Cos’è il Business Model Canvas e Come Farlo? Definizione ed Esempio Compilato
Il Business Model Canvas (BMC) è un metodo semplice e visivo per rappresentare il tuo business model in modo pratico e intuitivo. Se stai cercando uno strumento che ti aiuti a mettere ordine nelle idee, capire come generare valore e spiegare la tua startup a investitori e partner, il BMC è la soluzione ideale. In questo articolo vedrai come funziona il Business Model Canvas con un esempio pratico già compilato, e troverai un comodo template da scaricare subito per iniziare a usarlo oggi stesso.
Business Model Canvas: Cos’è?
Il Business Model Canvas (BMC) è uno degli strumenti più utilizzati per definire in modo semplice e intuitivo il modello di business della tua azienda o startup. Ideato da Alexander Osterwalder, uno dei maggiori esperti mondiali di business modeling, questo framework ti permette di rappresentare visivamente, in un unico schema, il modo in cui la tua impresa genera, distribuisce e cattura valore.
Il grande successo del Business Model Canvas deriva proprio dal suo approccio visuale e immediato, radicato nel metodo Lean, che lo rende facile da compilare anche se non hai competenze specifiche di business. Bastano un tabellone—disponibile come template online—e alcuni post-it per iniziare subito a lavorare alla tua idea di business in maniera chiara ed efficace.
Cos’è il Business Model e Perché è Importante
Ora facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cos’è un business model e perchè è importante averne uno.
Partendo da una definizione tanto semplice quanto esplicativa del concetto che vi è alla base, possiamo definire un modello di business come il metodo, la logica, la strategia attraverso la quale un’organizzazione o persona fisica crea e distribuisce valore. Altra caratteristica chiave di un buon modello di business è la sostenibilità, e per definirlo tale è necessario che i costi siano minori delle entrate. Per ideare un buon modello di business sarà necessario conoscere i propri clienti, capire come e quale valore generare e come sarà possibile farlo traendone un profitto. Questo rappresenta uno dei motivi principali per cui è importante aver definito un business model chiaro. Ad esso, si aggiunge la necessità di connettersi con una moltitudine di stakeholders e differenziarsi dai concorrenti, elementi che accentuano il bisogno di definire una linea chiara di marcia che l’impresa intende intraprendere per il raggiungimento dei propri obiettivi.
In Feeda seguiamo le startup innovative nel realizzare passo per passo la loro idea. Scegliamo con cura i progetti da seguire, contro la logica dei grandi numeri e del “pratichificio”.
A Cosa Serve il BMC?
Attraverso il Business Model Canvas si potrà rappresentare visivamente il modello di business di un’impresa, cioè il modo in cui questa crea, cattura e distribuisce valore. A differenza di altri strumenti e modelli per rappresentare il business (come ad esempio il business plan), il BMC permette di comprendere in maniera molto intuitiva il funzionamento dell’azienda rappresentata, in quanto anche gli elementi più complessi possono essere rappresentati e inseriti nel business model canvas in maniera molto semplice e spontanea.
La semplicità di questo approccio, la sua immensa praticità di utilizzo, consultazione e modifica ha reso il business model canvas per le startup uno strumento molto apprezzato e ampiamente utilizzato per la rappresentazione delle idee di business. Assieme ad altri strumenti come Persona Canvas, Service Blueprint, Storyboard, analisi S.W.A.T., mappe mentali e altro, è diventata una valida ed efficace alternativa al Business Model classico, ed è spesso richiesto nei documenti di presentazione della domanda ai diversi finanziamenti per la costituzione della società, come ad esempio Smart Money.
Ecco una video spiegazione di cos’è e come funziona il Business Model Canvas presa dal canalye youtube di Strategyzer.
Come si Costruisce il Business Model Canvas: i 9 Elementi Chiave
I nove blocchi che compongono il BMC spiegati punto per punto: cosa sono e come compilarli
Abbiamo detto che il Business Model Canvas è uno strumento visuale, quindi vediamolo, nel modello proposto da Strategyzer:

Come puoi vedere dall’immagine, si tratta di uno schema diviso in 9 blocchi o riquadri che rappresentano tutte le componenti fondamentali del tuo modello di business.
