Guida al Bando Smart&Start Italia: Cos’è, Come Funziona e Cosa Finanzia
Smart & Start Italia è l’incentivo nazionale che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. Gestito da Invitalia e promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il bando offre per il 2025 finanziamenti a tasso zero fino al 90% degli investimenti e contributi a fondo perduto che possono arrivare al 40% per progetti del Sud Italia o partnership con imprese francesi. Con oltre 1.500 startup innovative già finanziate per un totale di 618 milioni di euro erogati, Smart & Start funziona come sportello permanente senza scadenze fisse e garantisce valutazione in 60 giorni. Questa guida completa ti spiega come partecipare al bando, quali sono i requisiti richiesti e le strategie per massimizzare le possibilità di ottenere il finanziamento per la tua startup innovativa.
📊 DATI CHIAVE SMART & START ITALIA 2025
- 1.549 startup innovative finanziate
- 618 milioni di euro di agevolazioni erogate
- 800 milioni di euro di investimenti attivati
- 60 giorni tempo medio di valutazione
- Nessuna scadenza – Bando a sportello
Smart & Start Italia: Cos’è
Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 24 settembre 2014, successivamente modificato per rafforzarne l’efficacia. La misura nasce con l’obiettivo di promuovere su tutto il territorio nazionale la diffusione di nuova imprenditorialità, sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e valorizzare economicamente i risultati della ricerca pubblica e privata.
La gestione del programma è affidata a Invitalia, mentre la promozione rientra nelle attività del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Negli anni, il bando è diventato uno dei principali strumenti pubblici per lo sviluppo dell’ecosistema innovativo italiano.
In concreto, Smart&Start Italia è l’incentivo nazionale che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico, attive in tutte le regioni italiane.
Con il decreto ministeriale del 30 agosto 2019 sono state introdotte modifiche volte a semplificare e accelerare le procedure di accesso, concessione ed erogazione delle agevolazioni. Successivamente, la Circolare n. 439196 del 16 dicembre 2019 ha definito i criteri e le modalità operative.
Nel 2025 Smart & Start offre finanziamenti agevolati senza interessi e senza garanzie, che possono coprire fino al 90% delle spese ammissibili per progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. Una caratteristica distintiva è la formula “a sportello”, che consente di presentare domanda in qualsiasi momento dell’anno, senza scadenze prefissate.
L’incentivo si rivolge a startup innovative già iscritte al Registro delle Imprese, a team di persone fisiche che intendono costituirne una e alle imprese straniere che si impegnano ad aprire almeno una sede operativa in Italia.
Finalità
Smart & Start Italia persegue tre obiettivi strategici fondamentali per lo sviluppo economico del Paese:
- Stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale
- Valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica
- Incoraggiare il rientro dei “cervelli” dall’estero
La misura è progettata per sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e creare un ponte tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Attraverso Smart e Start, il Ministero intende promuovere la diffusione di nuova imprenditorialità su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno. Il programma rappresenta uno dei principali incentivi startup nel panorama italiano degli aiuti pubblici.
Risultati Smart & Start Italia
I dati ufficiali di Invitalia, aggiornati al 1° febbraio 2024, dimostrano l’efficacia del programma Smart & Start:
- 1.549 startup innovative finanziate
- 618 milioni di euro di agevolazioni concesse
- 800 milioni di euro di investimenti attivati
Questi risultati evidenziano non solo l’interesse degli imprenditori innovativi, ma anche la capacità di generare un effetto moltiplicatore sugli investimenti privati. Ogni euro di contributo pubblico ha mobilitato ulteriori risorse private, creando un impatto economico significativo su tutto il territorio nazionale.
Capire i dettagli di un bando come Smart & Start può essere complicato. Per questo abbiamo realizzato una guida semplice e chiara, così da farti risparmiare tempo ed evitare errori. Se cerchi un ulteriore supporto in questa fase delicata, noi siamo qui per te.
Smart & Start Italia: Novità 2025
🆕 NOVITÀ 2025: PARTNERSHIP ITALIA-FRANCIA
Dal 15 settembre 2025 le startup italiane possono presentare progetti congiunti con imprese francesi nell’ambito del Trattato del Quirinale:
- 40% contributo a fondo perduto per startup del Sud Italia
- 30% contributo a fondo perduto per startup del Centro-Nord
- Valutazione semplificata coordinata Invitalia-Bpifrance
Il 2025 ha introdotto importanti innovazioni al programma Smart & Start Italia. La novità più significativa riguarda l’estensione alle imprese italiane che realizzano progetti d’innovazione comuni con imprese francesi nell’ambito del “Trattato del Quirinale“.
