I bandi per startup in Puglia sono pochi e molto selettivi. Il principale è Tecnonidi.
Non tutti i finanziamenti regionali sono pensati per startup: la maggior parte delle misure attive in Puglia è rivolta a nuove imprese tradizionali, PMI strutturate o imprese culturali. Se hai una startup innovativa con tecnologia validata, le opzioni realmente adatte sono più limitate di quanto sembri — ma possono valere fino a 350.000 € di agevolazione.
In questa guida ti aiutiamo a capire quali bandi sono davvero compatibili con una startup, evitando di perdere tempo su misure non coerenti con il tuo profilo.
Se vuoi una panoramica completa di tutti i bandi disponibili in Puglia — incluse le misure per PMI, imprese tradizionali e progetti culturali — consulta la guida completa ai finanziamenti imprese Puglia.
Finanziamenti per nuove imprese in Puglia: cosa sapere prima di fare domanda
La Regione Puglia, negli ultimi anni, ha costruito uno degli ecosistemi di finanziamenti e bandi regionali più strutturati a supporto di startup, nuove imprese e PMI innovative. Tuttavia, orientarsi tra bandi attivi, misure a sportello, contributi a fondo perduto e finanziamenti misti non è semplice, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo delle agevolazioni pubbliche.
In questa guida trovi una panoramica aggiornata dei principali bandi regionali e finanziamenti per startup e nuove imprese in Puglia, con un focus su requisiti di accesso, importi finanziabili e tipologia di agevolazione. Prima dell’elenco dei bandi, ti aiutiamo a capire quali misure sono davvero adatte al tuo progetto, evitando gli errori più comuni che portano all’esclusione o alla scelta del bando sbagliato.
L’articolo viene aggiornato periodicamente per riflettere l’evoluzione delle misure regionali e nazionali: quando un bando viene chiuso o sostituito, trovi sempre il riferimento alla nuova agevolazione attiva. In questo modo puoi usare questa pagina come punto di partenza affidabile per individuare il finanziamento giusto per la tua impresa in Puglia.
Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime agevolazioni che la Regione Puglia offre costantemente? Visita la sezione dedicata Bandi e Finanziamenti Regione Puglia. Periodicamente inseriamo le ultime misure pubblicate!
🚀 Il bando principale per startup in Puglia
Il bando di riferimento per le startup innovative in Puglia è Tecnonidi. Finanzia fino all’80% di progetti tra 50.000 € e 350.000 €, con una combinazione di fondo perduto e prestito agevolato pensata per chi sviluppa tecnologia reale e vuole portarla al mercato.
Non è il bando più accessibile — è il più adatto.
Tecnonidi è gestito da Puglia Sviluppo ed è rivolto esclusivamente a società di capitali iscritte al Registro delle Startup Innovative, con meno di 5 anni di vita e sede operativa in Puglia. Richiede un progetto con contenuto tecnologico dimostrabile, basato su almeno una Key Enabling Technology (KET), e un livello di maturità tecnologica (TRL) di almeno 4–5 al momento della domanda.
Quando è adatto al tuo progetto
Tecnonidi fa per te se hai già un prototipo funzionante, puoi dimostrare il percorso verso TRL 9 entro 12 mesi e il tuo progetto rientra in una delle tre aree di innovazione S3 Puglia 2030: manifattura sostenibile, salute dell’uomo e dell’ambiente, comunità digitali creative e inclusive.
Non fa per te se sei ancora in fase di idea, se la tua attività non ha contenuto tecnologico, o se l’impresa non è costituita come società di capitali.
👉 Guida completa al bando Tecnonidi Puglia 2026
Sappiamo che capire se hai i requisiti per Tecnonidi non è immediato. Per questo abbiamo creato un test gratuito di 2 minuti.
Chi può accedere ai finanziamenti regionali in Puglia
I finanziamenti regionali in Puglia non sono riservati esclusivamente alle startup già costituite. Al contrario, molte misure sono pensate per accompagnare l’impresa nelle diverse fasi di vita, dall’idea iniziale alla crescita.
In generale, possono accedere ai bandi regionali pugliesi:
- Team informali, cioè gruppi di persone che non hanno ancora costituito una società ma intendono farlo dopo l’ammissione al finanziamento;
- Startup e nuove imprese: le prime sono imprese caratterizzate da una forte propensione all’innovazione ed iscritte all’apposito registro delle startup innovative (possono avere anche più di due anni di vita); le nuove imprese, invece, sono imprese costituite da poco tempo (spesso entro 24 o 36 mesi, a seconda del bando);
- PMI già avviate, che vogliono investire in innovazione, sviluppo tecnologico o ampliamento dell’attività.