Questi blocchi vanno compilati in un ordine preciso, che ti aiuterà a costruire passo dopo passo una strategia solida e coerente. Partendo dai clienti fino ad arrivare ai costi, vedremo insieme quali sono esattamente questi elementi, come interpretarli e soprattutto come compilarli in modo semplice e pratico.
Iniziamo subito a scoprire i 9 elementi che renderanno più chiara e forte la tua idea imprenditoriale.
Segmenti di clientela (Customer Segments)
Il blocco segmenti di clientela rappresenta i diversi gruppi di persone o organizzazioni che la tua startup intende servire. Qui definisci per chi stai creando valore, cioè chi sono i tuoi clienti principali. Chiarire i segmenti di clientela ti aiuta a concentrare gli sforzi su chi davvero beneficia della tua offerta. Non puoi rivolgerti a tutti, quindi è fondamentale identificare le categorie di utenti più rilevanti per il tuo business.
Nel contesto del tuo modello di business, definire bene i segmenti è cruciale perché ogni gruppo di clienti ha esigenze e comportamenti diversi. Sapere esattamente chi sono i tuoi clienti ti permette di adattare la proposta di valore, i canali di distribuzione e le strategie di marketing per raggiungerli e soddisfarli al meglio.
Come compilarlo:
- Identifica i diversi gruppi di clienti che vuoi servire o che hanno bisogno del tuo prodotto/servizio (es. famiglie, piccole imprese, appassionati di sport, ecc.).
- Per ogni segmento, descrivi le caratteristiche comuni (es. età, interessi, settore) e i bisogni specifici che li spingono a cercare una soluzione come la tua.
- Se hai più segmenti, indica quali sono i principali (quelli su cui punti di più) e quali i secondari.
- Assicurati che ogni segmento sia abbastanza distinto da richiedere un approccio dedicato (es. se un gruppo di clienti necessita di un canale o un messaggio diverso, allora va considerato un segmento separato).
Proposta di valore (Value Proposition)
Il blocco proposta di valore è il cuore del tuo modello di business: definisce il valore unico che offri ai clienti e spiega perché un cliente dovrebbe scegliere il tuo prodotto o servizio rispetto alla concorrenza. In questo blocco chiarisci quale problema del cliente risolvi o quale bisogno soddisfi, e in che modo la tua offerta è diversa o migliore delle alternative.
Definire bene la proposta di valore ti aiuta a focalizzarti su ciò che rende la tua startup speciale e a comunicare chiaramente il beneficio che offri. Inoltre, una proposta di valore chiara guida tutte le altre componenti del modello: se sai esattamente quale valore stai creando, potrai allineare di conseguenza le attività, i canali, le relazioni con i clienti e persino i costi.
Come compilarlo:
- Problema o bisogno: Individua il problema principale o l’esigenza specifica dei tuoi clienti che la tua offerta intende risolvere.
- Soluzione e benefici: Descrivi brevemente in che modo il tuo prodotto o servizio risolve quel problema o soddisfa quel bisogno, e quali benefici concreti offre (es. risparmio di tempo, riduzione dei costi, maggiore comodità).
- Elementi distintivi: Evidenzia ciò che rende la tua offerta unica o diversa dalle alternative (es. una caratteristica esclusiva, un prezzo più conveniente, un’esperienza utente migliore, ecc.).
- Prospettiva del cliente: Formula la descrizione dal punto di vista del cliente: deve essere chiaro che vantaggio concreto ottiene il cliente, anziché limitarti a elencare le caratteristiche del prodotto.
Canali (Channels)
Il blocco canali descrive come la tua startup raggiunge i suoi clienti e consegna loro la proposta di valore. In altre parole, comprende tutti i punti di contatto e i mezzi attraverso cui fai conoscere il tuo prodotto e lo fai arrivare ai clienti. Possono esserci canali di comunicazione (pubblicità, social media, email) e canali di distribuzione/vendita (il tuo sito web, un’app mobile, negozi fisici, partner distributori).
Questo blocco serve a pianificare come farai arrivare il valore nelle mani del cliente in modo efficace. È importante perché anche l’offerta migliore fallisce se il cliente non la conosce o non può ottenerla. Definire i canali giusti garantisce che tu riesca a raggiungere il tuo pubblico e a consegnare il prodotto o servizio con successo.
