Introduzione al bando
L’edizione 2025 del Bando Startup Veneto rappresenta una delle opportunità più rilevanti per chi vuole avviare o far crescere una giovane impresa nel territorio regionale. Il Fondo Veneto Competitività – Sezione Start Up sostiene i nuovi progetti imprenditoriali con una combinazione di finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto, pensata per facilitare investimenti in innovazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile.
Per molti startupper e imprenditori già operativi da pochi anni, il principale ostacolo non è tanto trovare un buon progetto, quanto orientarsi tra requisiti, tempistiche, spese ammissibili e documenti necessari. Questa guida nasce proprio per rispondere a queste domande in modo chiaro e affidabile, evitando il burocratese dei bandi e offrendo una panoramica semplice ma completa.
Nelle prossime sezioni scoprirai:
- come funziona il Fondo Veneto Competitività – Sezione Start Up
- chi può partecipare e quali sono i requisiti essenziali
- quali spese sono finanziabili e con quali percentuali
- come presentare la domanda passo dopo passo
- come Feeda può aiutarti con un percorso di co-progettazione strutturato.
Cos’è il Fondo Veneto Competitività – Sezione Start Up
Il Fondo Veneto Competitività sostiene la nascita e il consolidamento di imprese con un obiettivo preciso: rafforzare la competitività del sistema produttivo veneto favorendo nuovi investimenti, ricambio imprenditoriale e occupazione.
Secondo quanto previsto dall’avviso ufficiale, lo strumento mira a supportare:
- l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali
- l’insediamento di imprese sul territorio
- lo sviluppo di startup e PMI innovative nei settori strategici regionali
- progetti con contenuti di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità
Il bando contribuisce inoltre agli obiettivi dell’Agenda 2030 (istruzione, lavoro, imprese innovative), enfatizzando una visione di crescita sostenibile e competitiva.
Obiettivi del bando
L’incentivo è pensato per:
- Stimolare la creazione di nuove imprese e posti di lavoro.
- Favorire investimenti produttivi ad alto valore aggiunto.
- Promuovere la trasformazione digitale e la sostenibilità.
Sostenere startup e PMI nei primi anni di attività, la fase più delicata per la loro crescita.
Chi è destinatario del finanziamento
Il bando si rivolge a:
- PMI (micro, piccole e medie imprese), incluse le cooperative
- lavoratori autonomi titolari di partita IVA
- imprese attive da non oltre tre anni
- realtà con sede operativa o domicilio fiscale in Veneto;
Questi criteri rendono il bando particolarmente adatto sia a startupper agli inizi sia a imprenditori under 4 anni di attività che vogliono consolidare la propria presenza sul mercato.

Settori ammessi (ATECO)
Sono finanziabili attività appartenenti a un’ampia gamma di settori, tra cui:
- manifattura
- servizi
- commercio (con alcune eccezioni)
- costruzioni
- servizi digitali e informativi
- attività professionali e tecniche
- sanità e assistenza sociale (con limiti)
- intrattenimento, sport, attività artistiche, servizi alla persona
Sono invece escluse, tra le altre, le imprese agricole, le attività estrattive, il trattamento dei rifiuti pericolosi, i prodotti del tabacco, attività illecite o incompatibili con il principio DNSH.
Requisiti per partecipare al Bando Startup Veneto 2025
Conoscere i requisiti di ammissibilità è fondamentale per capire fin da subito se la tua impresa può accedere al Fondo Veneto Competitività – Sezione Start Up.
Questa è infatti la domanda più frequente tra startupper e imprenditori nei primi anni di attività: “Posso davvero partecipare o rischio di perdere tempo in burocrazia?”
Di seguito trovi un riepilogo chiaro dei requisiti essenziali richiesti dal bando.
Chi può partecipare
Sono ammessi al finanziamento:
- Micro, piccole e medie imprese (PMI), incluse le cooperative
- Lavoratori autonomi titolari di Partita IVA
- Imprese attive da non oltre tre anni, anche se registrate come “inattive” al momento della domanda
- Soggetti con sede operativa (per le PMI) o domicilio fiscale (per i lavoratori autonomi) in Regione Veneto
Questi criteri abbracciano un’ampia platea di potenziali beneficiari, includendo sia startup innovative sia attività professionali in fase di consolidamento.
