Sostegno alle Startup Innovative (Valle d'Aosta): Guida al Bando - Feeda
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Sostegno alle Startup Innovative Valle d’Aosta: Guida Completa

Come Partecipare al Bando Startup Valle d’Aosta: 1,8 milioni di euro per Attività ad Elevato Contenuto Tecnologico

La Valle d’Aosta ha aperto un bando che può cambiare le sorti della tua startup: contributi fino a 150.000 euro a fondo perduto per realizzare piani di sviluppo tecnologici e innovativi. Si chiama “Sostegno allo sviluppo delle startup innovative” ed è finanziato dal FESR 2021-2027. Le scadenze di valutazione sono semestrali (30 giugno e 31 dicembre), l’avviso resta aperto fino al 30 giugno 2027. Chi può partecipare? Startup innovative costituite da massimo 5 anni, micro e piccole imprese con progetti ad alto contenuto tecnologico. L’intensità di contributo parte dal 60% e può arrivare fino all’85% con le maggiorazioni. Non è un bando semplice, ma se hai un progetto solido e innovativo nei settori strategici della regione, questa è un’opportunità che non puoi perdere. Ecco tutto quello che devi sapere, punto per punto, per candidarti con successo. 

Team di lavoro discute un progetto innovativo con realtà virtuale nel contesto del bando startup Valle d'aosta

Sostegno allo Sviluppo delle Startup Innovative Valle d’Aosta: Cos’è?

L’Avviso Sostegno allo sviluppo delle startup innovative è una misura della Regione Valle d’Aosta finanziata dal Programma regionale FESR 2021-2027. Nasce per sostenere startup innovative che vogliono crescere e consolidarsi sul territorio valdostano.

Questa misura finanzia piani di sviluppo tecnologici e innovativi legati alla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Valle d’Aosta per il periodo 2021-2027. In pratica, la Regione ha individuato alcuni settori strategici per lo sviluppo del territorio e vuole investire su imprese che portano innovazione in quegli ambiti.

L’avviso applica la legge regionale n. 14 del 14 giugno 2011 (“Interventi regionali in favore delle nuove imprese innovative”) e rispetta l’articolo 22 del Regolamento UE n. 651/2014, che definisce i limiti e le condizioni per gli aiuti alle piccole imprese innovative.

Tradotto in termini concreti: se hai una startup con un progetto innovativo nei settori giusti, puoi ottenere contributi a fondo perduto per svilupparlo. La Regione vuole vedere imprese che crescono, creano valore tecnologico e si radicano sul territorio valdostano.

La domanda di partecipazione al bando Startup Valle d’Aosta ti mette in difficoltà? Non ti arrendere! In questo articolo ti guideremo alla scoperta di tutto quello che c’è da sapere. E se hai ancora dubbi, puoi rivolgerti a noi!

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Finalità dell’Avviso

L’obiettivo della Regione è chiaro: supportare lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento di startup innovative sul territorio valdostano. Non startup qualsiasi, ma imprese ad alto contenuto di conoscenza e tecnologia che operano nei settori strategici individuati dalla S3.

Perché la Regione investe questi soldi? Per costruire un ecosistema innovativo locale, attrarre talenti e competenze, far crescere imprese che possano competere a livello nazionale e internazionale. La Valle d’Aosta vuole diventare un territorio attrattivo per l’innovazione, non solo per il turismo.

Per te significa una cosa precisa: se hai un progetto tecnologico solido, nei settori giusti, e sei disposto a svilupparlo sul territorio valdostano, la Regione ti mette a disposizione le risorse per farlo. Fino a 150.000 euro. Non è poco.

Avviso Sostegno allo Sviluppo delle Startup Innovative: Soggetti Beneficiari 

Prima di iniziare a sognare il contributo, verifica di avere tutti i requisiti. Se ne manca anche solo uno, la domanda viene esclusa. Meglio controllare ora che scoprirlo dopo settimane di lavoro sulla candidatura.

