⚠️ Aggiornamento marzo 2026 | Con Delibera della Regione Puglia pubblicata a marzo 2026, i bandi PIA, PIA Turismo, Mini PIA e Mini PIA Turismo risultano attualmente chiusi. Questo articolo rimane online a scopo informativo per comprendere come funzionavano gli incentivi e prepararsi a eventuali riaperture o a bandi simili della programmazione regionale. Se vuoi capire quali incentivi sono oggi disponibili per startup e imprese, continua la lettura dell’articolo o puoi contattare il team di Feeda.
Questa guida completa al Bando Mini PIA della Regione Puglia ti accompagnerà nella comprensione di tutti gli aspetti fondamentali della misura: dai requisiti di partecipazione alle modalità di presentazione della domanda tramite PugliaSemplice, dalle spese ammissibili alle intensità di aiuto, fino agli ultimi aggiornamenti normativi del BURP 2025. Con una dotazione di 60 milioni di euro (40 milioni Mini PIA + 20 milioni Mini PIA Turismo), il programma supporta micro e piccole imprese, startup innovative e liberi professionisti nei loro progetti di digitalizzazione, innovazione tecnologica e transizione ecologica, offrendo contributi a fondo perduto fino al 55%, estendibili al 75% con le agevolazioni aggiuntive. Scopri come trasformare il tuo progetto imprenditoriale in realtà con il sostegno di Puglia Sviluppo e della Regione Puglia.
Cos’è l’Avviso MiniPia Puglia?
MiniPIA (Pacchetti Integrati di Agevolazioni) è rimasto attivo fino a marzo 2026, quando la Regione Puglia ne ha disposto la chiusura con delibera regionale. Era un’iniziativa promossa dalla Regione Puglia attraverso l’agenzia Puglia Sviluppo S.p.A, pubblicata inizialmente sul BURP n. 12 dell’8 febbraio 2024 e successivamente aggiornata con multiple determinazioni dirigenziali nel corso del 2024 e 2025.
Il bando MINI PIA 2024-2025 della Regione Puglia si inseriva nel contesto del Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027 e prevedeva il sostegno per le imprese che svolgono attività innovative correlate alla digitalizzazione e all’ecosostenibilità, in linea con la Smart Specialization Strategy (S3) regionale. L’obiettivo è supportare le PMI nella reingegnerizzazione dei cicli produttivi e nell’avvio di processi di economia circolare, facilitando contemporaneamente l’accesso al credito attraverso il coinvolgimento di soggetti finanziatori e COFIDI.
Le risorse complessive disponibili ammontavano a 40 milioni di euro per il MiniPIA standard, ai quali si aggiungevano ulteriori 20 milioni di euro per il MiniPIA Turismo, una variante specifica lanciata il 22 maggio 2024 per il comparto turistico-ricettivo.
Anche il MiniPia Turismo è rimasto attivo fino a marzo 2026, quando la Regione Puglia ne ha disposto la chiusura con delibera regionale
Obiettivi del Bando Mini Pia 2025
La misura MINI PIA era destinato alle PMI, incluse le statup innovative, e sosteneva gli investimenti volti a:
- modernizzare metodi produttivi e/o di erogazione dei servizi;
- a migliorare il trasferimento di conoscenze;
- ad identificare gli usi più efficaci delle tecnologie e a riqualificare la forza lavoro mediante le competenze immediatamente necessarie per consentire il controllo remoto delle attività, il monitoraggio della produzione, l’adozione di modelli aziendali sostenibili dal punto di vista ambientale e di economia circolare;
- realizzare investimenti in efficienza energetica e miglior utilizzo delle risorse; tutti ambiti in cui il know-how digitale è fondamentale e consente alle PMI di rimanere competitive.
Per queste ragioni il Mini Pia poteva essere considerato come un bando per le start up in Puglia e in Italia, utile e necessario alla crescita delle aziende.
Capire i dettagli di un bando come MiniPia può essere complicato. Per questo abbiamo realizzato una guida semplice e chiara, così da farti risparmiare tempo ed evitare errori. Se cerchi un ulteriore supporto in questa fase delicata, noi siamo qui per te.
Chi può partecipare al Bando Mini PIA?
Potevano richiedere l’agevolazione e partecipare al Bando Mini PIA della Regione Puglia le micro e piccole imprese legalmente costituite e registrate nel Registro delle Imprese (comprese le piccole imprese che acquisiscono la qualifica di media impresa esclusivamente per il tramite delle partecipazioni) che avessero sede operativa in Puglia o che si impegnino ad aprirla.
Inoltre, potevano beneficiare di queste agevolazioni anche i liberi professionisti iscritti agli albi o ai collegi professionali quando previsto.
Erano ammissibili quasi tutte le iniziative presenti nella seguendo la Classificazione delle Attività Economiche ATECO 2007, con esclusioni quali fabbricazione di coke, siderurgia, fabbricazione di alcuni prodotti in acciaio, attività di giochi, lotterie e scommesse. Per ulteriori dettagli, bisogna far riferimento all’Allegato 3 del bando (trovi il link in fondo all’articolo).