Come compilarlo:
- Elenco dei canali: Elenca i canali che utilizzerai per comunicare con i tuoi clienti e per distribuire il tuo prodotto/servizio (es. social media, sito web, email, app mobile, negozio fisico, partner di vendita).
- Funzione di ogni canale: Per ciascun canale, specifica a cosa serve: alcuni servono a far conoscere l’offerta (marketing e promozione), altri permettono al cliente di acquistare o ricevere effettivamente il prodotto (vendita e consegna).
- Adattamento al cliente: Pensa alle preferenze dei tuoi clienti e includi i canali che i tuoi segmenti utilizzano più volentieri (es. se il tuo pubblico è giovane, punta su Instagram o TikTok; se vendi a imprese, potrebbero funzionare meglio le fiere di settore e le email dirette).
Relazione con i clienti (Customer Relationships)
Il blocco relazione con i clienti definisce il tipo di interazione che instaurerai con ciascun segmento di clientela lungo tutto il suo ciclo di vita (prima, durante e dopo la vendita). Descrive che tipo di rapporto vuoi avere con i tuoi clienti: sarà personale e diretto, automatizzato (self-service), basato su una community, oppure una combinazione di questi approcci?
Questo blocco chiarisce come intendi acquisire nuovi clienti, mantenerli nel tempo e farli sentire seguiti. In pratica, spiega come supporterai e coinvolgerai i clienti in ogni fase, dall’informazione iniziale all’assistenza post-vendita. È importante perché la qualità della relazione incide sull’esperienza e sulla fidelizzazione dei clienti. Definire in anticipo come ti prenderai cura dei tuoi utenti ti aiuta a costruire un legame più forte e a differenziarti dalla concorrenza.
Come compilarlo:
- Tipo di rapporto: Definisci il tipo di rapporto per ciascun segmento di clientela: offrirai assistenza personale (es. un referente dedicato o supporto 1-to-1), un’interazione automatizzata/self-service (il cliente fa da sé tramite app o sito), supporto tramite community di utenti, o altro?
- Acquisizione e fidelizzazione: Descrivi come acquisirai i clienti e li manterrai attivi (es. onboarding guidato per nuovi utenti, email o newsletter periodiche per mantenere il contatto, programmi di fidelizzazione per farli tornare, assistenza post-vendita per risolvere problemi).
- Coerenza con il segmento: Assicurati che il tipo di relazione sia adatto al tuo pubblico e al tuo prodotto: un servizio complesso o premium potrebbe richiedere un contatto umano maggiore, mentre per un’app semplice e a basso costo può bastare un supporto via FAQ o email. L’importante è che ogni segmento riceva il livello di attenzione che si aspetta.
Flussi di ricavi (Revenue Streams)
Il blocco flussi di ricavi indica come e da dove la tua startup guadagna denaro. Qui descrivi quali sono le fonti di reddito per ogni segmento di clientela: in pratica, cosa paga ogni tipo di cliente e con quale modalità (una tantum, abbonamento, ecc.). Può trattarsi di vendite dirette di un prodotto, canoni di abbonamento, commissioni su transazioni, ricavi pubblicitari, licenze d’uso o qualunque altra forma di entrata.
Questo blocco chiarisce come il valore che offri si traduce in ricavo per l’azienda. È fondamentale perché un modello di business regge solo se i ricavi superano i costi. Definire chiaramente i flussi di ricavi ti aiuta a capire se e come la tua attività potrà generare profitto e su quali fonti di guadagno potrai contare.
Come compilarlo:
- Fonti di guadagno: Elenca tutte le modalità con cui prevedi di monetizzare: per cosa i clienti pagheranno e come pagheranno (es. acquisto del prodotto, abbonamento mensile, commissione su ogni transazione, vendita di spazi pubblicitari, funzionalità premium a pagamento).
- Segmento per ricavo: Specifica a quale segmento di clientela corrisponde ogni flusso di ricavo (es. il Segmento A paga un abbonamento mensile, mentre dal Segmento B ottieni ricavi tramite pubblicità).
- Tipologia di incasso: Indica se ogni fonte di ricavo sarà incassata una tantum (pagamento singolo) o in modo ricorrente (pagamenti periodici), perché questo influisce sulla stabilità delle entrate.