Requisiti di base per le imprese

La tua startup deve possedere tutti questi requisiti per partecipare:

  • Costituita da non più di 5 anni: dalla data di iscrizione al Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda non devono essere trascorsi più di 5 anni.
  • Non quotata in mercati regolamentati: nessuna quotazione in borsa o piattaforme multilaterali di negoziazione.
  • Operativa da almeno 6 mesi: non basta essere costituita, devi aver avviato concretamente l’attività.
  • Non in difficoltà economica: l’impresa non deve presentare le caratteristiche di “impresa in difficoltà” secondo la definizione UE (sostanzialmente: situazioni di crisi, insolvenza o perdite significative).
  • Unità locale attiva in Valle d’Aosta: devi già avere una sede operativa sul territorio valdostano dove realizzerai le attività del Piano di sviluppo. Se non ce l’hai ancora, devi impegnarti ad aprirla entro la prima erogazione del contributo.
  • Regolarità con canoni di locazione: se occupi immobili di proprietà regionale o di società controllate dalla Regione (come le Pépinière di Aosta o Pont-Saint-Martin), devi essere in regola con i pagamenti.
  • Nessun utile distribuito: la startup non deve aver ancora distribuito utili ai soci.
  • Non acquisita da altre imprese: non devi aver rilevato l’attività di un’altra impresa, né aver acquisito un’altra impresa, né essere stata costituita mediante concentrazione.
  • Produzione annua inferiore a 5 milioni di euro: il valore della produzione deve restare sotto questa soglia.
  • Massimo 2 domande presentate: non puoi aver già presentato più di 2 domande di contributo in risposta a questo stesso avviso.

Attenzione al requisito “operativa da 6 mesi”: significa che devi aver effettivamente avviato l’attività, non solo costituito la società. Se hai aperto la Partita IVA e fatto qualche fattura, sei operativa. Se hai solo firmato l’atto costitutivo, non basta.

Requisito di innovatività

Questo è il requisito più importante: la tua impresa deve essere innovativa. Ci sono due modi per dimostrarlo: 

  1. Oggetto sociale innovativo: l’impresa ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Importante: non puoi svolgere attività prevalente di agenzia o consulenza generica.
  2. Iscrizione nella Sezione speciale: risulti iscritta nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative presso la Camera di Commercio.

Se hai una delle due condizioni, sei a posto. L’articolo 3, comma 3 dell’Avviso specifica ulteriori condizioni di innovatività: verifica la documentazione ufficiale per assicurarti di rispettarle tutte.

Questo non è un dettaglio: se il tuo progetto non ha un reale contenuto innovativo e tecnologico, non superi la valutazione. La Regione cerca innovazione vera, non consulenza spacciata per innovazione.

Classificazione dimensionale: micro e piccole imprese

L’avviso è riservato a micro e piccole imprese secondo la definizione europea. In sintesi:

  • Microimpresa: meno di 10 dipendenti e fatturato/bilancio annuo fino a 2 milioni di euro
  • Piccola impresa: meno di 50 dipendenti e fatturato/bilancio annuo fino a 5 milioni di euro

La maggior parte delle startup rientra in queste dimensioni. Se hai dubbi sulla tua classificazione, verifica i parametri esatti nella Raccomandazione UE 2003/361/CE o chiedi supporto alla Camera di Commercio.

Esperienza decennale nel mondo delle startup innovative e un metodo di co-design validato sul campo: così in Feeda supportiamo team e gruppi informali nel partecipare a Bandi come Startup Valle d’Aosta.

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Settori Ammessi al Bando Startup Valle d’Aosta: la Strategia S3 

Il tuo Piano di sviluppo deve rientrare negli ambiti tecnologici della S3 Valle d’Aosta 2021-2027. Questo è fondamentale: se il tuo progetto non è allineato alla Strategia di Specializzazione Intelligente della regione, non può accedere ai contributi.

La S3 individua i settori strategici su cui la Valle d’Aosta vuole puntare per lo sviluppo economico e tecnologico del territorio. Prima di candidarti, devi verificare che il tuo progetto rientri in uno di questi ambiti.