Inoltre, il Mini Pia non può considerare ammissibili gli aiuti legati all’esportazione, al settore della pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria.
Il bando MiniPia era uno dei migliori finanziamenti attivi per PMI innovative. Se, invece, sei alla ricerca di finanziamenti e agevolazioni per startup in fase di go-to-market consulta il bando Tecnonidi Puglia, l’agevolazione per le startup innovative che abbiano (o si impegnino a realizzare) sede operativa in Puglia.

Quali iniziative finanzia Mini Pia 2024?
Per ottenere le agevolazioni e il finanziamento Mini PIA della Regione Puglia le iniziative proposte dovevano essere riconducibili 4 driver “trasversali” che determinano sfide e opportunità per tutte le filiere:
| Driver trasversali | Filiere di innovazione |
| Sostenibilità ambientale e l’economia circolare |
1) Meccanica Avanzata, elettronica e automazione 2) Automotive 3) Aerospazio |
| ICT per l’industria e la societàScienze della vita e tecnologie per la salute |
4) Agroalimentare 5) Sistema casa 6) Sistema moda 7) Industria della salute e dei servizi sanitari 8) Sistemi energetici ed ambientali |
| Crescita Blu e l’economia del mare |
9) Industrie culturali creative e del turismo |

In Feeda sosteniamo le startup innovative con un percorso di co-progettazione per affrontare, passo dopo passo, le fasi di progettazione e rendicontazione dei Bandi.
Progetti di investimento ammissibili al bando Mini Pia (Mini Pacchetto Integrato di Agevolazioni)
Per il bando MiniPIA, le spese agevolabili sono soggette a criteri specifici e limiti finanziari definiti, che chiariscono l’importo degli investimenti che possono essere considerati ammissibili.
Il Mini Pacchetto Integrato di Agevolazione deve comprendere i seguenti investimenti:
- Investimenti Produttivi incentrati sulle tecnologie abilitanti e l’innovazione (in sintonia con i temi della digitalizzazione e/o dell’ecosostenibilità), unitamente a progetti di Innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese
Questi investimenti devono essere arricchiti da:
- Progetti formativi per il potenziamento delle competenze interne, mirati alla trasformazione digitale, alla transizione industriale sostenibile e alla transizione ecologica;
- Investimenti per la tutela ambientale;
- Consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e partecipazione a fiere.
Limiti di spesa per i progetti di investimento del Mini PIA
I Mini Pacchetti Integrati di Agevolazione per le micro e piccole imprese devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 30mila euro e 5 milioni di euro.
- I programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 90% del progetto integrato;
- Gli investimenti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione non possono eccedere 1 milione euro;
- Gli investimenti per l’innovazione a favore delle PMI non possono eccedere 1 milione euro;
- Gli investimenti per la formazione non possono eccedere 500mila euro;
- Gli investimenti per la tutela dell’ambiente non possono eccedere 3 milioni di euro;
- Le spese per servizi di consulenza e di internazionalizzazione non possono superare 500mila euro e le spese per la partecipazione alle fiere non possono superare 500mila euro.
Con esclusivo riferimento all’Investimento Produttivo, i soggetti beneficiari erano obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili o attraverso risorse proprie, ovvero mediante finanziamento esterno
Come funzionano le agevolazioni del MiniPIA Puglia?
Le agevolazioni MiniPia si componevano di:
- Contributo base a fondo perduto (25-50% a seconda della tipologia)
- Contributo aggiuntivo fino al 20%, suddiviso in:
- 10% contributo in conto impianti: calcolato sul montante interessi del finanziamento bancario
- 10% ESL (Equivalente Sovvenzione Lorda): su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia tramite COFIDI o altri soggetti garanti
Il contributo in conto impianti includeva l’eventuale preammortamento, con durata variabile secondo la tipologia di investimento.
Importante: Il coinvolgimento di un COFIDI può ottimizzare l’accesso alle garanzie e massimizzare l’ESL ottenibile.
Entità delle agevolazioni previste dal Bando Mini PIA
Per definire l’intensità degli aiuti, bisogna distinguere sia la tipologia di Investimenti, che la tipologia di soggetto che accede all’agevolazione.
Nel caso di Micro e Piccole imprese, l’intensità degli Investimenti Produttivi non superava il 55%, come segue:
- 35% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita:
- 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; – 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso;
Per le piccole imprese, che acquisiscono la qualifica di MEDIA IMPRESA esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, l’intensità degli Investimenti Produttivi non supera il 45%, come segue:
- 25% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita: 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore;10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso.
3. Per gli Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione a favore delle PMI l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:
- 30% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto, al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita: 10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore; 10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso.