In attuazione del decreto ministeriale 23 gennaio 2025, la circolare 28 luglio 2025 ha definito le disposizioni relative alle fasi di presentazione della domanda e concessione delle agevolazioni per le imprese italiane che realizzano progetti d’innovazione comuni con imprese francesi, nell’ambito delle azioni di collaborazione economica, industriale e digitale individuate dall’articolo 5 del Trattato del Quirinale.
Le domande per questi progetti potranno essere presentate a partire dal 15 settembre 2025 attraverso la procedura informatica messa a disposizione sul sito del Gestore Invitalia. Per questi progetti sono previsti contributi a fondo perduto startup maggiorati:
- 40% per startup del Sud Italia
- 30% per startup del Centro-Nord
Un altro aggiornamento importante riguarda l’introduzione degli obblighi assicurativi a copertura dei danni derivanti da eventi catastrofali, come requisito per l’accesso alle agevolazioni.
Smart & Start: Dotazione Finanziaria
La dotazione finanziaria di Smart & Start Italia ammonta attualmente a circa 200 milioni di euro, costantemente incrementata negli anni per sostenere l’innovazione imprenditoriale. Il Decreto Rilancio del 2020 ha aumentato i fondi di 100 milioni di euro, mentre ulteriori risorse derivano dal PNRR.
Sono destinate alla misura anche risorse specifiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:
- 10 milioni di euro riservati alle startup innovative femminili
- Fondi dall’investimento 1.2 “Creazione di imprese femminili“
- Ulteriori risorse dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027“
Il rifinanziamento continuo garantisce la natura a sportello del bando Smart & Start Italia e la possibilità di sostenere un numero crescente di progetti innovativi su tutto il territorio nazionale.

Smart & Start Italia: A Chi Si Rivolge
Smart & Start Italia si rivolge alle startup innovative localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese. Nello specifico, possono accedere a Smart and Start tre tipologie di soggetti, tutti accomunati dall’obiettivo di sviluppare progetti innovativi ad alto contenuto tecnologico:
- Startup innovative costituite
- Le startup devono essere costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e classificabili come imprese di piccola dimensione. Questo limite temporale mantiene il focus sui progetti nelle fasi iniziali, quando il supporto finanziario può fare la differenza tra successo e fallimento.
- Team di persone fisiche
- Possono presentare domanda anche le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa, offrendo un’opportunità a chi è nella fase di progettazione. La costituzione della società deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione, garantendo una transizione rapida dalla fase progettuale a quella operativa.
- Imprese straniere
- Le imprese straniere rappresentano la terza categoria di beneficiari per Smart&Start, purché si impegnino a istituire almeno una sede operativa sul territorio italiano. Questa apertura internazionale attrae investimenti e competenze dall’estero, rafforzando l’ecosistema innovativo nazionale. Per i cittadini extracomunitari è necessario il possesso dello Startup Visa Italia per accedere alle agevolazioni.
Requisiti
Per qualificarsi come startup innovativa e accedere ai benefici di Smart & Start Italia, le imprese devono rispettare requisiti specifici definiti dall’articolo 25 del D.L. 179/2012.
Requisiti base:
- Società di capitali, incluse Srls e società benefit
- Residenza in Italia o UE con sede produttiva in Italia
- Fatturato annuo non superiore a 5 milioni di euro
- Non quotata in mercati regolamentati
Requisiti di innovazione (almeno uno):
- Spese R&S ≥ 15% del maggiore tra costi e ricavi
- Personale qualificato ≥ 1/3 con dottorato o ≥ 2/3 con laurea magistrale
- Titolarità di almeno una privativa industriale
Questi parametri garantiscono che solo le imprese veramente innovative possano accedere alle agevolazioni, mantenendo l’efficacia dello strumento.
Programmi Ammissibili a Smart & Start Italia
I programmi ammissibili a Smart & Start Italia devono riguardare la produzione di beni o l’erogazione di servizi con specifiche caratteristiche di innovazione.
Smart and Start supporta progetti che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:
Significativo contenuto tecnologico e innovativo
Progetti che adottano soluzioni tecniche, organizzative e produttive nuove rispetto al mercato di riferimento dell’impresa. Questi possono includere innovazioni per la riduzione dell’impatto ambientale o l’ampliamento del target di utenza rispetto ai concorrenti esistenti.
Economia digitale e tecnologie emergenti
Particolare attenzione è riservata ai progetti orientati allo sviluppo nel campo di:
- Economia digitale
- Intelligenza artificiale
- Blockchain e DLT
- Internet of Things (IoT)
Questi settori rappresentano la frontiera dell’innovazione tecnologica e offrono ampie opportunità di crescita per le imprese che riescono a posizionarsi efficacemente.