Dove trovi l’elenco completo dei settori? Nel documento ufficiale della Strategia di Specializzazione Intelligente della Valle d’Aosta 2021-2027, disponibile sul portale regionale. Non improvvisare: leggi il documento, individua l’ambito tecnologico più vicino al tuo progetto, e costruisci la tua candidatura dimostrando chiaramente come il tuo Piano si inserisce in quella strategia.

Se il tuo progetto è in un settore interessante ma non rientra nella S3, la domanda viene scartata a prescindere dalla qualità. Verifica questo punto prima di investire tempo nella candidatura. Meglio scoprirlo subito, che dopo settimane di lavoro.

Cosa Finanzia il Bando Sostegno allo Sviluppo delle Startup Innovative

Il cuore della tua candidatura è il Piano di sviluppo: un documento che descrive cosa vuoi realizzare, come, con quali risorse e in quanto tempo. Non è un business plan generico, è un piano operativo dettagliato che deve rispettare caratteristiche precise.

Le caratteristiche del Piano di sviluppo ammissibile

Il tuo Piano deve rispettare tutti questi requisiti:

  • Ambito tecnologico nella S3: come già detto, deve rientrare negli ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente della Valle d’Aosta.
  • Contenuto tecnologico e innovativo: il Piano deve dimostrare chiaramente l’innovazione tecnologica. Se hai diritti di proprietà intellettuale (brevetti, marchi, software proprietario), indicali: rafforzano la tua candidatura.
  • Finalità chiare: il Piano deve essere finalizzato a sviluppare nuovi prodotti o servizi oppure alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca (pubblica o privata).
  • Importo minimo 80.000 euro: il piano di attività e spese deve prevedere un investimento complessivo di almeno 80.000 euro.
  • Spese ammissibili: tutte le voci di spesa devono rientrare nelle tipologie ammissibili (le vediamo nel prossimo paragrafo).
  • Durata: 12-24 mesi: il cronoprogramma deve prevedere una durata minima di 12 mesi e massima di 24 mesi. È prevista un’eventuale proroga di massimo 6 mesi se necessario.
  • Principio DNSH: il Piano deve essere conforme al principio “Do Not Significant Harm” dell’articolo 9 dell’Avviso, cioè non deve arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali.
  • Struttura in 2 Fasi: il Piano deve essere sviluppato in due fasi distinte (le vediamo tra poco).
  • Obiettivi quantificati: per ciascuna Fase devi individuare obiettivi di crescita dell’impresa quantificati e misurabili (es. numero di clienti, fatturato, prodotti sviluppati).
  • Sostenibilità finanziaria: devi dimostrare la possibilità concreta di raggiungere gli obiettivi e la sostenibilità finanziaria del progetto. In pratica: devi convincere la Commissione che il tuo Piano è realistico e che la tua startup non fallirà a metà percorso.
  • Investimenti tecnologici: il Piano può (e dovrebbe) prevedere l’acquisizione di consulenze specialistiche e di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici nuovi.
  • Localizzazione valdostana: le attività devono essere realizzate prevalentemente in Valle d’Aosta e gli investimenti devono essere localizzati sul territorio regionale.
  • Settori esclusi: il Piano non può riguardare attività nei settori della produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura.

Come costruire un Piano competitivo? Parti dagli obiettivi concreti. Non scrivere “vogliamo crescere”, scrivi “entro 6 mesi vogliamo acquisire 50 clienti paganti e raggiungere 100.000 euro di fatturato”. Quantifica tutto. Dimostra che hai fatto i conti, che sai dove stai andando e che hai un piano realistico per arrivarci.