Chi è escluso
Non possono partecipare:
- Imprese attive da più di tre anni al momento della domanda
- Imprese agricole
- Attività appartenenti a settori vietati dai regolamenti europei, come:
- estrazione di carbone, petrolio o gas
- trattamento e smaltimento rifiuti pericolosi
- produzione di tabacco
- attività che non rispettano il principio DNSH (Do Not Significant Harm)
- Imprese in condizioni di crisi o classificabili come “impresa in difficoltà”
- Attività connesse all’esportazione, aiuti diretti all’export o settori espressamente esclusi dal bando

Requisiti su sede operativa, settore e stato dell’impresa
Per risultare ammissibile, il progetto deve rispettare ulteriori condizioni:
- Sede operativa in Veneto, attiva e coerente con il codice ATECO del progetto proposto
- Attività economica primaria appartenente ai settori ammessi (manifattura, commercio, servizi, costruzioni, ICT, professioni tecniche, ecc.)
- Impresa non in fallimento, liquidazione, concordato o amministrazione controllata
Rispetto delle condizioni ambientali e di sostenibilità richieste dal bando (assenza di impatti negativi su siti Natura 2000)
Regime d’aiuto (De Minimis / Reg. UE 651)
Il bando permette al beneficiario di scegliere tra due regimi di aiuto, un elemento di flessibilità molto utile:
- De Minimis (Reg. UE 2831/2023)
- massimo €300.000 di aiuti ricevibili nell’arco di tre anni
- ottimo per startup con investimenti contenuti e struttura semplice
- Regime di esenzione (Reg. UE 651/2014 – Art. 22)
- importi più elevati, fino a 1,1 milioni di prestito o 500.000 € ESL
- particolarmente utile per imprese innovative con investimenti più importanti
La scelta del regime può incidere sulla futura cumulabilità con altri finanziamenti, e per questo è consigliabile una valutazione tecnica prima della presentazione della domanda.
Quanto finanzia il Bando Startup Veneto: importi, contributi e agevolazioni
Uno degli aspetti più importanti per chi valuta la partecipazione al Bando Startup Veneto 2025 riguarda l’entità del finanziamento e le percentuali di contributo disponibili.
Il Fondo Veneto Competitività – Sezione Start Up offre una combinazione molto vantaggiosa di:
- finanziamento agevolato a tasso zero
- contributo a fondo perduto
Una formula che riduce il rischio d’impresa e permette a startup e nuove PMI di affrontare investimenti strategici anche nei primi anni di attività, quando liquidità e accesso al credito possono rappresentare un ostacolo significativo.
Investimento minimo e massimo
Per partecipare al bando è necessario presentare un progetto di investimento con un importo compreso tra:
- €20.000,00 → investimento minimo ammissibile
- €75.000,00 → investimento massimo per la Linea A
- €150.000,00 → investimento massimo per la Linea B
Il massimale rappresenta anche il limite cumulativo qualora la stessa impresa presenti più operazioni agevolate.

Percentuali e tipologie di spese ammissibili
Il bando finanzia una vasta gamma di investimenti, permettendo alle startup di potenziare tecnologia, struttura, branding, certificazioni e strumenti digitali.
Le spese possono essere coperte fino al 100% dell’investimento ammissibile, con alcune categorie soggette a limiti percentuali.
Spese ammissibili al 100%
- Macchinari, impianti produttivi, attrezzature, hardware
- Software e licenze, realizzazione siti web ed e-commerce
- Brevetti, marchi, know-how, disegni, modelli
- Certificazioni di sistema o prodotto (ISO, EMAS, Carbon Footprint, ecc.)
Sono incluse anche spese strettamente collegate come trasporto, installazione e opere necessarie al funzionamento dei macchinari.
Spese ammissibili fino al 20%
- Opere murarie e impiantistica
(elettrico, idrico-sanitario, climatizzazione, impianti a fonti rinnovabili, ecc.)
Spese ammissibili fino al 10%
- Marketing e comunicazione, tra cui:
- campagne social
- spot radio/TV
- brochure, video, shooting
- attività pubblicitarie su mercato nazionale o estero
Un aspetto importante: i siti web o e-commerce finanziati dal bando devono essere attivi e funzionanti entro la conclusione del programma di spesa.
Cosa non è ammissibile
Il bando esclude tutte le spese non pertinenti al progetto o non coerenti con la natura dell’investimento. Tra queste:
- beni/servizi sotto i 200 € (IVA esclusa)
- costi di gestione ordinaria (cancelleria, materiali di consumo, scorte)
- imposte, tasse, IVA, contributi previdenziali
- acquisto di terreni, immobili, veicoli
- spese notarili, SCIA, autorizzazioni
- interventi per semplice “messa a norma”
- spese in contanti o non tracciabili
- acquisto di beni usati
- servizi non dettagliati in fattura o legati alla gestione interna
Questa distinzione è essenziale per costruire un piano di spesa conforme ed evitare il rischio di esclusione in fase di valutazione o rendicontazione.
