Sviluppo Tecnologico Startup Lombardia: bando 2026Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia: come funziona il bando 2026 - Feeda
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Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia: come funziona il bando 2026

A chi è indirizzato
Startup - Piccole Imprese
Tipo di finanziamento
Da 150.000 € a 1.250.000 €
Scadenza
A graduatoria
Territorio
Lombardia

Il bando Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia sostiene startup innovative early stage con progetti di ricerca, sviluppo, prototipazione, test e validazione tecnologica. Prevede un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con massimali fino a 1.000.000 euro o 1.500.000 euro in zone assistite.

È una misura pensata per startup che non hanno solo un’idea, ma un progetto tecnologico da rendere più maturo, documentabile e difendibile.

In pratica, è uno dei principali bandi startup Lombardia 2026 per imprese innovative che devono finanziare sviluppo tecnologico, prototipazione e validazione.

Le date di apertura e chiusura dello sportello non sono ancora state pianificate. Prima della candidatura è necessario verificare l’avviso ufficiale e gli aggiornamenti pubblicati da Regione Lombardia sulla pagina dedicata al bando Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative.

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Rispondi a poche domande su sede, iscrizione come startup innovativa, TRL, spese e progetto: ti aiutiamo a capire se il bando è coerente con la tua situazione.

Cos’è il bando Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia

Il bando Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia finanzia progetti tecnologici in fase iniziale, con attività di ricerca, sviluppo, prototipazione, test e validazione. L’obiettivo è aiutare startup innovative lombarde, o disponibili ad aprire una sede operativa in Lombardia, ad aumentare il livello di maturità tecnologica del progetto.

A cosa serve la misura

La misura serve a sostenere startup che stanno trasformando un MVP, un prototipo o una proof of concept in una soluzione più solida, scalabile e validata.

Non finanzia l’operatività generica della startup. Finanzia un progetto di sviluppo tecnologico con obiettivi, attività, budget e risultati attesi coerenti.

Questo punto è centrale: il contributo pubblico non sostituisce la strategia d’impresa.

La rafforza, se il progetto è già governabile.

Perché il TRL è al centro del bando

Il TRL, cioè Technology Readiness Level, indica il livello di maturità tecnologica di una soluzione. Nel bando Startup Lombardia diventa decisivo perché permette di capire se il progetto è ancora in una fase di sviluppo, test o validazione.

Per una startup tra 36 e 60 mesi, il TRL deve essere pari o inferiore a 6 e deve essere motivato in modo credibile.

Non basta dichiararlo.

Serve dimostrarlo con evidenze tecniche, roadmap, stato dell’arte, risultati già ottenuti e attività ancora da completare.

✅ Chi può partecipare al bando Startup Lombardia

Possono partecipare startup innovative micro o piccole imprese, iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese, costituite e attive da non più di 36 mesi. Sono ammesse anche startup fino a 60 mesi, se dimostrano di essere ancora in fase iniziale di sviluppo tecnologico con TRL pari o inferiore a 6.

Requisiti della startup innovativa

La startup deve essere una startup innovativa iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese. Questo requisito va verificato prima di ragionare sul progetto, perché rappresenta una condizione formale di accesso.

Inoltre, la startup deve essere micro o piccola impresa, non quotata, non deve aver distribuito utili e deve rispettare i vincoli societari previsti dall’avviso.

Puoi approfondire il tema delle startup innovative attraverso la vetrina ufficiale del Registro Imprese.

Startup costituite da 36 a 60 mesi: quando sono ammissibili

Una startup costituita da oltre 36 mesi, ma da non oltre 60 mesi, può partecipare solo se il progetto è ancora in una fase iniziale di sviluppo tecnologico.

Qui il tema non è solo anagrafico. La domanda vera è: il progetto è ancora tecnicamente da sviluppare, testare o validare?

Se il prodotto è già industrializzato, commercialmente maturo e con tecnologia consolidata, il match con il bando può diventare debole.

Settori esclusi

Sono esclusi alcuni settori, tra cui produzione e commercializzazione del tabacco, agricoltura primaria salvo specifiche eccezioni, attività immobiliari, finanziarie e assicurative, gioco d’azzardo e pornografia.

Prima di candidarti, devi verificare il codice attività e il settore effettivo in cui opera la startup.

Serve avere una sede operativa in Lombardia?

Sì, il progetto deve essere realizzato presso una sede operativa in Lombardia. Se la startup non ha ancora una sede nel territorio regionale, può dichiarare l’intenzione di aprirla entro la data di richiesta di erogazione del contributo. Questo vincolo va gestito prima della candidatura, non dopo.