Ogni bando definisce in modo preciso chi può partecipare, sulla base di criteri come forma giuridica, data di costituzione, settore di attività e dimensione dell’impresa. Per questo è fondamentale capire prima a quale categoria appartiene il tuo progetto, evitando di candidarti a misure non coerenti.dedicato.
🏗️ Startup vs PMI: perché cambia tutto
La distinzione tra startup e PMI non è solo anagrafica — cambia completamente il tipo di bando accessibile e la logica del finanziamento. Confondere le due categorie è uno degli errori più frequenti, e porta a presentare domande su misure incompatibili.
Se sei una startup…
Una startup innovativa — iscritta o iscrivibile al Registro delle Startup Innovative — ha accesso a misure costruite intorno all’innovazione tecnologica: Tecnonidi, Smart&Start Italia, Tecnonidi JTF Taranto. Queste misure finanziano progetti ad alto rischio imprenditoriale, con percentuali di fondo perduto più alte e meno requisiti di solidità finanziaria pregressa.
Il presupposto è uno: devi avere una tecnologia reale, dimostrabile, con un mercato raggiungibile.
Se sei una PMI…
Una PMI già avviata — con bilanci approvati, struttura consolidata, attività non necessariamente tecnologica — accede a strumenti diversi: PIA, MiniPIA (oggi chiusi), o misure settoriali come Cultura Cresce. Questi strumenti finanziano investimenti produttivi, non innovazione in senso stretto, e richiedono una struttura aziendale più solida.
Il finanziamento c’è, ma la logica è diversa: qui si sostiene la crescita, non la nascita di una tecnologia.
Il mini-funnel per orientarsi
Se stai cercando un bando e non sai da dove partire, usa questo schema:
Hai una startup innovativa con tecnologia validata? → Tecnonidi è il tuo punto di partenza. Scopri se hai i requisiti
Vuoi avviare un’attività tradizionale o una microimpresa? → Valuta NIDI: è pensato per chi parte da zero, senza requisiti tecnologici. Guida al bando NIDI
Hai un progetto culturale o creativo? → Esplora Cultura Cresce, la misura nazionale per imprese della filiera culturale nel Sud Italia.
Hai già un’impresa strutturata e cerchi fondi per crescere? → Consulta la guida completa ai finanziamenti imprese Puglia per trovare lo strumento giusto alla tua fase.
Non esiste il bando universale. Esiste il bando giusto per la tua fase, il tuo settore, la tua tecnologia.
Differenza tra startup e nuove imprese nei bandi regionali
Uno dei dubbi più frequenti riguarda la differenza tra startup e nuova impresa, soprattutto quando si parla di bandi regionali.
Nei finanziamenti pubblici:
- una startup è spesso un’impresa con forte contenuto innovativo, talvolta iscritta (o iscrivibile) al registro delle startup innovative, con requisiti specifici legati a R&S, tecnologia o modello di business;
- una nuova impresa è invece un’attività costituita da poco, anche tradizionale, che non necessariamente rientra nella definizione di startup innovativa.
Questo significa che non tutti i bandi per startup sono adatti alle nuove imprese, e viceversa. Alcune misure della Regione Puglia sono molto inclusive e si rivolgono a entrambe, altre invece sono pensate per target ben precisi. Chiarire questa distinzione ti permette di selezionare solo i bandi realmente accessibili, risparmiando tempo e riducendo il rischio di esclusione.
Fondo perduto, prestito o mix: quali finanziamenti convengono davvero
Nella maggior parte dei casi, i finanziamenti pubblici regionali in Puglia non coprono mai il 100% dell’investimento. Le misure di fundraising pubblico sono infatti agevolate, ma prevedono quasi sempre una quota di partecipazione diretta dell’impresa, sotto forma di capitale di rischio o risorse proprie.
L’agevolazione è solitamente strutturata come un mix di contributo a fondo perduto e prestito rimborsabile. Il fondo perduto riduce l’esposizione finanziaria dell’impresa, mentre il prestito – spesso a tasso agevolato o a tasso zero – consente di coprire una parte più ampia dell’investimento, da restituire secondo modalità e tempi definiti dal bando.