- Elenco separato: Se hai diverse fonti di ricavo, scrivile separatamente per avere chiaro il quadro completo (es. Vendita prodotto X, Abbonamento servizio Y, Pubblicità su app Z).
Risorse chiave (Key Resources)
Il blocco risorse chiave elenca gli asset essenziali di cui hai bisogno per far funzionare il modello di business e offrire la tua proposta di valore. Si tratta di tutto ciò di cui la tua startup ha assolutamente bisogno per creare valore, raggiungere i clienti e mantenere le operazioni. Queste risorse possono essere fisiche (macchinari, locali, attrezzature), intellettuali (brevetti, marchi, software, contenuti), umane (persone chiave, competenze specifiche) o finanziarie (capitale, fondi, linee di credito).
Lo scopo è capire quali elementi sono davvero indispensabili, così puoi focalizzarti su ciò che devi avere a disposizione per portare avanti il business. È importante individuare bene le risorse chiave perché da esse dipende la tua capacità di creare e offrire valore, nonché di sostenere l’attività nel tempo. Sapere quali sono queste risorse ti permette anche di pianificare i costi e capire dove non puoi permetterti compromessi.
Come compilarlo:
- Elenco risorse essenziali: Elenca le risorse senza le quali il tuo business non potrebbe funzionare. Pensa a ciò che è cruciale per creare la tua offerta e consegnarla ai clienti (es. un software proprietario, una licenza tecnologica, un macchinario specifico, il tuo team di sviluppatori, un brevetto, capitale iniziale).
- Categorie di risorse: Se ti aiuta a organizzare le idee, suddividi le risorse per tipologia: fisiche (attrezzature, sedi, materie prime), intellettuali (proprietà intellettuale, brand, database clienti), umane (talenti e competenze chiave), finanziarie (denaro, linee di credito).
- Concentrati su quelle chiave: Inserisci solo le risorse davvero fondamentali ed evita di elencare risorse secondarie o facilmente sostituibili. Chiediti: senza questa risorsa potrei comunque fornire la mia proposta di valore? Se la risposta è no, allora va sicuramente inserita in questo blocco.
Attività chiave (Key Activities)
Il blocco attività chiave descrive i compiti e i processi fondamentali che la tua startup deve svolgere per realizzare la proposta di valore e far funzionare il modello di business. Raccoglie le azioni più importanti su cui concentrarti ogni giorno, cioè quelle in cui devi eccellere per creare valore, raggiungere i clienti e generare ricavi. Possono includere, ad esempio, la progettazione e sviluppo del prodotto, la produzione, la gestione della piattaforma tecnologica, il marketing e le vendite, l’assistenza clienti oppure la costruzione di partnership essenziali.
L’obiettivo è individuare cosa devi fare al meglio perché il tuo modello di business funzioni davvero. È importante definire con chiarezza le attività chiave perché questo ti permette di capire dove concentrare tempo e risorse e quali competenze o processi sono veramente strategici per il successo della tua startup.
Come compilarlo:
- Elenco attività fondamentali: Elenca le attività indispensabili che devi svolgere per creare e offrire il tuo prodotto/servizio. Chiediti quali azioni chiave permettono alla tua proposta di valore di realizzarsi (es. sviluppo del software, progettazione di nuovi prodotti, produzione in fabbrica, gestione della logistica, marketing, assistenza al cliente, ecc.).
- Focus su quelle strategiche: Concentrati sulle attività realmente strategiche, non su ogni singolo compito operativo: inserisci quelle attività senza cui il tuo modello crollerebbe. Ad esempio, per una piattaforma e-commerce l’attività chiave è gestire la piattaforma online e il catalogo prodotti; per una società di consulenza è sviluppare e consegnare i progetti ai clienti.
- Allineamento con valore e risorse: Assicurati che queste attività siano allineate alle risorse chiave e coerenti con la tua proposta di valore. Ad esempio, se offri un servizio molto innovativo, tra le attività chiave ci sarà la ricerca e sviluppo continua.