Sede già attiva in Lombardia

Se la startup ha già una sede operativa in Lombardia, deve verificare che la sede sia coerente con il progetto finanziato.

La sede non deve essere solo un indirizzo formale. Deve essere il luogo in cui si realizzano le attività ammissibili: sviluppo, prototipazione, test, validazione o produzione pilota.

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Apertura della sede entro la richiesta di erogazione

Se la startup oggi ha sede in un’altra regione, può comunque valutare il bando se intende aprire una sede operativa in Lombardia entro la richiesta di erogazione.

Questa scelta va pianificata con attenzione. Apertura sede, personale, fornitori, attrezzature e attività progettuali devono essere coerenti tra loro.

Una sede operativa non è un dettaglio amministrativo.

È parte della struttura del progetto.

Quanto finanzia il bando

Il bando finanzia l’80% delle spese ammissibili con contributo a fondo perduto. Il contributo massimo ordinario è pari a 1.000.000 euro, elevabile a 1.500.000 euro per progetti localizzati in specifiche zone assistite. Il progetto deve avere spese ammissibili almeno pari a 150.000 euro.

Contributo a fondo perduto all’80%

Il contributo a fondo perduto copre una quota rilevante dell’investimento, ma non elimina il tema della sostenibilità finanziaria.

La startup deve comunque pianificare tempi, anticipi, IVA, pagamenti ai fornitori, eventuali tranche e documentazione di spesa.

Il fondo perduto è una leva.

Non è liquidità automatica.

Massimali ordinari e zone assistite

Il progetto può prevedere spese ammissibili fino a 1.250.000 euro. Il limite sale a 1.875.000 euro se la sede operativa ricade in specifiche zone assistite.

Il contributo massimo è quindi pari a 1.000.000 euro nel caso ordinario e a 1.500.000 euro nelle zone assistite.

Questi importi vanno letti insieme alla capacità della startup di sostenere il progetto.

Dotazione finanziaria e riserva energia

La dotazione complessiva indicata nella sintesi dell’avviso è pari a 15.637.408,95 euro. Una quota di 7.000.000 euro è riservata a progetti focalizzati in via prevalente su resilienza, efficienza o autosufficienza energetica.

Se il tuo progetto ha una componente energetica reale, va valorizzata. Se non ce l’ha, non va forzata.

Quali progetti sono finanziabili

Sono finanziabili progetti di sviluppo tecnologico con attività di ricerca, sviluppo, prototipazione, sperimentazione, test, validazione e produzione pilota. Il progetto deve dimostrare un avanzamento concreto del TRL e deve essere coerente con la fase della startup, il budget previsto e gli obiettivi tecnici dichiarati.

Ricerca, sviluppo e prototipazione

Sono coerenti con il bando le attività che servono a progettare, sviluppare o migliorare una tecnologia.

Rientrano, ad esempio, attività su MVP, proof of concept, architetture software, prototipi hardware, algoritmi, componenti, sistemi di test o soluzioni industriali ancora da validare.

Il punto non è “avere tecnologia”.

Il punto è dimostrare cosa deve ancora maturare.

Test, validazione e produzione pilota

Il bando può sostenere test in laboratorio, test con utenti, validazioni tecniche, sperimentazioni controllate e attività di produzione pilota.

Queste attività devono essere collegate a risultati misurabili: performance, affidabilità, scalabilità, riduzione del rischio tecnico, preparazione all’ingegnerizzazione o validazione in contesto operativo.

Quando un progetto tecnologico è abbastanza maturo

Un progetto è abbastanza maturo quando ha già basi tecniche chiare, ma presenta ancora attività di sviluppo da finanziare.

Se sei troppo indietro, rischi di non avere elementi difendibili. Se sei troppo avanti, rischi di non rientrare nella logica di sviluppo tecnologico early stage.

La candidatura efficace sta nel mezzo: progetto credibile, TRL coerente, budget sostenibile.

A metà percorso vale la pena fare una valutazione preliminare: requisiti formali, maturità tecnologica e budget devono stare insieme. In Feeda lavoriamo su questo passaggio con un metodo di co-design, per capire se il bando è davvero coerente con il progetto prima di investire tempo nella candidatura.

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Quali spese sono ammissibili

Sono ammissibili spese direttamente collegate al progetto, come macchinari, hardware, software, cloud, SaaS, brevetti, materiali, consulenze tecnico-scientifiche, consulenze legali o finanziarie entro limiti specifici, personale dedicato e costi indiretti forfettari. Ogni spesa deve essere coerente, documentabile e sostenuta nei tempi previsti.

Hardware, software, cloud e brevetti

Il bando può coprire macchinari, strumentazione e hardware funzionali al progetto, con esclusione di smartphone e cellulari.