Come presentare domanda al Bando Startup Veneto: guida pratica passo-passo
Una delle preoccupazioni più comuni tra startupper e imprenditori è: “Come si presenta la domanda senza sbagliare?”
Il Fondo Veneto Competitività – Sezione Start Up richiede attenzione ai dettagli, ma seguendo una procedura chiara è possibile preparare un dossier completo e conforme.
Qui trovi una guida operativa, pensata per semplificare ogni passaggio.
Tempistiche del programma
Per essere ammissibile, il programma di investimento deve rispettare due condizioni fondamentali:
- avvio successivo alla presentazione della domanda
- realizzazione e rendicontazione entro 18 mesi dall’ammissione al finanziamento
(prevista una sola proroga possibile, di massimo 6 mesi, se adeguatamente motivata)
Queste scadenze sono cruciali per mantenere il finanziamento e ricevere correttamente il contributo.
Documenti richiesti
Sebbene il bando possa richiedere documentazione specifica a seconda dell’attività, in generale il dossier comprende:
- dichiarazioni sulla forma giuridica e stato dell’impresa
- visura camerale o attestazione di partita IVA attiva
- documentazione tecnica del progetto (descrizione investimenti, preventivi, piano di spesa)
- autodichiarazioni su regime d’aiuto, cumulabilità e settori ammessi
- verifica del codice ATECO e coerenza delle spese
- eventuali allegati obbligatori previsti dall’avviso
La precisione dei documenti è determinante: errori, omissioni o incongruenze possono rallentare l’istruttoria o causare l’esclusione.

Procedura passo-passo
Ecco come si svolge la procedura di candidatura al bando.
1. Verifica dei requisiti
Prima di iniziare, assicurati di rispettare tutti i criteri relativi a:
- tipo di impresa
- anzianità (massimo tre anni)
- sede o domicilio fiscale in Veneto
- settore ATECO ammesso
- importo del progetto (20.000 – 75.000 / 150.000 €)
Per evitare errori, Feeda ha sviluppato un questionario preliminare di ammissibilità basato sull’avviso ufficiale, utile per sapere in pochi minuti se puoi realmente partecipare.
2. Definizione del progetto di investimento
In questa fase serve precisare:
- obiettivi e risultati attesi
- elenco delle spese ammissibili
- preventivi coerenti e completi
- tempistiche di avvio e realizzazione
- scelta del regime d’aiuto (De Minimis o Reg. 651)
3. Raccolta e preparazione dei documenti
Ogni documento deve essere:
- aggiornato
- coerente con quanto dichiarato in domanda
- conforme ai requisiti del bando
4. Presentazione della domanda
La domanda viene presentata telematicamente attraverso il portale dedicato della Regione Veneto (indicazioni operative dettagliate nell’avviso ufficiale).
5. Istruttoria, valutazione e graduatoria
Una volta inviata la domanda:
- la Regione verifica la completezza formale
- valuta la coerenza degli investimenti
- attribuisce un punteggio
- pubblica la graduatoria finale dei beneficiari
6. Avvio e rendicontazione del progetto
Una volta ammessi:
- il progetto può essere avviato
- tutte le spese devono essere documentate con fatture e pagamenti tracciati
- si presenta la rendicontazione finale entro i termini previsti (18 mesi)
La rendicontazione è una delle fasi più delicate, e per questo molte startup scelgono di farsi affiancare da un partner specializzato.
Domande frequenti sul Bando Startup Veneto 2025
Per aiutarti a chiarire gli ultimi dubbi prima di procedere con la domanda, abbiamo raccolto le FAQ più comuni tra startup, PMI e professionisti che stanno valutando la partecipazione al Fondo Veneto Competitività – Sezione Start Up.
Possono partecipare:
– PMI (micro, piccole e medie imprese), incluse le cooperative
– Lavoratori autonomi titolari di Partita IVA
– Imprese attive da non oltre tre anni
– Soggetti con sede operativa o domicilio fiscale in Regione Veneto
– Sono esclusi settori come agricoltura, attività estrattive, tabacco, rifiuti pericolosi e altre attività incompatibili con il principio DNSH.
L’investimento minimo ammissibile è 20.000 €.