Valorizzazione della ricerca
La terza categoria riguarda la valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, attraverso spin-off da ricerca. Questi progetti creano un ponte fondamentale tra mondo accademico e imprenditoriale, permettendo la commercializzazione di tecnologie sviluppate in ambito universitario.
I piani d’impresa possono essere realizzati in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori, acceleratori d’impresa e Digital Innovation Hub, con specifiche premialità per queste partnership strategiche.
Cosa Finanzia Smart & Start? Spese Ammissibili
Smart & Start Italia finanzia piani d’impresa di importo compreso tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, coprendo diverse categorie di spese necessarie per lo sviluppo delle startup innovative. Le spese sono state definite in modo ampio per permettere progetti completi e sostenibili.
Immobilizzazioni materiali
- Impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche nuovi di fabbrica
- Attrezzature tecnico-scientifiche funzionali all’attività
- Hardware e componenti tecnologici specializzati
Immobilizzazioni immateriali
- Brevetti, marchi e licenze d’uso
- Software specializzato e applicazioni
- Know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate
- Certificazioni correlate alle esigenze produttive
- Diritti di proprietà industriale
Servizi specialistici
- Progettazione e sviluppo di soluzioni IT e impianti tecnologici
- Consulenze specialistiche tecnologiche
- Servizi di incubazione e accelerazione d’impresa
- Marketing e web-marketing (nei limiti del 20% del progetto)
- Collaborazioni con organismi di ricerca
Costi del personale
I costi per personale dipendente e collaboratori qualificati secondo l’art. 25 del D.L. 179/2012, impiegati funzionalmente nel piano d’impresa. La rendicontazione avviene con modalità di costi standard, semplificando gli adempimenti amministrativi.
Capitale circolante
Nei limiti del 20% delle spese totali, sono ammissibili:
- Materie prime necessarie alla produzione
- Servizi di hosting e housing
- Canoni di locazione e leasing
- Servizi necessari all’attività
I piani devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Smart & Start Invitalia: Le Agevolazioni
Le agevolazioni di Smart & Start Italia si articolano in diverse tipologie di sostegno finanziario, progettate per rispondere alle esigenze delle startup nelle loro fasi di sviluppo. Il sistema prevede contributi a fondo perduto differenziati per territorio e caratteristiche dell’impresa.
Finanziamento base
La forma principale consiste in un finanziamento agevolato senza interessi per l’80% delle spese ammissibili, senza richiesta di garanzie. Questo finanziamento ha durata massima di 10 anni, con restituzione dal 12° mese successivo all’ultima erogazione.
Finanziamento maggiorato (90%)
L’importo sale al 90% quando la startup è:
- Interamente costituita da donne
- Interamente costituita da giovani ≤ 35 anni
- Include almeno un esperto con dottorato conseguito da max 6 anni, impegnato all’estero in ricerca per almeno 3 anni
Contributi a fondo perduto territoriali
Per le startup del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia):
- 30% contributo a fondo perduto (non da restituire)
- 70% finanziamento agevolato da rimborsare
Per le startup del Cratere sismico Centro Italia è stato esteso il contributo a fondo perduto del 30%, applicando le stesse condizioni del Mezzogiorno.
Partnership Italia-Francia
Per i progetti congiunti con imprese francesi (dal 15 settembre 2025):
- 40% fondo perduto per startup del Sud
- 30% fondo perduto per startup Centro-Nord
Tabella Riepilogo Agevolazioni per Territorio
| Territorio | % Finanziamento | % Fondo Perduto | % Da Restituire | Note |
| Nord Italia Standard | 80% | 0% | 80% | Finanziamento base |
| Nord Italia Premialità | 90% | 0% | 90% | Under 36/Donne/PhD |
| Sud Italia Standard | 80% | 24% | 56% | 30% del finanziamento |
| Sud Italia Premialità | 90% | 27% | 63% | Under 36/Donne/PhD |
| Partnership Francia Nord | 90% | 30% | 60% | Dal 15/09/2025 |
| Partnership Francia Sud | 90% | 40% | 50% | Dal 15/09/2025 |
Premialità: startup interamente costituite da under 36 e/o donne, o con dottore di ricerca rientrato dall’estero
Premialità
Il sistema di valutazione di Smart and Start prevede premialità specifiche per progetti con caratteristiche meritevoli. Viene attribuito punteggio aggiuntivo per:
- Collaborazioni strategiche: partnership con organismi di ricerca, incubatori, acceleratori e Digital Innovation Hub
- Delocalizzazione virtuosa: startup Centro-Nord che investono al Sud (operative da almeno 12 mesi)
- Investitori qualificati: presenza di accordi con investitori professionali
- Rating di legalità: possesso della certificazione AGCM
Queste premialità riconoscono l’importanza di elementi che aumentano le probabilità di successo del progetto e generano benefici per l’ecosistema innovativo.