4. Nel caso di Micro e Piccole imprese, Per gli Interventi formativi, l’intensità di aiuto non supera il 70%, come segue:
- 50% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20%.
Per le piccole imprese, che acquisiscono la qualifica di MEDIA IMPRESA esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, l’intensità di aiuto non supera il 60%, suddiviso come segue:
- 40% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite massimo del 20% così ripartita.
5. Per le micro e piccole imprese, gli investimenti a favore della tutela ambientale, che consentono alle imprese di ottenere
a) una maggiore efficienza energetica, l’intensità di aiuto non supera il 65% come segue:
- 45% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20% così ripartita:
b) la promozione di energia da fonti rinnovabili, di idrogeno rinnovabile e di cogenerazione ad alto rendimento, l’intensità di aiuto non supera il 65% come segue:
- 45% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20%.
Per le piccole imprese, che acquisiscono la qualifica di MEDIA IMPRESA esclusivamente per il tramite delle partecipazioni, l’agevolazione relativa alle voci di cui alle precedenti lettere a. e b. non supera il 55%, come segue:
- 35% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite massimo del 20%.
6. Relativamente ai programmi di Internazionalizzazione e di acquisizione di consulenze specialistiche l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:
- 30% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20%.
7. Relativamente alla partecipazione alle fiere l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:
- 30% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto; al quale potrà essere aggiunta un’ulteriore agevolazione fino al limite del 20%.
Mini Pia Puglia: Spese ammissibili
Gli Investimenti Produttivi dovevono riguardare un “investimento iniziale” che consistesse in un investimento in attivi materiali e immateriali relativo, ad esempio, alla realizzazione di un nuovo stabilimento, ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, diversificazione della produzionedi uno stabilimento o un fondamentale cambiamento del processodi produzione complessivo.
Le spese ammissibili comprendevano una vasta gamma di spese, riportate di seguito, in via non esaustiva:
- l’acquisto di suoli aziendali, opere murarie, macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica ed in linea con i dettami dell’Industria 4.0 e/o del Green Deal europeo;
- mezzi mobili funzionali all’attività, studi di fattibilità, progettazione e direzione lavori;
- investimenti in attività immateriali come brevetti, licenze, know-how, tecnologie innovative, spese per l’acquisto di programmi informatici ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze;
- interventi formativi, correlati al progetto proposto su: digitalizzazione dei processi, gestione dell’innovazione, internazionalizzazione, economia circolare e sostenibilità ambientale e design-driven innovation ed eco-progettazione;
- spese per consulenza specializzata in innovazione, trasformazione tecnologica e digitale, sviluppo di nuovi prodotti, processi produttivi e gestione dell’innovazione, così come i servizi di consulenza per la strategia aziendale, l’innovazione, l’internazionalizzazione, la digitalizzazione e l’ecosostenibilità;
- spese per investimenti a favore della tutela dell’ambiente;
- spese per la partecipazione a fiere, compresi gli eventi virtuali, all’estero e/o in Italia per spazi espositivi / esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri.

Come partecipare al Bando Mini PIA della Regione Puglia
ll bando MiniPIA è stato operativo dal 29 febbraio 2024 fino a marzo 2026. Si poteva partecipare con procedura a sportello, il che significava che le domande venivano valutate in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi.
La presentazione avveniva esclusivamente online attraverso la piattaforma PugliaSemplice (https://pugliasemplice.sistema.puglia.it/), seguendo questo iter:
- Profilazione: Il soggetto proponente si registra sulla piattaforma
- Compilazione: Redazione della proposta progettuale con business plan
- Invio al finanziatore: La domanda viene inoltrata al Soggetto Finanziatore o al COFIDI
- Delibera bancaria: Entro 6 mesi, il finanziatore verifica l’idoneità e delibera il mutuo
- Istruttoria: Il finanziatore trasmette la pratica a Puglia Sviluppo per l’istruttoria finale
Importante: La piattaforma genera automaticamente il Codice Unico di Progetto (CUP) che avvia formalmente l’investimento.
Se sei alla ricerca di agevolazioni e bandi per il tuo progetto, tieni d’occhio la sezione dedicata ai bandi e finanziamenti della Regione Puglia all’interno del nostro sito. Pubblichiamo periodicamente tutte le agevolazioni promosse!
Quali bandi sono attivi oggi in Puglia?
Anche se i bandi PIA e Mini PIA sono attualmente chiusi, esistono altre opportunità di finanza agevolata per startup e imprese. Il team Feeda supporta imprese e team imprenditoriali nella ricerca dei bandi più adatti e nella preparazione delle domande di finanziamento.
Se vuoi capire quali incentivi sono disponibili oggi, puoi richiedere una prima analisi delle opportunità.
Link Utili e Approfondimenti
- Bando Mini PIA – Bando Ufficiale Sistema Puglia
- Bando MiniPia – Allegato 2
- Modulistica Mini Pia (Tutta la Documentazione)