Le PMI del Sud Italia possono accedere a un contributo a fondo perduto per finanziare percorsi di formazione specialistica del personale su innovazione tecnologica, transizione digitale e sostenibilità.
La misura, finanziata con 50 milioni di euro nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività (PN RIC 2021–2027), sostiene l’accrescimento delle competenze strategiche necessarie per affrontare la doppia transizione verde e digitale.
Il contributo può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili nei progetti congiunti.
Le domande devono essere presentate dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 ed entro alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, esclusivamente tramite piattaforma Invitalia.
Chi può partecipare
Possono accedere all’agevolazione esclusivamente le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda, possiedono tutti i seguenti requisiti.
Sappiamo che la partecipazione a un Bando può essere complessa, sia nell’interpretare il testo dell’Avviso sia nella compilazione della domanda. Per questo abbiamo pensato ad un piccolo test di 2 minuti che ti aiuta a capire se possiedi i requisiti preliminari per partecipare al Bando.
Requisiti territoriali
L’impresa deve avere la sede operativa o le unità locali coinvolte nel progetto situate in una delle regioni meno sviluppate:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Requisiti societari e amministrativi
L’impresa deve:
- Essere regolarmente costituita e iscritta come “attiva” nel Registro delle Imprese
- Non trovarsi in liquidazione né essere sottoposta a procedure concorsuali
- Avere almeno un bilancio approvato e depositato oppure, per ditte individuali e società di persone, aver presentato almeno una dichiarazione dei redditi
- Essere in regola con la restituzione di eventuali aiuti illegali o agevolazioni revocate
- Non operare in settori esclusi dal principio europeo DNSH o dal regolamento de minimis
- Aver stipulato un contratto assicurativo a copertura dei danni ai beni aziendali causati da calamità naturali ed eventi catastrofali
L’assenza anche di uno solo di questi requisiti comporta l’inammissibilità della domanda.
Quali progetti sono finanziabili
Il bando finanzia percorsi di formazione specialistica destinati al personale dipendente delle PMI.
Tematiche ammissibili
I percorsi formativi devono riguardare:
- Tecnologie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (es. aerospazio, salute, biotecnologie)
- Tecnologie pulite
- Tecnologie digitali (es. intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche)
- Processi di transizione verde
- Processi di trasformazione digitale
La formazione deve essere coerente con un reale percorso di innovazione aziendale e non può essere generica o ordinaria.
Sappiamo che la partecipazione a un Bando può essere complessa, sia nell’interpretare il testo dell’Avviso sia nella compilazione della domanda. Per questo abbiamo pensato ad un piccolo test di 2 minuti che ti aiuta a capire se possiedi i requisiti preliminari per partecipare al Bando.
Budget e dimensione del progetto
Il progetto deve prevedere costi ammissibili:
- Non inferiori a 10.000 euro
- Non superiori a 60.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria
Il dimensionamento corretto del piano formativo è un elemento strategico, soprattutto in ottica di graduatoria.
Chi può erogare la formazione
I corsi devono essere erogati da:
- Formatori indipendenti dall’impresa richiedente
- Società di consulenza con almeno 3 anni di esperienza documentabile nelle materie oggetto della formazione
I contratti con i fornitori devono essere sottoscritti esclusivamente dopo la presentazione della domanda.
Questo aspetto è particolarmente rilevante per evitare cause di esclusione.
Tempistiche di realizzazione
Il percorso formativo deve:
- Essere avviato entro 6 mesi dalla concessione dell’agevolazione
- Concludersi entro 12 mesi
È prevista una possibile proroga massima di ulteriori 6 mesi.
Una pianificazione realistica delle attività formative è fondamentale per evitare criticità in fase attuativa.
Progetti singoli o congiunti
Le PMI possono presentare:
- Progetti singoli
- Progetti integrati sovraregionali
Nel caso dei progetti integrati:
- Possono essere coinvolte fino a 10 PMI
- Le imprese devono essere ubicate in almeno due regioni meno sviluppate differenti
Questa modalità consente di accedere a un’intensità di contributo più elevata.
Come vengono calcolate le spese ammissibili
Il bando utilizza un sistema di opzioni semplificate di costo.
Le spese non vengono rendicontate tramite singole fatture analitiche, ma attraverso una tariffa oraria forfettaria standard determinata in base alla regione.
La tariffa viene moltiplicata per:
- Numero di ore di formazione
- Numero di partecipanti
La tariffa oraria copre integralmente:
- Spese del personale formatore
- Costi di viaggio, vitto e alloggio
- Materiali e forniture
- Ammortamento attrezzature
- Servizi di consulenza connessi alla formazione
- Costo del personale dipendente per le ore di partecipazione
Non sono ammesse modalità di calcolo differenti rispetto alla tariffa forfettaria prevista.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, nei limiti del regolamento de minimis.
Nel caso di progetti integrati sovraregionali:
- 70% per micro e piccole imprese
- 60% per medie imprese
È prevista inoltre una riserva del 40% delle risorse complessive per i settori:
- Automotive
- Moda
- Tessile
- Arredamento
Procedura e modalità di valutazione
Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul sito di Invitalia.
La procedura è a graduatoria.
Questo significa che:
- La qualità progettuale incide direttamente sulla probabilità di finanziamento
- Non è sufficiente rispettare i requisiti formali
- È necessario costruire un piano coerente, strategico e ben motivato
È lo strumento giusto per la tua PMI?
Il bando è particolarmente adatto se:
- Stai affrontando un percorso di trasformazione digitale o green
- Hai bisogno di sviluppare competenze specialistiche interne
- Vuoi strutturare un piano formativo coerente con un progetto di innovazione
Non è invece lo strumento corretto se:
- Cerchi un finanziamento per investimenti materiali
- Vuoi coprire formazione ordinaria o obbligatoria
- Non hai un piano strategico chiaro di evoluzione aziendale
Prima di presentare la domanda
Prima di candidarti è opportuno verificare:
- Coerenza tra fabbisogno formativo e obiettivi strategici
- Corretta impostazione del budget rispetto ai massimali
- Compatibilità con il regime de minimis
- Scelta adeguata dei fornitori della formazione
- Opportunità di presentare il progetto in forma congiunta
Una valutazione preliminare consente di strutturare il piano formativo in modo coerente con i criteri di graduatoria e di ridurre il rischio di esclusione.
Il burocratese presente nei testi dei Bandi può mettere una grande ansia addosso, lo sappiamo. In questo articolo vogliamo semplificarti tutto per permetterti di partecipare all’Avviso con tranquillità. Se hai bisogno di altri chiarimenti sul Bando, siamo a tua disposizione.
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