Tutoraggio
Le startup costituite da massimo 12 mesi possono accedere a servizi di tutoraggio tecnico-gestionale personalizzati. Il valore di questi servizi è di:
- 15.000 euro per startup del Sud Italia
- 7.500 euro per startup del resto d’Italia
Il programma comprende:
- Webinar specialistici su pianificazione finanziaria, marketing e organizzazione
- Tutoraggio tecnico-gestionale con esperti Invitalia
- Accompagnamento nelle fasi di erogazione dei contributi
- Monitoraggio dell’efficacia del servizio
Ogni startup beneficiaria viene abbinata a un tutor dedicato che garantisce supporto continuativo nella fase di avvio dell’attività imprenditoriale.
Esperienza decennale nel mondo delle startup innovative e un metodo di co-design validato sul campo: così in Feeda supportiamo team e gruppi informali nel partecipare a Bandi come Smart & Start.
Come Funziona Smart & Start Italia
Il funzionamento di Smart & Start Italia è affidato a Invitalia S.p.A., che gestisce tutti gli aspetti dell’intervento: dall’istruttoria delle domande alla concessione ed erogazione delle agevolazioni, fino ai controlli e monitoraggi successivi.
L’istruttoria si basa su criteri di valutazione specifici e dettagliati:
- Competenze del team (30%)
Valutazione dell’adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale, analizzando la capacità del team di portare a termine con successo il progetto. - Innovatività del progetto (35%)
Analisi del carattere innovativo dell’idea, con particolare riferimento all’introduzione di nuovi prodotti/servizi o soluzioni organizzative/produttive che si differenzino dalla concorrenza esistente. - Sostenibilità economico-finanziaria (35%)
Valutazione della sostenibilità economica e finanziaria, considerando le prospettive di mercato e la capacità di generare ricavi sostenibili nel tempo. - Fattibilità tecnica
Verifica della fattibilità tecnologica e operativa del piano d’impresa, accertando la concreta realizzabilità del progetto proposto.
Per progetti complessi nel campo dell’economia digitale, intelligenza artificiale, blockchain e IoT, la valutazione è affidata a un Comitato tecnico specializzato.
L’accesso alle agevolazioni è subordinato alla stipula di un contratto di finanziamento tra Invitalia e l’impresa beneficiaria, che definisce tutti gli obblighi e le modalità di gestione del rapporto.
Smart & Start Italia: Come Presentare Domanda
La presentazione della domanda Smart&Start avviene esclusivamente online attraverso la piattaforma Invitalia, garantendo un processo digitalizzato e tracciabile. La procedura richiede alcuni prerequisiti tecnici e documentali essenziali.
🔄 PROCESSO DI DOMANDA SMART & START
1. Registrazione → 2. Compilazione → 3. Valutazione → 4. Contratto → 5. Erogazione
Tempo totale: circa 90-120 giorni dall’invio della domanda alla prima erogazione
Prerequisiti per l’accesso:
- Identità digitale (SPID, CNS o CIE)
- Firma digitale del rappresentante legale o referente
- Indirizzo di posta elettronica certificata (PEC)
- Registrazione sulla piattaforma Invitalia
Processo di presentazione:
Il processo inizia con la registrazione sulla piattaforma dedicata, seguita dalla compilazione online della domanda attraverso l’area riservata. Durante questa fase è necessario caricare il business plan dettagliato della startup e tutti gli allegati richiesti dalla modulistica.
Per le società costituite, la domanda deve essere presentata e firmata digitalmente dal rappresentante legale. Per le società non costituite, la firma è del referente del progetto, che deve essere uno dei futuri soci.
Checklist Documenti Essenziali
⚠️ IMPORTANTE – DOCUMENTI OBBLIGATORI
Tutti i titoli di spesa devono riportare il codice CUP assegnato alla stipula del contratto.
Le spese sostenute prima della presentazione della domanda NON sono ammissibili.