Le due Fasi di realizzazione

Il Piano di sviluppo si articola in due Fasi obbligatorie con tempistiche e massimali di contributo diversi:

  • Fase 1: durata da 3 a 6 mesi, contributo massimo 30.000 euro
  • Fase 2: durata da 9 a 18 mesi, contributo massimo 120.000 euro

Questa struttura non è casuale. La Regione vuole verificare che tu stia procedendo bene prima di erogare l’intero contributo. Funziona così:

Al termine della Fase 1, presenti una rendicontazione delle attività svolte e delle spese sostenute. La Regione valuta le modalità di realizzazione del Piano e il raggiungimento degli obiettivi previsti per quella fase. A quel punto decide: se tutto va bene, prosegui con la Fase 2. Se le cose non vanno come previsto, la Regione può interrompere il finanziamento.

C’è un dettaglio importante: se vuoi continuare l’attività della Fase 2 prima ancora che la Regione abbia concluso la valutazione della Fase 1, puoi presentare una “dichiarazione salvo buon fine”. Sostanzialmente ti assumi il rischio di proseguire prima dell’ok definitivo. È una possibilità, ma valuta bene: se poi la Regione boccia la Fase 1, ti ritrovi con spese sostenute che non verranno rimborsate.

Perché questa struttura è importante? Perché ti obbliga a pianificare bene le milestone. La Fase 1 deve dimostrare risultati concreti, non generiche “attività preparatorie”. Se vuoi arrivare alla Fase 2 (dove stanno i soldi veri), devi progettare una Fase 1 che mostri chiaramente che il progetto funziona.

Quando avviare il Piano

Il Piano di sviluppo deve essere avviato dopo la data di comunicazione di concessione del contributo. Non prima. Se inizi le attività prima di ricevere la comunicazione ufficiale, quelle spese non sono ammissibili.

Una volta ricevuta la comunicazione di concessione, hai massimo 60 giorni per avviare concretamente il Piano. Questo significa che devi organizzarti per partire velocemente: contratti pronti, fornitori individuati, team strutturato.

Non sottovalutare questa tempistica. Due mesi passano in fretta, soprattutto se devi ancora sistemare dettagli operativi. Usa il periodo di attesa della valutazione per preparare tutto: così quando arriva l’ok, sei pronto a partire.

Sostegno allo Sviluppo delle Startup Innovative: Spese Ammissibili

Non tutte le spese sono finanziabili. L’avviso specifica con precisione cosa puoi inserire nel budget e cosa no. Ogni voce di spesa deve essere:

  • Sostenuta nella sede operativa valdostana
  • Sostenuta dopo l’avvio del progetto (quindi dopo la comunicazione di concessione)
  • Riferita ad attività di: ricerca industriale, sviluppo sperimentale, introduzione di innovazioni di processo/prodotto, prototipazione, ingegnerizzazione, industrializzazione

Ecco le voci di spesa ammissibili:

  • Personale dipendente o distaccato: stipendi, contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti che lavorano sul progetto. Attenzione: devi dimostrare il tempo effettivamente dedicato al Piano (timesheet, report attività).
  • Personale in collaborazione: co.co.co, partite IVA individuali che lavorano stabilmente sul progetto. Anche qui serve documentazione precisa su attività e tempi.
  • Prestazioni dei soci: se i soci lavorano operativamente sul progetto, puoi valorizzare il loro tempo. Servono delibere, timesheet e documentazione che attesti l’effettivo svolgimento delle attività.
  • Quote di ammortamento: puoi ammortizzare impianti, macchinari e attrezzature tecnologici nuovi di fabbrica acquistati per il progetto. Devono essere beni strumentali innovativi, non arredi o attrezzature generiche.
  • Materiali: materie prime, componenti, materiali di consumo necessari per le attività di sviluppo, prototipazione, test.
  • Licenze e diritti di utilizzo: software, brevetti, know-how, proprietà industriale necessari per realizzare il Piano. Possono essere acquisti o licenze d’uso.
  • Servizi di incubazione: se sei ospitato in un incubatore (come le Pépinière di Aosta o Pont-Saint-Martin), puoi inserire i costi dei servizi di incubazione.
  • Consulenze specialistiche: consulenti tecnici, legali, di marketing, designer, esperti di settore. Devono essere consulenze strettamente funzionali al progetto, non generiche attività di supporto aziendale.
  • Spese generali: calcolate forfettariamente al 15% delle spese di personale dipendente e in collaborazione. Coprono affitti, utenze, spese amministrative. Questo è un grande vantaggio: non devi rendicontare ogni singola bolletta, la percentuale è automatica.