Partner chiave (Key Partners)
Il blocco partner chiave identifica gli attori esterni – collaborazioni strategiche, fornitori, alleanze – senza cui sarebbe difficile creare e offrire la tua proposta di valore. Questi partner possono fornire risorse essenziali, svolgere attività che tu non puoi (o non vuoi) gestire internamente, oppure aiutarti a raggiungere i tuoi clienti. Ad esempio, un partner chiave potrebbe essere un fornitore di tecnologia, un produttore a cui esternalizzi la produzione, un distributore o affiliato che vende per tuo conto, oppure un alleato strategico per marketing e visibilità. Inserire i partner chiave serve a mappare la rete di supporto attorno al tuo business e a capire da chi dipendi per le operazioni critiche. È importante identificare questi partner perché nessuna startup può operare in isolamento. Le giuste partnership possono ridurre i costi, mitigare i rischi e darti accesso a risorse o mercati altrimenti difficili da raggiungere.
Come compilarlo:
- Elenco dei partner: Elenca i partner esterni più importanti per il tuo business: aziende, fornitori o individui con cui collaborerai strettamente. Pensa a chi ti fornisce componenti essenziali, tecnologia, servizi o accesso al mercato (es. un fornitore di materie prime chiave, una software house che ti fornisce la piattaforma, un grande cliente che funge da partner, un influencer come canale di distribuzione).
- Ruolo di ciascun partner: Per ogni partner chiave, specifica brevemente perché è importante e cosa fa per te (es. Partner X: produce il nostro hardware su larga scala; Partner Y: permette la vendita dei nostri prodotti sul suo marketplace).
- Accordi strategici: Includi eventuali alleanze strategiche o accordi speciali che ti danno vantaggi competitivi (es. accordi per condividere investimenti, fornitori esclusivi, collaborazioni per sviluppare il prodotto più velocemente). L’obiettivo è capire da chi dipendi e in cosa ti supportano, così saprai quali relazioni coltivare con più attenzione.
Struttura dei costi (Cost Structure)
Il blocco struttura dei costi riassume tutti i costi principali che la tua startup dovrà sostenere per far funzionare il modello di business. In questo blocco elenchi le spese più rilevanti legate alle attività chiave, alle risorse chiave e ai partner chiave: ad esempio costi del personale, costi di produzione o approvvigionamento, affitti, marketing, sviluppo e manutenzione di tecnologie, ecc. Serve a dare un quadro chiaro di dove andranno i tuoi soldi e quali costi sono inevitabili per portare avanti l’attività.
È importante perché ti consente di verificare la sostenibilità finanziaria del modello. Confrontando costi e ricavi puoi capire se i conti tornano e dove puoi eventualmente ottimizzare. Inoltre, chiarire la struttura dei costi ti aiuta a prendere decisioni informate (ad esempio, scegliere un partner per ridurre una certa spesa, oppure definire un prezzo di vendita adeguato considerando i costi).
Come compilarlo:
- Ottimizzazione: Se qualche costo risulta eccessivo, pensa a come ridurlo o compensarlo (ad esempio tramite partner più economici, ottimizzando i processi o trovando fonti di ricavo aggiuntive).llora avremo dei profitti!
- Elenco delle spese: Elenca le spese significative che dovrai affrontare per mantenere in funzione il tuo business, partendo dalle voci più importanti. Includi i costi legati alle tue attività, risorse e partner chiave: stipendi del team, acquisto di materie prime o prodotti, costi di sviluppo (software, ricerca e innovazione), affitto di uffici o magazzini, marketing e pubblicità, servizi IT (server, licenze software), ecc.
- Costi fissi vs variabili: Se utile, distingui i costi fissi da quelli variabili. I costi fissi sono quelli che sostieni indipendentemente da quanto vendi (es. affitti, stipendi del personale, spese amministrative), mentre i costi variabili dipendono dal volume di attività (es. materie prime per unità prodotta, spedizioni per ordine, commissioni su transazioni).
- Sostenibilità: Controlla quali sono i costi più pesanti e valuta se i ricavi previsti saranno sufficienti a coprirli.
Per capire meglio le dinamiche del Business Model Canvas, possiamo utilizzare una metafora del teatro. Immaginate il lato destro del Canvas come il “palco” del vostro business: il vostro pubblico è costituito dai vostri segmenti di Clientela ed è il modo con cui interagite con i vostri clienti/users. Ma proprio come in un teatro, solo ciò che avviene dietro le quinte rende possibile lo “spettacolo” che i vostri clienti/users vedranno e per cui essi saranno disposti a pagare: il backstage rende possibile tutto ciò che va in scena e – proprio per questo – comporta dei costi. Alla fine della giornata bisogna tirare le somme: se i ricavi sono maggiori dei costi, allora avremo dei profitti!