Prima di procedere con la presentazione, verificare di avere tutti i documenti necessari:
Per tutte le tipologie di beneficiari:
- ☐ Business plan completo con analisi di mercato e proiezioni economico-finanziarie
- ☐ Curriculum vitae dettagliato del team/fondatori
- ☐ Pitch presentation (massimo 15 slide)
- ☐ Copia documento identità del firmatario
- ☐ Codice fiscale/partita IVA
Per società costituite:
- ☐ Visura camerale aggiornata
- ☐ Atto costitutivo e statuto
- ☐ Bilanci o situazione patrimoniale
- ☐ Elenco soci con quote di partecipazione
Per società non costituite:
- ☐ Bozza atto costitutivo
- ☐ Accordo preliminare tra i soci
- ☐ Impegno alla costituzione entro 30 giorni
Documenti specifici (se applicabili):
- ☐ Dichiarazione presenza esperto con dottorato
- ☐ Accordo con investitore qualificato
- ☐ Certificazione rating di legalità
- ☐ Brevetti o titoli di proprietà industriale
Completata la procedura, viene assegnato un protocollo elettronico che identifica univocamente la pratica e deve essere conservato per le comunicazioni successive.
Tempi di valutazione:
- Comunicazione dell’esito tramite area riservata
- Istruttoria completa: massimo 60 giorni
- Verifica formale della documentazione
- Valutazione di merito con colloquio tecnico
In caso Smart & Start non sia il bando che fa per te, consulta la sezione di bandi, con tutti i finanziamenti rivolti alle startup innovative come TecnoNidi.
Smart & Start Italia: Scadenza
Smart & Start Italia si distingue per l’assenza di scadenze prefissate, configurandosi come un bando a sportello permanentemente aperto. Questa modalità rappresenta un vantaggio significativo per gli imprenditori, che possono presentare domanda nel momento più opportuno per il loro progetto.
L’unica eccezione riguarda i progetti in partnership con imprese francesi, per i quali le domande sono presentabili dal 15 settembre 2025.
Processo di Valutazione
La valutazione avviene in ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento fondi, garantendo equità e trasparenza nel processo di selezione. Il sistema premia chi è in grado di strutturare rapidamente un progetto valido e presentarlo in modo completo.
I tempi Smart & Start Italia sono standardizzati per garantire certezza: l’istruttoria si conclude in 60 giorni dalla presentazione, salvo richieste di integrazione. Questo termine relativamente breve permette alle startup di pianificare con precisione i tempi di sviluppo e accesso ai finanziamenti.
Trasformiamo le idee in realtà: guidiamo le startup dalla progettazione alla candidatura ai bandi, con un metodo consolidato e un approccio personalizzato.
Modulistica
La modulistica per Smart&Start è differenziata in base alla situazione giuridica del richiedente, distinguendo tra startup già costituite e team in fase di costituzione.
Questa distinzione adatta i requisiti documentali alle diverse fasi di sviluppo del progetto.
Puoi scaricare la modulistica completa sul sito di Invitalia.
Smart & Start Italia: Erogazione e Rendicontazione
Una volta ottenuta l’ammissione alle agevolazioni e stipulato il contratto di finanziamento, inizia la fase operativa del progetto che prevede modalità specifiche di erogazione dei fondi e rendicontazione delle spese sostenute. Questa fase è cruciale per il successo del progetto e richiede attenzione agli aspetti amministrativi e di compliance.
Timeline Post-Approvazione Smart & Start
La gestione del finanziamento Smart & Start Italia segue una timeline strutturata che ogni beneficiario deve conoscere per pianificare correttamente la realizzazione del progetto:
- Giorni 1-30: Sottoscrizione Contratto
Dopo la comunicazione di ammissione, l’impresa ha 30 giorni per sottoscrivere il contratto di finanziamento con Invitalia. In questa fase vengono definiti tutti gli obblighi contrattuali, le modalità di rendicontazione e il cronoprogramma del progetto. Per i team non costituiti, questo è il momento di perfezionare la costituzione della società. - Giorni 31-60: Avvio Operativo
Una volta firmato il contratto, l’impresa può iniziare a sostenere le spese ammissibili del progetto. È fondamentale che tutti i titoli di spesa riportino il codice CUP assegnato e rispettino le categorie di spesa previste. Durante questo periodo si consiglia di organizzare la contabilità separata e preparare la documentazione per il primo SAL. - Giorni 61-90: Primo Stato Avanzamento Lavori
L’impresa può presentare la prima richiesta di erogazione una volta raggiunto almeno il 10% delle spese ammesse. La documentazione deve includere fatture, bonifici e una relazione tecnica sull’avanzamento del progetto. Invitalia effettua le verifiche documentali entro 30 giorni dalla richiesta. - Mesi 4-24: Realizzazione Progetto
Il progetto deve essere completato entro 24 mesi dalla firma del contratto. Durante questo periodo l’impresa può presentare fino a 5 SAL totali, mantenendo un dialogo costante con il tutor Invitalia assegnato. Ogni SAL deve documentare l’effettivo avanzamento tecnico oltre che finanziario. - Mese 25: Chiusura e Saldo
Completata la realizzazione, l’impresa presenta la richiesta di saldo finale con la rendicontazione completa delle spese sostenute. Invitalia effettua le verifiche finali e, se tutto è conforme, eroga l’ultima quota del finanziamento. - Mese 37+: Inizio Rimborso
La restituzione della quota di finanziamento inizia dal 12° mese successivo all’ultima erogazione, con rate semestrali per massimo 10 anni a tasso zero. L’impresa può monitorare la propria posizione attraverso i portali dedicati Invitalia.