Costruisci il budget con attenzione. Ogni voce deve essere giustificata: perché ti serve quel consulente? Perché acquisti quel macchinario? Come si collega alle attività del Piano? La Commissione valuterà la coerenza tra spese e obiettivi.

Un consiglio pratico: prevedi un margine. Se pensi di aver bisogno di 10.000 euro per consulenze, mettine 12.000. Le cose costano sempre un po’ di più del previsto e avere un cuscinetto ti evita di rimanere a corto di budget a metà progetto.

Le Spese NON Ammissibili al Bando

Alcune spese, anche se utili per la tua startup, non possono essere finanziate con questo bando. Inserirle nel budget è un errore che può costarti l’ammissibilità o la riduzione del contributo.

Sono escluse:

  • Spese sostenute prima dell’avvio del progetto: tutto quello che hai pagato prima della comunicazione di concessione non è ammissibile, anche se funzionale al progetto.
  • Attività non coerenti con la S3: qualsiasi spesa per attività fuori dagli ambiti tecnologici della Strategia di Specializzazione Intelligente.
  • Beni e attrezzature usati: sono ammissibili solo beni tecnologici nuovi di fabbrica.
  • Spese per attività ordinarie: consulenze generiche, attività amministrative non strettamente legate al Piano, costi operativi normali dell’impresa.
  • IVA recuperabile: se puoi detrarre l’IVA, non è ammissibile come spesa.
  • Spese per immobili: acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili.
  • Interessi passivi e oneri finanziari: nessun costo legato a finanziamenti bancari o altri debiti.

Gli errori più comuni? Inserire nel budget l’affitto della sede (non ammissibile direttamente, ma coperto dalle spese generali forfettarie), comprare attrezzature usate pensando di risparmiare, includere consulenze generiche di business che non sono strettamente legate alle attività innovative del Piano.

Prima di finalizzare il budget, rileggi attentamente l’avviso e verifica ogni voce. Se hai dubbi su una spesa specifica, chiedi chiarimenti alla Struttura regionale prima di presentare domanda. Meglio perdere qualche giorno per una verifica che vedersi ridurre o negare il contributo.

Giovani professionisti analizzano un piano tecnologico per partecipare al bando startup Valle d'Aosta

Contributi e Intensità di Aiuto del Bando per le Startup Innovative Valle d’Aosta

Veniamo ai numeri concreti: quanto puoi ottenere da questo bando?

L’agevolazione base

Il contributo è a fondo perduto, quindi non devi restituirlo. L’intensità base è del 60% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 150.000 euro.

Cosa significa “intensità 60%”? Semplice: se sostieni 100.000 euro di spese ammissibili, ottieni 60.000 euro di contributo. Se spendi 250.000 euro, ottieni comunque il massimo previsto: 150.000 euro.

Esempio pratico:

  • Piano di sviluppo: 180.000 euro di spese ammissibili
  • Contributo al 60%: 108.000 euro
  • Cofinanziamento a carico della startup: 72.000 euro

Devi sempre mettere una quota di capitale proprio. Il contributo copre la maggior parte, ma non tutto. Calcola bene la tua capacità di cofinanziamento prima di costruire il Piano.

Le maggiorazioni di intensità

Qui viene il bello: puoi aumentare l’intensità del contributo fino all’85% se hai determinati requisiti. Le maggiorazioni sono tre e sono cumulabili:

  • +10% per startup innovative registrate: se la tua impresa è iscritta alla Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative, ottieni un bonus del 10%.
  • +10% per insediamento negli incubatori: se sei insediata negli incubatori di imprese di Aosta o Pont-Saint-Martin (le Pépinière), hai diritto a un ulteriore 10%.
  • +5% per aumento di capitale: se versi in conto capitale nuova liquidità per almeno 10.000 euro (dopo la presentazione della domanda, ma prima della concessione del contributo), ottieni un 5% in più. Questa maggiorazione vale solo per le società di capitali e la liquidità deve rimanere nel capitale sociale almeno fino al termine del Piano (salvo utilizzo per copertura perdite).

