica del progetto e nella costruzione della candidatura. Il primo passo è capire se il progetto ha dimensione, tecnologia, localizzazione e sostenibilità finanziaria sufficienti per STEP Puglia.

In sintesi

Il Bando STEP Puglia finanzia progetti di sviluppo e fabbricazione di tecnologie critiche in Puglia. È uno strumento regionale collegato alla piattaforma europea STEP e sostiene investimenti in digital e deep tech, biotecnologie e clean tech quando coerenti con il programma.

Non è un bando per qualunque startup innovativa.

È uno strumento per progetti tecnologici maturi, con budget significativo, unità locale in Puglia, capacità di cofinanziamento e spese coerenti con un programma industriale o di sviluppo avanzato.

Prima di candidarti, verifica i filtri principali: soggetto beneficiario, investimento minimo, TRL, tecnologia, unità locale, cofinanziamento del 25%, spese ammissibili, DNSH, CCNL, CUP in fattura, obbligo assicurativo, vincoli occupazionali e divieto di delocalizzazione.

Il bando giusto non è quello con la dotazione più alta.

È quello che puoi realizzare, gestire e rendicontare senza forzare il progetto.