Modalità di erogazione
L’erogazione del finanziamento agevolato avviene per stati di avanzamento lavori (SAL), con un massimo di 5 richieste per l’intero progetto. Ogni richiesta di erogazione deve essere di importo almeno pari al 10% dell’investimento complessivo ammesso, fatta salva la richiesta del saldo che può essere presentata per l’importo residuo.
L’erogazione può avvenire sulla base di fatture quietanzate e non quietanzate, con specifiche regole da rispettare. Per le fatture non quietanzate, il limite massimo è del 30% delle spese ammesse alle agevolazioni, e il pagamento deve essere dimostrato al successivo stato di avanzamento lavori. Invitalia può richiedere la documentazione attestante l’avvenuto pagamento decorsi sei mesi dalla richiesta di SAL in assenza di ulteriori richieste.
Gestione finanziaria: conto dedicato vs conto vincolato
Le imprese beneficiarie possono scegliere tra due modalità di gestione finanziaria del progetto. Il conto corrente dedicato è intestato all’impresa e dedicato esclusivamente alle spese del progetto Smart & Start, offrendo maggiore flessibilità nella gestione ma richiedendo maggiore attenzione nella separazione dei flussi finanziari.
Il conto corrente vincolato può essere aperto presso le banche aderenti alla Convenzione ABI-Invitalia, permettendo di ottenere più rapidamente i finanziamenti e semplificare la gestione amministrativa. L’elenco delle banche aderenti è disponibile sul sito Invitalia e viene costantemente aggiornato.
Smart&Start: Rendicontazione delle spese
La rendicontazione deve rispettare criteri specifici per garantire la tracciabilità e l’ammissibilità delle spese. Tutti i titoli di spesa devono riportare il codice CUP assegnato alla stipula del contratto, mentre per le fatture emesse tra presentazione domanda e stipula contratto deve essere indicata la misura agevolativa e il numero di protocollo della domanda.
I costi del personale seguono la modalità dei costi standard aggiornati con la Circolare 27 novembre 2024 n. 61821, che ha semplificato notevolmente gli adempimenti documentali eliminando la necessità di produrre buste paga e utilizzando tabelle unificate nazionali.
L’erogazione del finanziamento connesso alle esigenze di capitale circolante è effettuata proporzionalmente agli stati di avanzamento lavori rendicontati, garantendo che i fondi per la gestione operativa siano disponibili in linea con l’avanzamento del progetto.
Tools di Monitoraggio per Beneficiari
Dal 18 aprile 2025, Invitalia ha introdotto un sistema di monitoraggio digitale che permette a ogni beneficiario di verificare autonomamente la propria posizione finanziaria attraverso portali dedicati. Il rappresentante legale dell’impresa può accedere a:
- https://appss2.invitalia.it/ per beneficiari ammessi secondo la Circolare 68032/2014
- https://appssi.invitalia.it/ per beneficiari ammessi secondo la Circolare 439196/2019
Questi portali offrono funzionalità complete per la gestione del rapporto con Invitalia:
- Monitoraggio stato pagamenti e scadenze
- Cronologia completa delle erogazioni ricevute
- Accesso ai documenti contrattuali e comunicazioni ufficiali
- Piano di rimborso personalizzato con scadenze
- Sezione per la presentazione di nuove richieste di erogazione
Il sistema garantisce trasparenza e controllo costante sull’andamento del finanziamento, permettendo alle startup di pianificare con precisione i propri flussi di cassa e rispettare tutti gli obblighi contrattuali.
Smart & Start Italia: Conversione in Contributo a Fondo Perduto
Una delle opportunità più interessanti di Smart & Start Italia è la possibilità di convertire parte del finanziamento agevolato ricevuto in contributo a fondo perduto, quando l’impresa riceve investimenti nel proprio capitale di rischio. Questa opzione, disciplinata dal Decreto 24 febbraio 2022 e dalla Circolare 253833 del 4 luglio 2022, rappresenta un importante incentivo all’ingresso di nuovi investitori.