Nel caso dei finanziamenti destinati alle startup innovative, la composizione del mix è generalmente più favorevole: la quota di fondo perduto tende ad essere più elevata rispetto al prestito rimborsabile, proprio per sostenere progetti ad alto rischio imprenditoriale e ad alto potenziale di crescita. Per imprese più strutturate o meno innovative, invece, il peso del prestito può essere maggiore.
Capire come è composto il finanziamento è fondamentale per valutare la sostenibilità economica del progetto: non conta solo quanto si ottiene, ma anche quanto l’impresa deve anticipare e con quali tempi potrà rientrare dell’investimento.
Abbiamo preparato una guida completa per orientarsi sui bandi a fondo perduto in Puglia.
Bandi regionali della Regione Puglia: come orientarsi
Cosa si intende per bando regionale
Un bando regionale è una misura di finanziamento pubblica (molto spesso si tratta di fondi europei indiretti) promossa dalla Regione Puglia per sostenere lo sviluppo economico del territorio. In pratica, la Regione mette a disposizione risorse economiche per finanziare progetti imprenditoriali che rispondono alla visione economica e politica, rispettando determinati requisiti.
Ogni bando stabilisce:
- chi può partecipare;
- quali spese sono ammissibili;
- quanto e come viene erogato il finanziamento;
- le modalità di presentazione della domanda.
Sappiamo che la partecipazione a un Bando può essere complessa, sia nell’interpretare il testo dell’Avviso sia nella compilazione della domanda. In questo articolo ti guideremo alla scoperta di tutto quello che c’è da sapere sui bandi attivi. E se hai ancora dubbi, puoi rivolgerti a noi!
Bandi a sportello vs bandi a graduatoria
Uno degli elementi più importanti per orientarsi tra i bandi regionali pugliesi è capire la differenza tra bandi a sportello e bandi a graduatoria.
- I bandi a sportello non hanno una scadenza fissa: le domande vengono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse. Qui il fattore tempo è cruciale.
- I bandi a graduatoria prevedono, invece, una finestra temporale definita e una valutazione comparativa dei progetti. Le risorse vengono assegnate ai progetti con il punteggio più alto.
Sapere in quale categoria rientra un bando ti aiuta a capire quanto prepararti prima e quanto sia strategico il momento di presentazione della domanda.
Perché molti bandi regionali non hanno una scadenza
Molti bandi regionali della Regione Puglia sono a sportello e quindi privi di una data di chiusura prefissata. Questo non significa che siano sempre disponibili, ma che restano aperti fino a esaurimento fondi.
Questa scelta consente alla Regione di:
- sostenere progetti in modo continuativo;
- adattare le risorse alla domanda reale;
- evitare concentrazioni di domande in brevi periodi.
Per le imprese, i bandi a sportello possono essere un’opportunità perché consentono di avere più tempo per definire bene i contorni del progetto. Tuttavia, non avere una scadenza comporta un rischio: rimandare troppo può significare arrivare quando le risorse sono già terminate. Per questo è utile monitorare costantemente lo stato dei bandi e valutare per tempo la fattibilità del progetto.
TecnoNidi Puglia
Target: Startup innovative pugliesi in fase iniziale | Finanziamento: Fino a 350.000€ (80% delle spese ammissibili) | Caratteristiche: Mix di contributo a fondo perduto e prestito agevolato
TecnoNidi è la misura ideale per startup tech pugliesi nelle prime fasi di sviluppo. Recentemente rifinanziato con 20 milioni di euro, il bando copre sia investimenti in attrezzature e software (fino a 250.000€) che costi operativi come personale specializzato e servizi cloud (fino a 100.000€).
Il programma è particolarmente vantaggioso per progetti in ambiti come:
- Manifattura digitale e Industria 4.0
- Salute digitale e medtech
- Soluzioni per smart cities
- Tecnologie per l’ambiente e sostenibilità
La procedura è a sportello con valutazione in ordine cronologico, rendendo cruciale la tempestività nella presentazione.
Se sei una startup innovativa in Puglia, Tecnonidi è quasi sempre il primo bando da valutare. Il nostro test gratuito ti aiuta a capire in 2 minuti se il tuo progetto ha i requisiti per partecipare.