Facciamo i conti con tutte le maggiorazioni:

  • Intensità base: 60%
  • Startup innovativa registrata: +10% = 70%
  • Insediata in incubatore: +10% = 80%
  • Aumento di capitale 10.000€: +5% = 85%

Esempio con intensità massima (85%):

  • Piano di sviluppo: 180.000 euro
  • Contributo all’85%: 150.000 euro (massimale raggiunto)
  • Cofinanziamento startup: 30.000 euro

Come vedi, con le maggiorazioni il tuo cofinanziamento si riduce drasticamente. Vale la pena valutare se conviene iscriverti alla Sezione speciale delle startup innovative (se non lo sei già) o insediarti in uno degli incubatori. L’aumento di capitale da 10.000 euro, se sei una srl o spa, è relativamente accessibile e ti garantisce un 5% in più.

I limiti per Fase

Ricapitoliamo i massimali per ogni Fase:

  • Fase 1: massimo 30.000 euro di contributo
  • Fase 2: massimo 120.000 euro di contributo
  • Totale: massimo 150.000 euro

Pianifica bene la distribuzione delle spese tra le due Fasi. La Fase 1 è più breve e con meno risorse: usala per attività di progettazione, prototipazione iniziale, prime consulenze. La Fase 2 è dove realizzi la parte più sostanziosa del Piano: sviluppo completo, industrializzazione, acquisizione di macchinari, team più strutturato.

Come Funziona la Valutazione delle Domande?

La valutazione non è in ordine di arrivo. È per graduatoria, basata su punteggi assegnati a ogni progetto secondo criteri precisi.

Le scadenze semestrali

Le domande vengono valutate ogni 6 mesi con due scadenze annuali:

  • 30 giugno
  • 31 dicembre

Tutte le domande presentate fino a queste date vengono valutate insieme nel semestre successivo. Esempio: se presenti domanda il 15 maggio, rientri nella valutazione del 30 giugno. Se la presenti il 5 luglio, aspetti fino alla valutazione del 31 dicembre.

Per ogni scadenza vengono finanziate fino a 2 domande valutate positivamente, secondo l’ordine di graduatoria. Importante: ogni impresa può ottenere finanziamento per 1 sola domanda.

Cosa significa per te? Se presenti una domanda solida e ben strutturata, hai buone possibilità di rientrare tra le prime due della tua scadenza. Ma se il tuo progetto è debole o incompleto, rischi di rimanere fuori anche se ci sono fondi disponibili.

Consiglio strategico: non aspettare l’ultima settimana prima della scadenza. Presenta la domanda con calma, verifica tutto, chiedi chiarimenti se necessario. Una domanda presentata il 20 giugno ben fatta vale infinitamente di più di una presentata il 30 giugno di fretta e con errori.

Il processo di valutazione in due step

La valutazione avviene in due fasi:

  1. Valutazione formale di ammissibilità: verificano che tu abbia tutti i requisiti, che la documentazione sia completa, che non ci siano errori formali. Se qualcosa non va, la domanda viene esclusa qui.
  2. Valutazione tecnica del Piano: una Commissione composta da almeno 2 esperti valuta la qualità del tuo progetto e assegna un punteggio secondo i criteri dell’articolo 7 dell’Avviso.

Al termine della valutazione tecnica viene stilata la graduatoria in base al punteggio totale. I progetti finanziabili ricevono la concessione del contributo (eventualmente con prescrizioni o con rideterminazione dell’importo rispetto a quello richiesto). I progetti non finanziabili ricevono la comunicazione di diniego.