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Qual è la Prima Fase del Business Model Canvas
Dopo aver analizzato le varie componenti che strutturano il business model canvas è arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica e iniziare a compilarlo. La prima fase per del business model canvas consiste in uno studio e un’analisi strategica della clientela di riferimento. Bisogna quindi individuare con precisione quale bisogno si intende colmare, quale la clientela da soddisfare e come l’azienda, impresa o startup intende colmare il bisogno individuato fornendo il valore necessario tramite la vendita di un prodotto o l’erogazione di un particolare servizio.
Come compilare il Business Model Canvas
Compilare il Business Model Canvas è davvero molto semplice. Il BMC si compila nell’ordine in cui sono stati precedentemente descritti i 9 blocchi:
- Segmenti di clientela – Customer Segments
- Valore offerto – Value propositions
- Canali – Channels
- Relazione con i clienti – Customers Relationships
- Flussi di ricavi – Revenue Stream
- Risorse chiave – Key Resources
- Azioni chiave – Key Activities
- Partnership chiave – Key Partnerships
- Struttura dei costi – Cost Structure
Stampalo bello grande e munisciti di post-it e pennarelli
Attenzione! Il Canvas dà il suo meglio quando è stampato su una superficie ampia, in modo che il tuo team possa abbozzare e discutere insieme gli elementi del modello di business con post-it o pennarelli.
Sfrutta l’intelligenza collettiva del team
Ciò è fondamentale perché vi consentirà di ragionare insieme, condividendo idee e stimolando una discussione orientata alla definizione di un’idea di business. Al termine, otterrete un lavoro unico, sviluppato grazie al risultato di un’intelligenza collettiva: quella del team!
Mantieni il BMC aggiornato nel tempo
Il modo migliore per sfruttare il Model Canvas è quello di tenerlo sempre aggiornato, per fare in modo che segua lo sviluppo del vostro progetto. Cosa vogliamo dire?
Per esempio…
Hai individuato un determinato segmento di clientela (ad es. giocatori di calcio) a cui offrire un servizio. Dopo una settimana di prove e test, ti rendi conto che quel segmento di clientela non è disposto a pagare per il servizio da te offerto, ma hai notato un’opportunità in un mercato differente (ad es. società sportive). A quel punto, potresti eliminare il post-it con il primo segmento di clientela individuato (giocatori di calcio) e sostituirlo con il nuovo segmento (società sportive).
Esempio di Business Model Canvas Compilato
Qualche tempo fa, si è rivolto da noi un gruppo di professionisti che voleva provare a lanciare un coworking nella propria città. L’idea partiva dalla loro necessità professionale: loro mi raccontavano che molto spesso i liberi professionisti alle prime armi – non avendo i soldi per permettersi di allestire e gestire uno studio – lavorano da casa. Ciò all’inizio può sembrare un vantaggio (in quanto si gode di tutte le comodità che una casa può offrire), ma col passar del tempo, la casa diviene una trappola di isolamento. Ecco allora, la volontà di creare un coworking nella propria città, un luogo di condivisione di spazi, ma anche di lavoro, in cui creare networking e far nascere nuove collaborazioni. Ecco allora che – attrezzati di post-it, pennarelli e un Business Model Canvas dimensione 100 x 120, insieme abbiamo iniziato a lavorare alla loro idea. Ecco un esempio di questo business model canvas compilato per lo spazio di coworking.

Altri esempi di BMC di aziende famose
In questo paragrafo forniremo degli esempi pratici di business model canvas di note aziende di importanza internazionale, mostrando come quest’ultime hanno deciso di agire per differenziarsi dalla concorrenza ed ottenere il successo di cui godono
Amazon
Non possiamo che partire dal più grande colosso dell’e-commerce: Amazon. Per far ciò riprenderemo uno studio condotto da Denis Oakley. Partendo dall’analisi della clientela si evince come il colosso americano si rivolga al consumatore di massa anzichè ad un mercato di nicchia. Questo è chiaro data l’elevata quantità e varietà di merce disponibile e il basso prezzo rispetto alla media dei concorrenti. Tuttavia, a livello comportamentale è possibile notare una concentrazione verso i consumatori che si trovano a loro agio con gli acquisti online e che sono pronte a sostituire le loro tradizionali abitudini di acquisto con un paio di click. Sono principalmente persone caratterizzate da una basilare conoscenza della tecnologia, sensibili al prezzo ma con bassa disponibilità di tempo per confrontare singolarmente di diversi store fisici e online. Per quanto riguarda un ulteriore elemento chiave del business model canvas, la proposta di valore, possiamo notare come quest’ultima si basi su quattro valori chiave: prezzo, convenienza, selezione e compimento. Le diverse altre sezioni che compongono il business model canvas è possibile visualizzarle nello studio approfondito condotto dall’autore, e in maniera più sintetica nell’immagine sottostante.