📍 Sei a Taranto? Esiste una versione ancora più vantaggiosa: Tecnonidi JTF
Se la tua startup ha sede operativa nella Provincia di Taranto, puoi accedere a Tecnonidi JTF — la versione potenziata del bando, finanziata attraverso il Just Transition Fund 2021–2027.
Stessi requisiti di Tecnonidi standard — società di capitali con meno di 5 anni, tecnologia validata, TRL 4–5 — ma con un’intensità di aiuto più alta, pensata per sostenere la riconversione industriale ed ecologica del territorio tarantino. È uno degli strumenti più vantaggiosi oggi disponibili in Puglia per startup tech che investono in settori legati alla transizione verde e digitale.
Se operi nell’area di Taranto e stai valutando Tecnonidi, questa variante è il punto di partenza obbligatorio.
👉 Guida completa al Tecnonidi JTF Taranto
NIDI – Nuove Iniziative d’Impresa Puglia
Target: Nuove imprese, microimprese e startup pugliesi in fase di avvio | Finanziamento: Fino a 150.000 € | Caratteristiche: Agevolazione mista (fondo perduto + prestito rimborsabile)
NIDI è uno dei principali bandi della Regione Puglia dedicati alla nascita di nuove imprese e startup. È pensato per chi sta costituendo un’attività o l’ha avviata da poco e ha bisogno di risorse per partire in modo strutturato.
La misura finanzia attività produttive, commerciali e di servizi, con un’agevolazione composta da:
- una quota a fondo perduto;
- una quota di finanziamento rimborsabile.
La procedura è a sportello, senza scadenza fissa: le domande vengono valutate in ordine di presentazione fino a esaurimento fondi.
NIDI è indicato se vuoi avviare una nuova impresa in Puglia e cerchi un primo finanziamento pubblico strutturato.
È meno adatto a progetti molto tecnologici o a imprese già in fase avanzata di crescita: in 2 minuti puoi controllare i requisiti per accedere al bando Nidi.

Resto al Sud 2.0.
Target: Persone fisiche, team imprenditoriali e nuove imprese nel Mezzogiorno | Finanziamento: Variabile in base al progetto e al numero di soci | Caratteristiche: Agevolazione mista (contributo a fondo perduto + finanziamento agevolato)
Resto al Sud è un incentivo nazionale gestito da Invitalia, pensato per sostenere la nascita di nuove imprese e startup nel Mezzogiorno. In Puglia è una delle misure più utilizzate da chi vuole avviare un’attività imprenditoriale partendo da zero, anche senza una società già costituita.
Il bando è particolarmente indicato per chi si trova nelle primissime fasi di sviluppo e vuole strutturare un progetto imprenditoriale sostenibile fin dall’inizio.
Attività e progetti finanziabili
Resto al Sud finanzia un’ampia gamma di iniziative imprenditoriali, tra cui:
- attività produttive nei settori industria e artigianato;
- iniziative di trasformazione dei prodotti agricoli;
- attività nel commercio e nei servizi;
- progetti legati al turismo e alla valorizzazione del territorio.
Alcune attività sono escluse o soggette a limitazioni (come l’agricoltura in senso stretto o il commercio al dettaglio puro), per cui è sempre necessario verificare la coerenza del progetto con i requisiti aggiornati del bando.
Agevolazioni previste
L’incentivo è strutturato come una misura di fundraising pubblico agevolato, composta da:
- una quota di contributo a fondo perduto;
- una quota di finanziamento bancario agevolato, con interessi coperti da Invitalia.
Questa combinazione consente di sostenere gli investimenti iniziali mantenendo sotto controllo il livello di rischio finanziario per l’impresa.
Procedura di accesso
La procedura è a sportello, con:
- presentazione della domanda online tramite la piattaforma Invitalia;
- valutazione in ordine di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Il progetto viene analizzato in base a sostenibilità economica, coerenza con gli obiettivi del bando e competenze del team proponente. Per questo è fondamentale presentare un piano economico realistico e ben strutturato.
Si tratta di un finanziamento in parte a fondo perduto molto interessante per chi sta pensando di lanciare la propria startup o impresa che ti consigliamo di approfondire!
Sappiamo che la partecipazione a un Bando può essere complessa, sia nell’interpretare il testo dell’Avviso sia nella compilazione della domanda. Per questo abbiamo pensato ad un piccolo test di 2 minuti che ti aiuta a capire se possiedi i requisiti preliminari per partecipare al Bando.