Sono ammissibili anche software, servizi cloud, SaaS per 12 mesi e brevetti, se collegati allo sviluppo tecnologico previsto.

La regola operativa è semplice: la spesa deve servire al progetto, non alla gestione ordinaria della startup.

Materiali, consulenze e personale

Sono ammissibili materiali diretti, consulenze tecnico-scientifiche, attività di testing, sviluppo prodotto, laboratori, prototipazione e protezione della proprietà intellettuale.

Le consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie sono ammesse entro specifici limiti. Le spese del personale dedicato sono riconosciute con criterio forfettario.

Spese non ammissibili e fatture sotto soglia

Non sono ammissibili spese incoerenti con il progetto, sostenute prima della domanda o non documentabili correttamente.

Inoltre, non sono ammesse singole fatture con importo imponibile inferiore a 1.000 euro. Questo impatta il modo in cui costruisci budget, fornitori, preventivi e piano di spesa.

La rendicontazione non arriva alla fine.

Va progettata prima.

⚠️ Quando il bando non è adatto alla tua startup

Il bando non è adatto se mancano i requisiti formali, se il progetto è già avviato, se il budget è sotto soglia, se il TRL non è coerente o se la startup non può sostenere tempi, anticipi e rendicontazione. In questi casi è meglio valutare strumenti alternativi.

Se il progetto non rientra nei requisiti di Startup Lombardia, può avere senso confrontarlo con altri strumenti nazionali per startup innovative, come i bandi Invitalia gestiti da Invitalia o altri incentivi attivi in Lombardia.

Progetto avviato prima della domanda

Il progetto deve partire dopo la presentazione della domanda. Se attività, ordini o spese sono già iniziati, il rischio di non ammissibilità è concreto.

Questo vale anche quando il progetto sembra ancora “in corso”: le date contano e devono essere ricostruibili.

Budget sotto la soglia minima

Se il progetto ha spese inferiori a 150.000 euro, il bando non è coerente.

Forzare un budget solo per superare la soglia è rischioso. Il piano di spesa deve riflettere attività reali, fornitori credibili e investimenti sostenibili.

TRL non coerente o non documentabile

Se il TRL è troppo alto, il progetto potrebbe non essere più in fase iniziale di sviluppo tecnologico. Se è troppo basso, potrebbe mancare una base tecnica difendibile.

In entrambi i casi, serve una valutazione preliminare prima della candidatura.

Cash-flow e rendicontazione non governati

Un contributo a fondo perduto può coprire una quota importante delle spese, ma la startup deve gestire pagamenti, documenti, SAL, tempi di erogazione e controlli.

Se non hai una pianificazione finanziaria, il bando può diventare fragile anche quando è formalmente interessante.

Se Startup Lombardia non è il bando giusto, puoi monitorare altri bandi aperti per startup e PMI innovative più coerenti con la tua fase.

🛠️ Come prepararsi alla candidatura

Per prepararti alla candidatura devi verificare requisiti societari, sede operativa, TRL, budget, preventivi, piano di spesa ed evidenze tecniche. La candidatura non è solo compilazione: è costruzione di un progetto finanziabile, coerente con obiettivi del bando, capacità finanziaria e strategia della startup.

Documenti societari e requisiti formali

Il primo passaggio è raccogliere visura camerale aggiornata, dati societari, iscrizione alla sezione speciale, documenti sulla regolarità contributiva e informazioni su sede e attività.

Questa verifica evita di lavorare per settimane su un progetto che non supera il primo filtro.

Budget, preventivi e piano di spesa

Il budget deve essere costruito partendo dalle attività, non dalle categorie di spesa.

Prima definisci cosa devi sviluppare, testare o validare. Poi colleghi ogni costo a un obiettivo tecnico. Infine verifichi se la spesa è ammissibile, documentabile e sostenibile.

Evidenze tecniche e strategia progettuale

Servono evidenze che rendano il progetto difendibile: stato dell’arte, benchmark, dati di validazione, roadmap, milestone, competenze del team, risultati già ottenuti e attività ancora da svolgere.

Queste evidenze servono a spiegare perché il progetto è innovativo, perché è nella fase giusta e perché merita sostegno pubblico.

Se la startup sta valutando anche strumenti nazionali, Smart&Start può essere un confronto utile: anche in quel caso non basta avere un’idea innovativa, ma serve costruire una candidatura coerente con requisiti, progetto, budget e prospettive di sviluppo.

valutazione dei requisiti per il bando Startup Lombardia

Come Feeda valuta il match con il bando

Feeda valuta il match con il bando partendo da requisiti, TRL, budget, sostenibilità finanziaria e coerenza strategica. L’obiettivo non è forzare la candidatura, ma capire se il progetto può essere spiegato, difeso, gestito e rendicontato senza creare fragilità operative per la startup.