Airbnb
Il secondo caso che tratteremo riguarda un’altra famosissima azienda americana che consente ai proprietari di spazi in affitto di trovare persone che hanno bisogno di un posto dove alloggiare per un breve periodo. Per l’analisi del business model canvas di Airbnb ci serviremo dello studio condotto da The Business Model Analyst. Per la definizione del proprio modello di business, l’azienda ha individuato due tipologie differenti di clienti: l’host e l’ospite. Gli host sono coloro che pubblicano nella piattaforma le loro proprietà a determinate condizioni. La proposta di valore che Airbnb riserva loro è quella di poter guadagnare dalla loro piattaforma gestendo le prenotazioni con grande semplicità e in totale sicurezza, potendo anche decidere se accettare o meno la prenotazione. Gli ospiti sono coloro che cercano un alloggio dove poter stare, utilizzando la piattaforma sei per la prenotazione che per il pagamento. Per loro Airbnb propone una soluzione per risparmiare sui costi di affitto per periodi brevi, godendo della sicurezza dei pagamenti fornita dall’azienda di intermediazione. Anche in questo caso vi invitiamo ad approfondire lo studio condotto da The Business Model Analyst dove troverete una rappresentazione grafica del business model canvas della famosa azienda americana.
Apple
Infine, analizzeremo lo studio condotto da Denis Oakley sul business model canvas di Apple. Anche in questo caso ci soffermeremo ad un’analisi approssimativa dello studio concentrandoci maggiormente sulle prime fasi dell’analisi riguardante lo studio della clientela di riferimento. Al contrario di quello che si possa inizialmente pensare, pur essendo un prodotto premium è rivolto ad un mercato di massa con delle micro segmentazioni al suo interno. La value proposition di apple si concentra tre tre principali concetti:
- Pensare diversamente;
- La tecnologia che funzione;
- La tua privacy è al sicuro con noi.
Inoltre, Apple suddivide i suoi prodotti in quattro gruppi: dispositivi, servizi, sistemi operativi e accessori da cui trae un considerevole profitto anche grazie ai suoi diversi canali di distribuzione. Lo studio condotto da Denis Oakley è molto interessante e vi invitiamo a consultarlo, coscienti del fatto che la semplice tabella riassuntiva qui in basso potrebbe non soddisfare la vostra voglia di sapere.

Business Model Canvas: Template e Modelli Utili da Scaricare
Durante i nostri corsi e consulenze in tanti ci chiedono dove sia possibile fare download del business model canvas. A dire il vero Internet è pieno di risorse utili, poichè il BMC è distribuito con licenza Creative Commons: ossia può essere utilizzato e condiviso quante volte si vuole, ma bisogna sempre citarne la fonte.
Business Model Canvas: Template Download in PDF (Strategyzer)
Su Strategyzer.com è possibile scaricare gratuitamente il template del Business Model Canvas in formato PDF con licenza Creative Commons. Scarica qui il Business Model Canvas in PDF di Strategyzer
Business Model Canvas: Template in PPT per Powerpoint (NovationAccelleretor)
Se invece cerchi il Business Model Canvas in formato PPT per le tue presentazioni su Powerpoint puoi facilmente fare download sul sito di Novationaccelleretor.com Scarica qui il Business Model Canvas in PPT di NovationAccellerator
Business Model Canvas: Template in XLSX per Excel (InnovationTactics)
Sul sito Innovationtactics è possibile invece fare download del Business Model Canvas formato ad hoc per Excel. Scarica qui il Business Model Canvas in XLSX per Excel
Business Model Canvas: Template per Google Docs di Drive (Google)
Per gli utilizzatori di Google Drive esiste una versione del template del BMC che è possibile scaricare direttamente da Google. Scarica qui il Business Model Canvas per Google Docs
Template Business Model Canvas in Italiano Download
businessmodelcanvas.it/business-model-canvas
Strumenti Complementari al Business Model Canvas
Il BMC viene spesso accompagnato con altri strumenti che forniscono un focus sugli elementi principali in grado di differenziare un modello di business di successo dagli altri. A supporto del business model canvas vengono spesso utilizzati il value proposition canva e personas canvas. Vediamo ora più nel dettaglio di cosa si tratta.