Attenzione: anche se superi la valutazione tecnica, la Commissione può:

  • Porre prescrizioni: “il progetto è approvato a condizione che modifichiate questo aspetto”
  • Ridurre il contributo: “alcune spese non sono ammissibili, il contributo viene rideterminato in X euro”

Non è una bocciatura, ma devi essere pronto ad adeguarti. Se riducono il contributo, devi coprire la differenza con capitale proprio o rivedere il Piano.

Criteri di valutazione: su cosa puntare

I criteri precisi sono nell’articolo 7 dell’Avviso, ma in generale la Commissione valuta:

  • Qualità e innovatività del progetto: quanto è realmente innovativo? Porta valore tecnologico nuovo?
  • Competenze del team: avete le skill necessarie per realizzare il Piano?
  • Coerenza con la S3: quanto il progetto è allineato alle priorità strategiche regionali?
  • Sostenibilità economica e finanziaria: il Piano è realistico? I numeri tornano?
  • Impatto sul territorio: quali benefici porta alla Valle d’Aosta? (occupazione, competenze, filiera)
  • Fattibilità tecnica: gli obiettivi sono raggiungibili nei tempi previsti?

Per ottenere un punteggio alto:

  • Dimostra l’innovazione con dati: brevetti, pubblicazioni, prototipi già sviluppati, tecnologie proprietarie
  • Presenta un team solido: CV dei founder, competenze tecniche, esperienze pregresse nel settore
  • Fai numeri credibili: proiezioni finanziarie realistiche, analisi di mercato seria, piano di go-to-market dettagliato
  • Evidenzia l’impatto locale: assunzioni previste, collaborazioni con università o centri di ricerca valdostani, fornitori locali
  • Sii specifico sulle milestone: obiettivi quantificati per ogni fase, con KPI misurabili

Evita frasi generiche tipo “vogliamo crescere” o “puntiamo all’innovazione”. La Commissione legge decine di progetti: distinguiti con contenuti concreti, specifici, misurabili.

Come Presentare Domanda all’Avviso Sostegno allo Sviluppo delle Startup Innovative

La domanda si presenta esclusivamente online, prima dell’avvio del Piano di sviluppo. Non puoi iniziare le attività e poi presentare domanda: le spese sostenute prima della concessione non sono ammissibili. La domanda va compilata e inviata attraverso il sistema informativo SISPREG2014.

Prima di iniziare la compilazione:

  • Registrati sulla piattaforma se non hai già un account
  • Leggi attentamente l’Avviso completo e tutti gli allegati
  • Prepara tutta la documentazione necessaria prima di iniziare (la vediamo nel prossimo paragrafo)
  • Familiarizza con il formulario: scaricalo, guardalo, capisci cosa ti viene chiesto

La piattaforma può sembrare complessa la prima volta, ma è fatta per guidarti passo dopo passo. Non improvvisare: preparati bene prima di iniziare la compilazione per evitare di perdere tempo o fare errori.

Documenti e informazioni da preparare

Prima di accedere alla piattaforma, organizza tutto il materiale necessario. Ti serviranno almeno:

  • Visura camerale aggiornata dell’impresa
  • Atto costitutivo e statuto della società
  • Certificato di iscrizione alla Sezione speciale startup innovative (se applicabile)
  • CV dei soci e del team coinvolto nel progetto
  • Piano di sviluppo dettagliato con cronoprogramma, attività, obiettivi quantificati per ogni fase
  • Piano economico-finanziario con budget dettagliato per voce di spesa
  • Documentazione su proprietà intellettuale eventualmente detenuta (brevetti, marchi, software)
  • Dichiarazione de minimis su eventuali altri aiuti ricevuti
  • DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in corso di validità
  • Dichiarazioni anti-mafia e altre autocertificazioni richieste

Organizzati con una checklist e verifica di avere tutto pronto prima di iniziare la compilazione online. Niente è peggio di arrivare all’80% della domanda e scoprire che ti manca un documento fondamentale.