Il massimo varia in base alla linea:
– Linea A → fino a 75.000 €
– Linea B → fino a 150.000 €
Sì, il bando prevede una combinazione di:
– finanziamento agevolato a tasso zero
– contributo a fondo perduto
La percentuale varia in base alla natura del progetto e al regime d’aiuto scelto (De Minimis o Reg. 651/2014).
Sono ammesse, tra le altre:
– macchinari, impianti, hardware
– software e licenze
– realizzazione di siti web/e-commerce
– marchi, brevetti, know-how
– certificazioni
– opere murarie (max 20%)
– marketing e comunicazione (max 10%)
Le spese devono essere coerenti, tracciabili e rendicontate correttamente.
No.
Il progetto deve iniziare dopo la presentazione della domanda.
Qualsiasi spesa avviata prima rende il progetto inammissibile.
L’intero programma di spesa deve essere:
– realizzato e rendicontato entro 18 mesi
– è possibile una proroga di massimo 6 mesi se adeguatamente motivata
Sì, ma con limiti:
– sotto De Minimis, è cumulabile fino al tetto di 300.000 € in tre anni
– sotto il Reg. 651/2014, è cumulabile con aiuti diversi o sugli stessi costi entro i limiti di intensità previsti
Non è cumulabile con altri fondi UE sugli stessi documenti di spesa.
Per evitare errori, Feeda ha sviluppato un questionario di pre-valutazione basato integralmente sui requisiti dell’avviso.
In pochi minuti puoi sapere se:
– rispetti i requisiti formali
– il settore è ammesso
– il tuo progetto rientra nelle spese finanziabili
– puoi procedere con la domanda
La rendicontazione è una fase delicata: errori su fatture, importi, spese non ammissibili o documenti mancanti possono portare a:
– richiesta di integrazioni
– taglio del contributo
– in casi gravi, revoca dell’agevolazione
Per questo molte startup scelgono di farsi seguire da un team specializzato.
Come Feeda può aiutarti a partecipare al Bando Startup Veneto
Partecipare al Bando Startup Veneto può rappresentare un grande vantaggio competitivo per una giovane impresa, ma il processo di candidatura – tra requisiti, preventivi, documenti tecnici e rendicontazione – è spesso complesso e richiede competenze specifiche.
Feeda supporta startup, professionisti e imprese nei primi anni di vita grazie a un metodo strutturato di co-progettazione, pensato per trasformare un’idea o un investimento in un progetto chiaro, sostenibile e pienamente conforme ai criteri del Fondo Veneto Competitività.
Ecco come possiamo affiancarti.
Pre-valutazione dei requisiti
Prima di investire tempo e risorse nella domanda, Feeda effettua una pre-analisi completa per verificare:
- ammissibilità della tua impresa
- coerenza del settore ATECO
- eleggibilità dell’investimento
- tipologia di spese effettivamente finanziabili
- margini di punteggio in graduatoria
Abbiamo sviluppato un questionario preliminare di ammissibilità, basato integralmente sui requisiti ufficiali dell’avviso, per fornirti una verifica immediata e affidabile.
Co-progettazione del progetto di investimento
Il nostro tratto distintivo è il metodo di co-progettazione, che ti permette di:
- definire in modo chiaro gli obiettivi del progetto
- sviluppare una strategia coerente con il bando
- strutturare un piano di investimenti solido e sostenibile
- selezionare le spese ammissibili più rilevanti
- costruire una narrativa progettuale convincente e allineata ai criteri di valutazione
Ti accompagniamo in ogni scelta, evitando errori che potrebbero compromettere la candidatura.
Supporto nella scrittura della domanda
Scrivere una domanda competitiva richiede:
- una descrizione tecnica chiara
- una giustificazione coerente delle spese
- preventivi adeguati e completi
- allineamento con le norme europee (De Minimis, Reg. 651/2014)
- verifica dei vincoli su DNSH, cumulabilità e settori ammessi
Feeda cura per te ogni parte della documentazione, garantendo un dossier completo, ordinato e coerente con l’avviso.
Assistenza nella fase di rendicontazione
Una delle fasi più delicate è la rendicontazione finale, che richiede:
- gestione accurata delle fatture
- pagamenti tracciabili
- rispetto delle tempistiche
- coerenza con il cronoprogramma
- caricamento dei documenti richiesti
Errori o incongruenze possono portare a tagli del contributo o, nei casi peggiori, alla revoca.
Per questo offriamo un affiancamento operativo dalla prima spesa alla chiusura del progetto.
Link utili per approfondire
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