Smart & Start Italia
Target: Startup innovative su tutto il territorio nazionale | Finanziamento: Fino a 1,5 milioni di euro | Caratteristiche: Finanziamento a tasso zero con vantaggi per under 35 e donne
Smart & Start rappresenta la misura più completa a livello nazionale per startup tech. Gestito da Invitalia, offre un finanziamento a tasso zero che copre fino all’80% delle spese, percentuale che sale al 90% per team composti da giovani under 35 o donne.
Vantaggi aggiuntivi per il Sud Italia:
- Contributo a fondo perduto del 30% per startup del Mezzogiorno
- Maggiori agevolazioni per aree del cratere sismico
- Procedure semplificate per determinati settori tech
Il bando finanzia un’ampia gamma di attività: dall’acquisto di tecnologie specialistiche alle spese per brevetti, dai costi del personale ai servizi di consulenza tecnica. Include anche una quota del 20% per capitale circolante.
Mini PIA
Target: PMI pugliesi con progetti strutturati | Finanziamento: Da 30.000€ a 5 milioni di euro | Caratteristiche: Approccio integrato con focus su digitalizzazione
Il Mini PIA (Programma Integrato di Agevolazione) è perfetto per PMI tech che vogliono combinare innovazione, digitalizzazione e formazione in un unico progetto. Con 40 milioni di euro disponibili, copre fino al 55% degli investimenti produttivi e fino al 70% delle spese formative.
Aree di intervento principali:
- Trasformazione digitale dei processi
- Implementazione di tecnologie 4.0
- Sviluppo di soluzioni software proprietarie
- Integrazione di sistemi IoT e AI
La forza del Mini PIA sta nella possibilità di integrare diverse tipologie di investimento, ottimizzando l’impatto complessivo del progetto.
Bando PIA
Target: Imprese pugliesi con progetti di R&S avanzati | Finanziamento: Minimo 1 milione di euro | Caratteristiche: Massima copertura per ricerca industriale (fino al 70%)
Il Bando PIA è la misura più ambiziosa, con 55 milioni di euro dedicati a progetti di ricerca e sviluppo ad alto contenuto tecnologico. Richiede un investimento minimo di 1 milione di euro ma offre le coperture più generose del panorama regionale.
Particolarmente indicato per:
- Progetti di ricerca industriale avanzata
- Sviluppo di tecnologie breakthrough
- Collaborazioni tra imprese e centri di ricerca
- Scale-up che hanno completato con successo TecnoNidi
Le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line “PIA Piccole Imprese” e “PIA Medie Imprese” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it. Essendo un programma a sportello, per cui non vi è una scadenza: si può accedere al programma fino ad esaurimento fondi.
Cultura Cresce
Target: Imprese culturali e creative (profit e non profit) nel Mezzogiorno | Finanziamento: Fino a 2,5 milioni € (imprese) / 500.000 € (ETS) | Caratteristiche: Agevolazione mista (fondo perduto + finanziamento a tasso zero)
Cultura Cresce è un incentivo nazionale, gestito da Invitalia, dedicato alla nascita e crescita di imprese culturali e creative nelle regioni del Sud, tra cui la Puglia. È la misura che ha sostituito Cultura Crea 2.0.
Il bando si rivolge a:
- nuove imprese e startup culturali (anche costituende);
- imprese culturali già attive;
- ETS, imprese sociali e associazioni con attività economica in ambito culturale.
L’agevolazione copre fino all’80% delle spese ammissibili, combinando contributo a fondo perduto e prestito agevolato, e può includere investimenti, servizi specialistici e una quota di capitale circolante.
La procedura è valutativa, con presentazione online su Invitalia.
Cultura Cresce è indicato se operi nella filiera culturale e creativa e vuoi finanziare un progetto strutturato con impatto economico e occupazionale.
È meno adatto a progetti non riconducibili ai settori culturali o a chi cerca solo fondo perduto totale.