Valutazione preliminare

La valutazione preliminare serve a capire se il bando è davvero adatto alla tua startup.

In questa fase si verificano requisiti formali, maturità tecnologica, sede operativa, spese, cash-flow e rischi di rendicontazione.

Se il progetto non è coerente, la scelta più responsabile è fermarsi o cercare un’alternativa.

Co-design della strategia progettuale

Il metodo di co-design Feeda parte da una logica semplice: il progetto si costruisce insieme, non viene delegato in blocco.

Questo permette di allineare obiettivi tecnici, budget, risultati attesi, piano finanziario e narrativa progettuale.

La startup resta padrona del progetto.

Feeda porta metodo, struttura e governo della complessità.

Application e rendicontazione

La candidatura è solo una parte del percorso. Dopo la concessione, servono gestione dei fondi, controllo delle spese, documentazione, SAL e rendicontazione.

Per questo la rendicontazione del bando va considerata fin dall’inizio, non quando arriva la prima scadenza.

In Feeda questo passaggio è parte del metodo: non basta ottenere il contributo, bisogna usarlo in modo coerente.

In sintesi

Il bando Sviluppo Tecnologico Startup Innovative Lombardia sostiene startup innovative con progetti di ricerca, sviluppo, prototipazione, test e validazione tecnologica. Prevede un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con massimali fino a 1.000.000 euro o 1.500.000 euro in zone assistite. Prima di candidarti, verifica requisiti, TRL, sede, budget e sostenibilità finanziaria.

Se vuoi capire se il tuo progetto è coerente con il bando Startup Lombardia, puoi parlarci del tuo progetto e fare una valutazione preliminare.

Scopri il nostro metodo!
Il tuo progetto non è solo un numero o una pratica da consegnare: scegliamo con cura i team da seguire.

❓ FAQ

Le FAQ rispondono alle domande più frequenti sul bando Startup Lombardia: requisiti, contributo, sede operativa, importo minimo, spese ammissibili, TRL e casi in cui non conviene candidarsi. Usale come primo orientamento, ma verifica sempre l’avviso ufficiale prima di preparare la domanda.

Il bando Startup Lombardia è cumulabile con Smart&Start o altri incentivi?

La cumulabilità dipende dal regime di aiuto applicato a ciascuna spesa. In generale non è possibile finanziare due volte lo stesso costo con fondi pubblici diversi. Prima di combinare Startup Lombardia con Smart&Start o altri bandi, verifica il divieto di doppio finanziamento voce per voce: è uno dei motivi di esclusione più frequenti.

Il bando Startup Lombardia è a fondo perduto?

Sì. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e copre l’80% delle spese ammissibili. Il contributo massimo è pari a 1.000.000 euro, elevabile a 1.500.000 euro per progetti realizzati in specifiche zone assistite.

Cosa sono le zone assistite nel bando Startup Lombardia?

Le zone assistite sono aree geografiche individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale, dove massimali e intensità del contributo possono essere più alti. Nel bando, una sede operativa in zona assistita eleva il contributo massimo da 1.000.000 a 1.500.000 euro. Verifica se il tuo comune rientra nella Carta prima di stimare l’impor

Qual è l’importo minimo del progetto?

Il progetto deve prevedere spese ammissibili per almeno 150.000 euro. L’importo massimo ordinario è 1.250.000 euro, elevabile a 1.875.000 euro se la sede operativa ricade in specifiche zone assistite.

Come si dimostra il TRL nella candidatura?

Il TRL si dimostra con evidenze tecniche, non con una semplice dichiarazione: stato dell’arte, risultati già ottenuti, prototipi o test effettuati, roadmap delle attività ancora da completare. Per una startup tra 36 e 60 mesi il TRL deve essere pari o inferiore a 6 e motivato in modo credibile.

Una startup con più di 36 mesi può partecipare?

Sì, ma solo se è costituita da non oltre 60 mesi e può dimostrare di essere ancora in una fase iniziale di sviluppo tecnologico, con TRL pari o inferiore a 6. Questa condizione va motivata in modo adeguato nella candidatura.

Il progetto può essere già iniziato?

No. Il progetto deve essere avviato solo dopo la data di presentazione della domanda. Se le attività o le spese sono già partite prima della candidatura, il progetto rischia di non essere ammissibile.

Quando non conviene candidarsi?

Non conviene candidarsi se mancano requisiti formali, se il progetto non ha un TRL documentabile, se il budget è sotto soglia, se le spese non sono coerenti o se la startup non può sostenere tempi, anticipi, documentazione e rendicontazione.