Per il Piano di sviluppo e il piano economico-finanziario, lavora con cura sui dettagli. Non sono documenti da buttare giù in una sera. Servono analisi, proiezioni, coerenza tra obiettivi e risorse. Se puoi, fatti supportare da chi ha esperienza in questi processi.

Scadenza del Bando Startup Valle d’Aosta

Il tempo è un fattore critico in questo bando. Ecco tutte le date e le tempistiche che devi tenere a mente:

  • Scadenza finale dell’Avviso: 30 giugno 2027 (salvo proroghe)
  • Scadenze di valutazione semestrali: 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno
  • Avvio del Piano: entro 60 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo
  • Durata Fase 1: da 3 a 6 mesi
  • Durata Fase 2: da 9 a 18 mesi
  • Durata totale minima: 12 mesi
  • Durata totale massima: 24 mesi
  • Eventuale proroga: massimo 6 mesi aggiuntivi (su richiesta motivata)

Ecco una timeline indicativa per orientarti:

  1. Preparazione e presentazione domanda: almeno 2-3 mesi prima della scadenza di valutazione
  2. Valutazione: circa 2-4 mesi dopo la scadenza (variabile)
  3. Comunicazione esito: entro il semestre successivo alla scadenza
  4. Avvio Piano: entro 60 giorni dalla concessione
  5. Realizzazione Fase 1: 3-6 mesi
  6. Rendicontazione Fase 1 e valutazione: 1-2 mesi
  7. Realizzazione Fase 2: 9-18 mesi
  8. Rendicontazione finale: entro i termini previsti

Pianifica tutto con margine. Se vuoi partire con il progetto a gennaio 2026, devi presentare domanda entro il 31 dicembre 2025, considerando che la valutazione richiederà alcuni mesi e potrai avviare il Piano solo dopo la concessione.

Non sottovalutare i tempi di preparazione della domanda: servono almeno 2-3 mesi per fare un lavoro serio. Meglio partire con calma e presentare un progetto solido che correre all’ultimo e rischiare errori.

Perché Scegliere Feeda per Partecipare a Questo Bando

Hai un progetto innovativo, hai le competenze tecniche, ma ti ritrovi davanti a un avviso di 40 pagine pieno di tecnicismi, requisiti incrociati, modulistica complessa. E sai che un errore può costarti 150.000 euro.

Feeda è nata proprio per questo: accompagnare le startup innovative in tutto il processo di partecipazione ai bandi. Non ci limitiamo a spiegarti come funziona il bando. Ti affianchiamo concretamente dall’inizio alla fine.

Come ti aiutiamo:

  • Analisi dei requisiti: verifichiamo insieme se la tua startup ha tutti i requisiti e se il progetto è coerente con la S3
  • Strutturazione del Piano di sviluppo: ti aiutiamo a costruire un Piano solido, con obiettivi quantificati, milestone chiare, budget dettagliato
  • Compilazione della domanda: gestiamo tutta la parte burocratica, dalla documentazione al caricamento sulla piattaforma
  • Ottimizzazione delle maggiorazioni: ti guidiamo per sfruttare tutte le maggiorazioni possibili e massimizzare l’intensità del contributo
  • Gestione dell’iter: seguiamo tutte le fasi, dalle integrazioni richieste alla rendicontazione finale

Lavoriamo con te in co-progettazione: non ti consegniamo un documento preconfezionato, costruiamo insieme il progetto migliore per la tua startup. Conosciamo a fondo questi meccanismi e sappiamo cosa cerca la Commissione di valutazione.

Il nostro obiettivo è semplice: evitarti errori che potrebbero costarti l’accesso ai fondi. Un requisito mancato, una spesa classificata male, un obiettivo formulato in modo vago: sono dettagli che fanno la differenza tra ottenere 150.000 euro e tornare a casa a mani vuote.

Non lasciare che la burocrazia rallenti il tuo progetto: ti aiutiamo a ottenere i finanziamenti giusti per la tua startup innovativa.

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Portiamo la tua idea dal concept alla realizzazione con il giusto supporto.
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