La tabella seguente mette a confronto i principali bandi attivi in Puglia in base a target, importo e fase dell’impresa.”
| Bando | Target principale | Fase impresa | Importo massimo | Tipo di agevolazione |
|---|---|---|---|---|
| NIDI | Nuove imprese e startup | Avvio | Fino a 150.000 € | Fondo perduto + prestito |
| Resto al Sud 2.0. | Persone fisiche e nuove imprese | Avvio | Variabile (in base ai soci) | Fondo perduto + finanziamento agevolato |
| TecnoNidi | Startup innovative pugliesi | Early stage | Fino a 350.000 € | Fondo perduto + prestito agevolato |
| Smart&Start Italia | Startup innovative | Avvio / crescita | Fino a 1,5 milioni € | Finanziamento agevolato + quota a fondo perduto |
| Mini PIA | PMI pugliesi | Crescita | Da 30.000 € a 5 milioni € | Agevolazioni su investimenti e formazione |
| PIA | Imprese e startup con progetti di R&S | Crescita avanzata | Da 1 milione € | Finanziamento agevolato + quota a fondo perduto |
| Cultura Cresce | Team Informali e ETS, Imprese culturali e creative | Avvio / crescita | Fino a 2,5 milioni € | Fondo perduto + finanziamento a tasso zero |
Bando InnoAid per le imprese innovative e Start-up
⚠️ Il bando InnoAid non è più attivo.
A chi si rivolgeva InnoAid e quali gli obiettivi?
Il Bando InnoAid della Regione Puglia supportava l’acquisizione di servizi tecnologici qualificati per consentire alle imprese di accedere a conoscenze e tecnologie che permettano di sviluppare nuovi prodotti, servizi e soluzioni e di attivare processi di innovazione. Possono usufruire del finanziamento le Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata (almeno 3 MPMI), aventi sede in Puglia.

Le misure alternative attive nel 2026
Oggi, il bando InnoAid è stato “assorbito” dal bando MiniPIA, pacchetto integrato di agevolazioni che, fra l’altro, consente l’acquisto di servizi tecnologici qualificati e di attivare processi di innovazione. Un altro bando alternativo può essere considerato il PIA Puglia
Bando PIA Medie Imprese: Finanziamento a Fondo Perduto per le Medie Imprese Pugliesi
⚠️ Il bando PIA Medie Imprese non è più attivo: è stato accentrato e unito in un unico bando (descritto su, o qui)
Cos’è e A Chi Si Rivolge
Il Bando PIA Medie Imprese di Sistema Puglia è una delle più recenti misure di finanziamento per le piccole e medie imprese in Puglia. La misura proposta dalla Regione si propone l’obiettivo di favorire l’innovazione e costituire un fattore di stabilità sociale e dinamismo economico, rivolto alle medie imprese singole o con eventuali piccole e medie imprese aderenti. Si rivolge unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia, e in particolare a:
- un’impresa di media dimensione che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno due bilanci.
- un’impresa di media dimensione non attiva controllata da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda.
- altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale.
Agevolazioni Previste e Come Partecipare
Le agevolazioni previste dal bando PIA per piccole e medie imprese della Regione Puglia riguardano i progetti con un importo complessivo di spese e costi ammissibili compreso tra 1 milione di euro e 40 milioni di euro e che devono prevedere un programma di investimento che riguarda un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi per la cui realizzazione sono previsti investimenti in attivi materiali, affiancati da investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica di processo e di organizzazione.
Anche in questo caso, le domande dovranno necessariamente essere presentate in via telematica attraverso la procedura on line “PIA Piccole Imprese” e “PIA Medie Imprese” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it, pena l’esclusione. Anche per questo bando non vi è una scadenza, essendo un programma a sportello, l’unico limite riguarda l’esaurimento dei fondi.
Se sei interessato ad approfondire la conoscenza del bando PIA per Medie Imprese, ti suggeriamo la lettura del nostro articolo dove tratteremo in maniera più specifica di tutti i requisiti necessari per la partecipazione e quali le agevolazioni previste: “PIA Medie Imprese: Finanziamento a Fondo Perduto per Imprese Pugliesi“
Bando PIN – Pugliesi Innovativi – Chiuso
⚠️ Il bando PIN – Pugliesi Innovativi non è più attivo:
Se vuoi capire come funzionava questa misura e a chi era rivolta, puoi approfondire nel nostro articolo dedicato al Bando PIN – Pugliesi Innovativi

A chi si rivolgeva PIN Puglia e con quali obiettivi?
Il Bando PIN “Pugliesi Innovativi” promosso dalla Regione Puglia supportava la sperimentazione e la realizzazione di progetti a vocazione imprenditoriale nei settori dell’innovazione culturale, tecnologica e sociale, rivolgendosi a gruppi informali di almeno due giovani under 35, residenti in Puglia e non vincitori dei bandi della Regione Puglia “Principi Attivi”.