Quando è possibile richiederla
La conversione può essere richiesta dalle startup che hanno già ricevuto l’erogazione del saldo delle agevolazioni concesse e che sono destinatarie di investimenti nel proprio capitale di rischio da parte di investitori terzi qualificati o soci persone fisiche. È possibile presentare domanda anche per operazioni non ancora perfezionate, ma in caso di valutazione positiva l’investimento dovrà essere completato entro sei mesi dalla concessione.
Possono beneficiare della conversione anche le imprese già ammesse che non abbiano completato la realizzazione dei piani di impresa da oltre 24 mesi, offrendo una seconda opportunità di ottimizzazione finanziaria.
Requisiti degli investimenti
L’investimento nel capitale dell’impresa deve presentare caratteristiche specifiche per essere considerato valido ai fini della conversione:
- Importo non inferiore a 80.000 euro
- Non deve determinare una partecipazione di maggioranza se effettuato da investitori terzi
- Deve essere detenuto per almeno tre anni dal perfezionamento
- Deve essere effettuato in denaro entro cinque anni dalla concessione del provvedimento
Se l’investimento è effettuato da soci persone fisiche, deve inoltre determinare nuovi conferimenti con conseguente aumento del patrimonio sociale ed essere aggiuntivo rispetto all’apporto previsto nel contratto di finanziamento originario.
Importo convertibile e modalità
Il finanziamento agevolato è convertibile fino al 50% delle somme apportate dagli investitori e comunque non oltre il 50% del totale delle agevolazioni concesse alla startup. Le imprese ammesse devono costituire una riserva indisponibile per la quota convertita, utilizzabile nei primi cinque anni esclusivamente per copertura perdite o aumenti di capitale.
Questa misura incentiva l’attrattività delle startup verso investitori privati, creando un circolo virtuoso che combina risorse pubbliche e private per accelerare la crescita delle imprese innovative.

Smart & Start Italia: Esempi di Calcolo Agevolazioni
Per comprendere meglio l’impatto delle agevolazioni Smart & Start Italia, analizziamo due esempi concreti che mostrano come le diverse condizioni influenzino l’ammontare del sostegno finanziario ricevuto.
Esempio 1: Startup femminile del Sud Italia
Una startup innovativa costituita interamente da donne, con sede in Campania, presenta un progetto di investimento di 300.000 euro.
| Voce di investimento | Importo |
|---|---|
| Investimenti in attrezzature tecnologiche | 200.000 € |
| Sviluppo software e licenze | 80.000 € |
| Capitale circolante | 20.000 € |
| Totale investimento | 300.000 € |
| Calcolo delle agevolazioni | Importo |
|---|---|
| Percentuale di finanziamento (startup 100% femminile) | 90% |
| Agevolazione totale | 270.000 € |
| Contributo a fondo perduto (30%) | 81.000 € |
| Finanziamento da restituire | 189.000 € |
| Apporto proprio dell’impresa | 30.000 € |
Condizioni di rimborso: La startup dovrà restituire 189.000 euro in massimo 10 anni a tasso zero, partendo dal 12° mese successivo all’ultima erogazione, mentre 81.000 euro non dovranno essere mai restituiti.
Esempio 2: Team under 36 del Centro-Nord con dottorato
Un team di giovani under 36 anni con un dottore di ricerca rientrato dall’estero, con sede in Lombardia, sviluppa un progetto nel campo dell’intelligenza artificiale per 500.000 euro.
| Voce di investimento | Importo |
|---|---|
| Ricerca e sviluppo | 300.000 € |
| Hardware e strumentazione | 150.000 € |
| Personale qualificato | 50.000 € |
| Totale investimento | 500.000 € |
| Calcolo delle agevolazioni | Importo |
|---|---|
| Percentuale di finanziamento (under 36 + PhD dall’estero) | 90% |
| Agevolazione totale | 450.000 € |
| Contributo a fondo perduto (ubicazione Centro-Nord) | 0 € |
| Finanziamento da restituire | 450.000 € |
| Apporto proprio dell’impresa | 50.000 € |
Condizioni di rimborso: In questo caso l’intera agevolazione dovrà essere restituita in 10 anni a tasso zero, ma il team beneficia comunque di condizioni particolarmente vantaggiose rispetto al mercato del credito tradizionale.