Value Proposition Canva
Il value proposition canvas è uno strumento che permette di focalizzarsi sulla visione della proposta di valore in relazione ai clienti. Attraverso l’utilizzo dei suoi sei blocchi permette di individuare i reali bisogni del cliente, riuscendo a definire il minimum viable product aventi le caratteristiche minime necessarie per soddisfare i bisogni individuati. Il modello è diviso in due sezioni principali: il customer profile, sezione dedicata alla descrizione del cliente o segmento della clientela in maniera più strutturata e dettagliata; e la value map che delinea le caratteristiche della proposta di valora. Per prassi si tende a concentrarsi inizialmente sui blocchi dedicati allo studio del cliente. In aiuto dei meno esperti di questo strumento esistono diversi template che vi guidano verso la costruzione del value proposition canvas. Accedendo al sito di strategyzer.com potrai scaricare gratuitamente il template in formato PDF in pochi click.
Personas Canva
Come abbiamo visto, il primo passo per la corretta compilazione del business model canvas è l’individuazione di un bisogno manifestato da un particolare segmento di clientela. A tal proposito ci potrebbe essere di grande aiuto l’utilizzo del personas canvas, uno strumento che ci consente di fare un’analisi qualitativa dei nostri clienti “ideali”. Clienti che sentono la necessità di colmare il bisogno individuato. Una volta definita la personas con cui doverci interfacciare, dovremmo proseguire con l’analisi di quattro aspetti chiave per la corretta compilazione del personas canvas: pain, goals, caratteristiche demografiche e canali. Anche in questo caso vi forniremo la possibilità di scaricare gratuitamente il template in italiano del personas canvas. In più, se siete interessati ad approfondire lo strumento del personas canvas vi consigliamo la lettura del nostro articolo: “Personas Canvas: Cos’è, come compilarlo step by step e download ITA” dove forniremo anche un esempio pratico di come si dovrebbe compilarlo al meglio.
Qual è la differenza tra Business Model Canvas e Business Plan?
Se ti stai chiedendo quale sia la differenza tra il Business Model Canvas e il classico Business Plan, ecco una risposta rapida. Il Business Model Canvas è uno schema visuale e immediato che ti aiuta a capire e rappresentare in modo sintetico come la tua startup genera valore, quali sono le componenti principali e come interagiscono fra loro. È pensato per essere flessibile, facile da modificare e adatto anche a chi non ha esperienza in ambito economico o finanziario. Il Business Plan, invece, è un documento più dettagliato che contiene analisi approfondite, dati economici, previsioni finanziarie e strategie a lungo termine. Di solito è richiesto da banche e investitori per ottenere finanziamenti. Il Canvas è ideale per chiarire le idee e muovere i primi passi rapidamente; il Business Plan serve quando hai bisogno di pianificare e presentare in modo strutturato il tuo progetto agli investitori.
Bibliografia
- Joyce, A., & Paquin, R. L. (2016). The triple layered business model canvas: A tool to design more sustainable business models. Journal of cleaner production, 135, 1474-1486;
- Hong, Y. C., & Fauvel, C. (2013). Criticisms, variations and experiences with business model canvas;
- Ojasalo, J., & Ojasalo, K. (2018). Service logic business model canvas. Journal of research in marketing and entrepreneurship.
Approfondimenti e Risorse Utili
- Studio Business Model Canvas Amazon;
- Studio Business Model Canvas Airbnb;
- Studio Business Model Canvas Apple;
- Download template Value Proposition Canva;
- Download template Personas Canva.
In Feeda scegliamo di lavorare solo con startup innovative per far decollare idee di valore e farle diventare realtà.
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