Le misure alternative attuali
Come spesso accade nel fundraising pubblico, il bando PIN è stato concluso e non rinnovato nella stessa forma, lasciando spazio a nuove misure con criteri e strumenti differenti. La Regione Puglia ha progressivamente orientato le risorse verso bandi più strutturati o verso strumenti che prevedono un mix di agevolazioni.
Questo non significa che oggi non esistano alternative, ma che il supporto ai team informali avviene con modalità diverse: vedi i bandi Nidi, Resto al SUD e Cultura Cresce, ad esempio.
Sei alla ricerca di agevolazioni, finanziamenti o bandi per la tua Start-Up in Puglia?
Le misure e le agevolazioni per le giovani startup in Puglia cambiano di mese in mese. Per questo noi di Spazio Spin, che ci occupiamo di consulenza per start up e di ricerca fondi, consulenza fundraising e finanziamenti, aggiorniamo costantemente questa pagina, così che tu possa sempre trovare i finanziamenti per start-up in Puglia, i bandi e tutte le altre forme di agevolazione. Se invece la misura più adatta alla tua idea è il crowdfunding per startup e PMI, leggi il nostro ultimo articolo a riguardo!
Rimani aggiornato su tutte le misure di finanziamento per Startup e imprese innovative. Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi immediatamente un riepilogo delle misure attive. Make it happen!
FAQ – Bandi e finanziamenti per startup e imprese in Puglia
Qual è il bando più adatto per avviare una nuova impresa in Puglia?
Dipende dalla fase del progetto e dalla tua situazione di partenza.
Per chi non ha ancora costituito l’impresa o si trova nelle primissime fasi, bandi come NIDI e Resto al Sud sono spesso le soluzioni più adatte. Per startup innovative già costituite, invece, misure come TecnoNidi o Smart&Start Italia risultano più coerenti.
Nella maggior parte dei casi no. I finanziamenti pubblici regionali e nazionali sono quasi sempre agevolati, ma prevedono una parte di cofinanziamento dell’impresa. Le agevolazioni sono generalmente strutturate come un mix di contributo a fondo perduto e prestito agevolato, con percentuali variabili in base al bando e alla tipologia di progetto.
Sì, alcuni bandi lo consentono. Misure come Resto al Sud, NIDI e Smart&Start Italia permettono la partecipazione anche a persone fisiche o team imprenditoriali, a condizione che l’impresa venga costituita dopo l’ammissione al finanziamento e entro i termini previsti.
La differenza principale riguarda il target e il contenuto del progetto:
NIDI è pensato per nuove imprese e microimprese, anche non innovative, in fase di avvio;
TecnoNidi è rivolto a startup innovative già costituite, con un forte contenuto tecnologico e di innovazione.
Scegliere il bando sbagliato può portare all’esclusione, anche se il progetto è valido.
Molti bandi regionali pugliesi sono a sportello, quindi non hanno una scadenza fissa e restano aperti fino a esaurimento delle risorse disponibili. Questo rende importante monitorare costantemente lo stato dei bandi e preparare la domanda per tempo.
In linea generale sì, ma non per finanziare le stesse spese. I bandi pubblici non consentono il doppio finanziamento sugli stessi costi. È quindi fondamentale verificare la compatibilità tra le misure e pianificare correttamente la strategia di accesso ai finanziamenti.
Cultura Cresce è pensato sia per nuove imprese e startup culturali, anche costituende, sia per imprese già attive e per enti del terzo settore che operano nella filiera culturale e creativa. È il bando che ha sostituito Cultura Crea 2.0 e prevede un mix di fondo perduto e finanziamento agevolato
Nella maggior parte dei casi sì. Anche quando non è richiesto esplicitamente, è necessario presentare:
– un progetto chiaro;
– un piano economico-finanziario sostenibile;
– una descrizione delle competenze del team.
La qualità della progettazione incide direttamente sull’esito della valutazione
Non esiste una risposta unica. La scelta del bando dipende da:
fase dell’impresa;
settore di attività;
livello di innovazione;
dimensione dell’investimento;
capacità di cofinanziamento.
Per questo motivo è spesso utile confrontare più misure e valutare non solo l’importo, ma anche vincoli, tempi e obblighi previsti dal bando