Tabella comparativa
| Elemento | Esempio 1 – Sud Italia | Esempio 2 – Centro-Nord |
|---|---|---|
| Caratteristiche startup | 100% femminile | Under 36 + PhD estero |
| Ubicazione | Campania | Lombardia |
| Investimento totale | 300.000 € | 500.000 € |
| % Finanziamento | 90% | 90% |
| Agevolazione totale | 270.000 € | 450.000 € |
| Fondo perduto | 81.000 € (30%) | 0 € |
| Da restituire | 189.000 € | 450.000 € |
| Apporto proprio | 30.000 € | 50.000 € |
| Periodo rimborso | 10 anni a tasso zero | 10 anni a tasso zero |
Conclusione: Questi esempi mostrano come le agevolazioni territoriali e le premialità per specifiche categorie possano fare la differenza nell’attrattività del finanziamento e nella sostenibilità economica del progetto imprenditoriale. La principale differenza tra i due casi è la presenza del contributo a fondo perduto del 30% per le startup localizzate nel Sud Italia, che rappresenta un vantaggio economico significativo.
Smart & Start Italia: Normativa
Il quadro normativo di Smart & Start Italia si è evoluto nel tempo per semplificare e rendere più efficace la misura. Il decreto fondativo è il DM 24 settembre 2014, successivamente modificato e integrato da numerosi provvedimenti.
- Circolare 27 novembre 2024, n. 61821 – Smart&Start – Aggiornamento costi standard
- DM 11 maggio 2023
- Circolare Mise n. 253833 del 4 luglio 2022
- Circolare creazione imprese femminili, 4 maggio 2022, n. 168851 Fondi PNRR
- Decreto Ministero dello Sviluppo Economico 24 febbraio 2022
- Circolare MISE Registro Ufficiale – 0439196 – 16-12-2019
- Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 30 agosto 2019
- Circolare Ministero Sviluppo Economico n.102159 del 14 febbraio 2018
- Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 9 agosto 2017
- Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 9 agosto 2016
- Circolare n.68032 del 10 dicembre 2014 – Smart&Start Italia
- Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 24 settembre 2014 – Smart&Start Italia
- Circolare Ministero Sviluppo Economico n.68032 del 10 dicembre 2014 – Smart&Start Italia
- Regolamento generale di esenzione Reg.(UE) 651/2014
- Regolamento de minimis pesca e acquacoltura Reg.(UE) 717/2014
- Regolamento de minimis Reg. (UE) 1407/2013
- Decreto Legge n. 179/2012 Startup innovative
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Smart & Start Italia: FAQ
Questa sezione raccoglie le informazioni essenziali per chiarire aspetti procedurali, finanziari e tecnici del bando Smart & Start.
- È obbligatorio costituire la società prima di presentare la domanda?
No, possono presentare domanda anche team informali che si impegnano a costituire la startup entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. - Chi presenta la domanda per team non costituiti?
La domanda deve essere presentata da uno dei futuri soci della società, che firma digitalmente e rappresenta il team durante l’iter di valutazione. - I cittadini extracomunitari possono partecipare?
Sì, i cittadini extracomunitari non residenti in Italia possono presentare domanda purché in possesso dello startup visa italia. - Sono ammissibili le spese sostenute prima della domanda?
No, sono ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. - Qual è l’importo massimo finanziabile?
1.500.000 euro comprensivo delle esigenze di capitale circolante (massimo 20% del totale). - Come funziona la restituzione del finanziamento?
Rimborso in massimo 10 anni dal 12° mese successivo all’ultima erogazione, a tasso zero e senza garanzie richieste. - Cosa si intende per “investitori qualificati”?
Soggetti dell’art. 35 del Regolamento CONSOB 2037/2018: banche, SIM, fondi di investimento, business angel professionali e family office qualificati. - Come si calcola il 15% delle spese R&S?
Sul valore maggiore tra costi e ricavi dell’ultimo esercizio chiuso, secondo quanto previsto dall’art. 25 del D.L. 179/2012. - È possibile modificare la compagine sociale dopo l’ammissione?
Le modifiche sono possibili ma devono essere autorizzate da Invitalia e non devono compromettere i requisiti che hanno determinato l’ammissione. - Quali titoli sono equivalenti al dottorato di ricerca?
Solo quelli espressamente riconosciuti dal MIUR come equivalenti al titolo italiano.
Modulistica
Per accedere alla modulistica per presentare domanda al bando Smart&Start Italia, consultare l’apposita pagina sul sito di Invitalia, dove sarà possibile scaricare la modulistica per le società già costituite e per le startup non ancora costituite.
Link e Contatti
- Bando Smart&Start – Sito ufficiale Invitalia
- Bando Smart&Start – Sito ufficiale MISE
- Circolare direttoriale 16 dicembre 2019, n.439196 – Smart&Start Italia. Nuova disciplina
- Le novità del 2020 per Smart&Start Italia
- StartUp Innovativa: Cos’è e Come Diventarlo
- Iniziativa STEP: Piattaforma per le Tecnologie Strategiche per l’Europa